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<title>www.dilontano.it</title>
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<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>VECCHIO MARX</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=405</link>
<description>Le differenze non sono poche, a cominciare dai modi di produzione, alla massa finanziaria oggi circolante, alla composizione di classe, alle tecniche e alle dinamiche immensamente cambiati, per&amp;ograve; lo schema generale sembra resistere.&lt;br /&gt;Da &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1850/lottecf/capitolo1.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850&lt;/a&gt;&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte, 
accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'H&amp;ocirc;tel 
de Ville &lt;a name=&quot;1&quot; href=&quot;http://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1850/lottecf/capitolo1.htm#n1&quot;&gt;[1]&lt;/a&gt;, lasciava cadere queste parole: &lt;em&gt;&amp;quot;D'ora innanzi regneranno i banchieri&amp;quot;. &lt;/em&gt;Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione&lt;/em&gt;.&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;Il disagio finanziario rese sin dall'inzio la monarchia di luglio dipendente dalla grande borghesia, e la sua dipendenza dalla grande borghesia fu la sorgente inesauribile di un crescente disagio finanziario. Impossibile subordinare l'amministrazione dello Stato all'interesse della produzione nazionale senza ristabilire l'equilibrio nel bilancio, l'equilibrio tra le uscite e le entrate dello Stato. E come stabilire questo equilibrio senza limitare le spese dello Stato, cio&amp;egrave; senza vulnerare gli interessi che erano altrettanti sostegni del sistema dominante, e senza riordinare la ripartizione delle imposte, cio&amp;egrave; senza rigettare una parte notevole del peso delle imposte sulle spalle della grande borghesia stessa?&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Il&lt;em&gt; disavanzo dello Stato &lt;/em&gt;era infatti il vero e proprio oggetto 
della sua speculazione e la fonte principale del suo arricchimento. Ogni
 anno un nuovo disavanzo. Dopo quattro o cinque anni un nuovo prestito 
offriva all'aristocrazia finanziaria una nuova occasione di truffare lo 
Stato che, mantenuto artificiosamente sull'orlo della bancarotta, era 
costretto a contrattare coi banchieri alle condizioni pi&amp;ugrave; sfavorevoli.&lt;/em&gt;&amp;quot; (SA - 20/01/12).&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;br /&gt;</description>
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<title>I 'MOTI' DI SICILIA</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=404</link>
<description>&amp;quot;...pare abbastanza chiaro che a guidare i rivoltosi siciliani sia sostanzialmente la destra berlusconiana, che magari prepara la sua alternativa alla &amp;quot;crisi epocale&amp;quot; di cui parla Giovanni. Ai tempi dei &amp;quot;boia chi molla&amp;quot; (rivolta di Reggio Calabria del '70, i &amp;quot;proletari&amp;quot; di Reggio erano inferociti, come quelli di Battipaglia) ed avevano ragione, pi&amp;ugrave; o meno come adesso. E, infatti, militanti e dirigenti dell'estrema sinistra andarono almeno a vedere... &amp;quot;(DISCUSSIONE SU FACEBOOK DEL 18/01/2012)&lt;br /&gt;</description>
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<title>DEMOCRAZIE COSTOSE</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=403</link>
<description>&lt;strong&gt;Martin Sheen&lt;/strong&gt;, attore, protagonista, oltre Brando, di &lt;strong&gt;Apocalypse Now&lt;/strong&gt;, nord americano di padre spagnolo e madre irlandese, dichiara in un'intervista televisiva, riferendosi agli Stati Uniti: &amp;quot;Abbiamo la migliore democrazia che si poteva comprare&amp;quot;. (16/01/2012)&lt;br /&gt;</description>
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<title>FOTOSINTESI</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=402</link>
<description>Ristoranti di paese.&lt;br /&gt;Verso mezzanotte, all'uscita del ristorante del paese (condotto da un oste poliedrico, sotto la cinquantina ma sopra il quintale, gi&amp;agrave; allevatore di cavalli e di bovini, ex barista, e incallito motociclista), ci troviamo di fronte alle luci di &lt;strong&gt;Castel San Lorenzo&lt;/strong&gt;. Una miriade di lumicini che vanno dal bluastro delle illuminazioni periferiche al giallognolo del centro storico. Una vasta distesa di puntini lucenti che disegnano le strade, danno luce a porzioni di case, che si diramano e si allungano nella campagna pi&amp;ugrave; scura e lontana. Il paese &amp;egrave; oltre la vallata, sulla collina antistante, a non pi&amp;ugrave; di un chilometro in linea d'aria. Noi gli stiamo difronte, in un una notte tiepida, nonostante sia il primo di gennaio, come dinanzi a una visione, o come al cospetto di un immenso presepe notturno.&lt;br /&gt;&amp;quot;Guarda che spreco&amp;quot;, dice Luciano. &amp;quot;ci sono centinaia di lampioni che fanno luce agli alberi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&amp;quot;Ma nemmeno li puoi togliere&amp;quot;, gli ribatto col tono del difensore dei deboli, o delle cause perse, che fa lo stesso. Insisto:&amp;quot;All'improvviso. Metti tutti quegli alberi abituati a stare illuminati tutta la notte, che si ritrovano al buio pesto...&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot; E s&amp;igrave;, si interrompe la fotosintesi !&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Eh, una fotosintesi notturna...&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Ma va...&amp;quot; &lt;br /&gt;(Aquara, 03/01/2012).&lt;br /&gt;</description>
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<title>GRANDI FIRME</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=401</link>
<description>All'ora di pranzo va in onda la mezzora di &lt;strong&gt;Lucia Annunziata&lt;/strong&gt;. La grande giornalista, con piglio anglosassone, interrogherebbe il potente di turno con l'esplicito intento di snidarlo e di costringerlo a dire, se non tutta, qualche brandello di verit&amp;agrave;. Oggi &amp;egrave; stata la volta di &lt;strong&gt;Giulio Tremonti&lt;/strong&gt;. Lo stesso il cui studio di fiscalisti consigliava Unicredit ad eludere il fisco per milioni di euro, mentre il Ministro dell'economia, cofondatore dello Studio, era dedito, anima e corpo, al contrasto dell'evasione... Lo stesso che pagava - sottopagava - a nero l'affitto di un lussuoso appartamento al centro di Roma, fornitogli da un suo sottoposto ministeriale; lo stesso che porta la massima responsabilit&amp;agrave; politica della sfascio finanziario in cui versa il Paese. Tuttavia, Tremonti e l'Annunziata avevano ben altro di cui parlare. In pratica, di niente, per quello che un comune mortale poteva capire di una chiacchierata tra vecchi amici, che spesso e volentieri alludevano e andavano per perifrasi. Ho sentito nostalgia di&lt;strong&gt; Parta a porta&lt;/strong&gt;. L'ex ministro con la sua aria di perfida checca ha negato ogni evidenza, mentre le sue fregnacce venivano accolte dall'Annunziata con balzi di trepidazione. Si &amp;egrave; ricandidato a guida politica della Lega. E questo per la Annunziata sar&amp;agrave; lo scoop della settimana. Ha negato i dissensi con l'ex alleato. Dissapori con Berlusconi e col Pdl? Quando mai! Strascichi delle vicenda &lt;strong&gt;Milanese&lt;/strong&gt; ( che la Annunziata si &amp;egrave; ben guardata dal nominare) ? Ma di che si parla ! La manovra finanziaria di &lt;strong&gt;Mont&lt;/strong&gt;i? Troppe tasse. Ma la Annunziata non gli ha chiesto lui cosa avrebbe fatto. E poi, qualche domanda specifica, cui Tremonti, specialista dell'elusione, non ha risposto. Per fortuna l'intervista &amp;egrave; finita e i due si sono salutati con grande affetto e reciproca gratitudine. Tremonti ha usato la Annunziata per lanciare i suoi messaggi in codice a soci ed ex soci, la grande giornalista si &amp;egrave; guadagnata un'altra giornata al&amp;nbsp; servizio - anglosassone - dei &amp;quot;poteri marci&amp;quot;. ( SA - 18/12/2011).&lt;br /&gt;</description>
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<title>L'ANNO DEI FANTASTICI QUATTRO</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=400</link>
<description>&amp;quot;Amazon, Apple, Facebook e Google non conoscono confini...nei prossimi anni ciascuno di loro colonizzer&amp;agrave;, digitalizzer&amp;agrave; e rivoluzioner&amp;agrave; ogni aspetto della vostra vita, e da ogni piccola transazione guadagner&amp;agrave; qualcosa...Per Amazon, Apple, Facebook e Google i dati sono l&amp;rsquo;equivalente del latte materno....&lt;br /&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.internazionale.it/news/tecnologia/2011/11/28/l%E2%80%99anno-dei-fantastici-quattro/&quot;&gt;L'ANNO DEI FANTASTICI QUATTRO&lt;/a&gt;&amp;nbsp; (DI Farhad Manjoo, DA INTERNAZIONALE DEL 25/11/2011).&lt;br /&gt;</description>
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<title>UN SUICIDIO SIMBOLICO</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=399</link>
<description>Lucio Magri, un vecchio leader della sinistra, contestato negli anni '70 dai militanti &amp;quot;duri e puri&amp;quot;, per la sua aria di play boy un p&amp;ograve; vanitoso, decide di morire in una clinica svizzera, solo e distante da una storia che ci sembrava comune. (SA - 30/11/2011). &lt;br /&gt;Segue qualche battuta su Facebook.&lt;br /&gt;</description>
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<title>MORIREMO DEMOCRISTIANI</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=398</link>
<description>Varato un accademico monocolore democristiano. Dicono che pi&amp;ugrave; di un Consiglio dei ministri sia un Consiglio di facolt&amp;agrave; o, forse meglio, un consiglio di amministrazione. Gli accademici fino ad ora non hanno reso grandi servigi al Paese. Tuttavia, vedersi rappresentati da attempati professori e qualche massiccia signora &amp;egrave; almeno pi&amp;ugrave; riposante, rispetto al trauma quotidiano che un branco di pagliacci fascistoidi ci imponeva quotidianamente, da una ventina d'anni. Moriremo democristiani.&lt;br /&gt;. (SA - 16-18/11/2011). &lt;br /&gt;</description>
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<title>DELLA VILTA' DEI POTENTI</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=397</link>
<description>Il duca di Blangis, uno degli aguzzini delle &amp;ldquo;Centoventi giornate&amp;rdquo; di De Sade, &amp;ldquo;si sarebbe fatto spaventare da un bambino un po&amp;rsquo; deciso e quando non aveva in pugno la situazione e non poteva ricorrere all&amp;rsquo;astuzia e al tradimento diventava timido e vile&amp;rdquo;. ...&lt;br /&gt;(Dal Blog di Massimo Fini sul Fatto) - 16/11/2011.&lt;br /&gt;</description>
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<title>DA SALO' ALLA ''LIBERAZIONE''.</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=396</link>
<description>Sulla Rete vedo una nutrita schiera di &amp;quot;saputi di sinistra&amp;quot; che guardano con disprezzo le folle festanti per la dipartita del Banana. Gli stolti festaioli non capirebbero che i suoi successori vengono per farci la festa, magari usando un p&amp;ograve; (si fa per dire) di vaselina. E' vero; ed &amp;egrave; evidente che la stragrande maggioranza degli effimeri gaudenti lo sa benissimo. Quel che gi&amp;agrave; sfugge agli spartani censori del popolo festante &amp;egrave; che Berlusconi non ci ha fatto certo le coccole negli ultimi vent'anni. Perci&amp;ograve;, ci sia concesso, a noi anime semplici, qualche minuto di allegria. Bastasse, a renderci allegri per un p&amp;ograve; soltanto la faccia contratta e funerea del Cavaliere (che nel &amp;quot;suo&amp;quot; superiore interesse deve mollare la presa, almeno per ora). Ai claustrali custodi dell'ortodossia la pensosa compostezza che conferisce loro un certo che di mortifero immobilismo ... e il 2% delle urne, che si meritano perché non capiscono mai una mazza di quel che succede. Ed anche perché, &amp;quot;babbi&amp;quot; come sono, daranno il solito contributo alla destra, dicendo che era meglio Berlusconi. Come se non fosse il banana a fare (e votare) &amp;quot;le riforme&amp;quot;, nascosto dietro il governo dei &amp;quot;tecnici&amp;quot;...&amp;nbsp; (SA -13/11/2011)&lt;br /&gt;</description>
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