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<title>www.dilontano.it</title>
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<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>''IL CAPO DEL GOVERNO SI MACCHIO' RIPETUTAMENTE DI CRIMINI...''</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=355</link>
<description>E Per concludere la serie di citazioni memorabili, &lt;strong&gt;ELSA MORANTE&lt;/strong&gt; circa i politici che piacciono agli italiani. Ovviamente si riferiva a personaggi del passato...&lt;br /&gt;...Il capo del Governo 
  &amp;quot;si macchi&amp;ograve; ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto 
  di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la 
  privazione di ogni autorit&amp;agrave; di governo. Perché il popolo toller&amp;ograve; e addirittura 
  applaud&amp;igrave; questi crimini? Una parte per insensibilit&amp;agrave; morale, una parte per 
  astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si 
  rendeva naturalmente conto delle sue attivit&amp;agrave; criminali, ma preferiva dare il 
  suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se 
  deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il 
  suo dovere, sceglie sempre il tornaconto....&amp;quot;&amp;nbsp; Segue il testo integrale ripreso da &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.liberazione.it/rubrica-file/543257652.htm&quot;&gt;Liberazione.it&lt;/a&gt; , che in effetti, recita&amp;quot;...Mussolini si macchi&amp;ograve;...&amp;quot;&amp;nbsp; ( Da Fausto, 06/03/10)&lt;br /&gt;</description>
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<title>SULLA PRETESA DI VIVERE LA PROPRIA DIVERSITA'...DI ONESTO</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=354</link>
<description>Questo
scritto racconta Tangentopoli meglio di un saggio. E' tratto da
&amp;ldquo;Romanzi e Racconti&amp;rdquo; &amp;ndash; volume 3&amp;deg;, Racconti e apologhi sparsi,
i Meridiani, Arnoldo Mondadori editore. Era uscito su la Repubblica,
15 marzo 1980, col titolo &amp;quot;Apologo sull'onest&amp;agrave; nel paese dei
corrotti&amp;quot;. Lo scandalo di Tangentopoli scoppi&amp;ograve;, grazie al
benemerito pool Mani pulite, dodici anni dopo.( Da Fausto - 04/03/10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;strong&gt;Italo Calvino - &amp;quot;Apologo sull'onest&amp;agrave; nel paese dei corrotti&amp;quot;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&amp;quot;C&amp;rsquo;era
un paese che si reggeva sull&amp;rsquo;illecito. Non che mancassero le leggi...&amp;quot;&lt;br /&gt;
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<title>QUANDO I LADRI PRESERO LA CITTA'</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=353</link>
<description>&lt;strong&gt;&amp;laquo;Quando i ladri presero la citt&amp;agrave;, il popolo fu contento, fece vacanza e bei fuochi d' artificio. Come primo atto del loro governo, i ladri riaffermarono il loro diritto di propriet&amp;agrave;. Su tutti i muri scrissero: &amp;quot;Il furto &amp;egrave; una propriet&amp;agrave;&amp;quot;. Poi si sparse la voce che i proprietari rubavano. I ladri ritennero inutile ogni smentita ufficiale: erano stimati per gente dabbene, patriottica, ladra, onesta, religiosa. Ora, insinuare che i ladri fossero ladri sembr&amp;ograve; assurdo. Il tempo trascorse, i furti aumentavano. Una mattina, per esempio, ci si accorgeva che era scomparso un palazzo dal centro della citt&amp;agrave;. Poi sparirono piazze, alberi, monumenti, gallerie con i loro quadri e le loro statue, officine con i loro operai, treni con i loro viaggiatori, intere aziende, piccole citt&amp;agrave;. Quando i ladri ebbero fatto sparire ogni cosa, cominciarono a derubarsi tra di loro e la cosa continu&amp;ograve; finché non furono derubati dei loro figli e dei loro nipotini. Ma vissero sempre felici e contenti&amp;raquo;&lt;/strong&gt; Da un racconto di &lt;strong&gt;Ennio Flaiano&lt;/strong&gt; copiato dal Corriere della Sera (04/03/2010)&lt;br /&gt;</description>
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<title>QUANDO SINISTRA SIGNIFICA DESTRA</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=352</link>
<description>ELEZIONI REGIONALI DELLA CAMPANIA: CHE COSA RAPPRESENTA IL CANDIDATO DEL CENTRO SINISTRA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il candidato del centro sinistra alle regionali campane - attuale sindaco di Salerno - &amp;egrave; la perfetta incarnazione di una
linea profondamente radicata nel PD: imitare la destra e confrontarsi
con essa sul suo stesso terreno. Nei circa 20 anni nel corso dei
quali &lt;strong&gt;Vincenzo De Luca&lt;/strong&gt; ha go&amp;shy;vernato la citt&amp;agrave; di Salerno ( e,
indirettamente, la provincia), ha costruito un granitico sistema di
potere, imperniato sull'alleanza con alcuni imprenditori delle
costruzioni e dei servizi, nonché sul controllo ferreo e capillare
delle so&amp;shy;ciet&amp;agrave; partecipate dal Comune. Societ&amp;agrave; le quali,
calcolando il Comune di Salerno, superano i duemila dipendenti e
fatturano pi&amp;ugrave; di tutti gli associati della locale Confindustria
messi assieme.  Gli storici detentori della rendita fondiaria hanno
trovato in De Luca il loro pi&amp;ugrave; strenuo difensore.... (SA - 03/03/2010)&lt;br /&gt;</description>
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<title>&quot;RESISTERE&quot; PER MORIRE</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=351</link>
<description>&amp;quot;...La galassia della sinistra radicale si sforza pi&amp;ugrave; o meno di sopravvivere indenne sul filo dell'onda fangosa che tutto travolge: anche lei, in fondo, pensa soprattutto a non sparire. Si riorganizza unitariamente, magari con ambiziosi programmi di rinnovamento, solo l&amp;agrave; dove viene spinta a calcinculo fuori dalla rappresentanza che conta: altrove s'adatta o collude. Ma c'&amp;egrave; chi resiste...&amp;quot;&lt;br /&gt;Riportiamo per intero l'articolo scritto da Asor Rosa sul Manifesto, con riserva di &amp;quot;meditazione&amp;quot;, e con una sola osservazione: questa storia della resistenza a oltranza, quest'onere di dover sostenere il peso della diga che crolla mi annoia, anzi mi da un senso di stanchezza e di sconfitta prematura. Basta &amp;quot;resistere&amp;quot; . L'inondazione &amp;egrave; in atto. Forse bisogna prima salvarsi. Nel senso di costruirsi un'isola, ben fortificata di relazioni umane, conoscenza, obiettivi nuovi e &amp;quot;rivoluzionari&amp;quot;. Continuare a contenere la barbarie che incombe &amp;egrave; come contare il tempo che ci resta per sopravvivere. (G.S. - 23/02/2010)&lt;br /&gt;</description>
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<title>REGIONALI CAMPANE: NON BASTA FARE LA CAMPAGNA ELETTORALE</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=350</link>
<description>La intricata e modesta storia recente della sinistra&amp;nbsp; corre veloce nell'imbuto elettorale delle regionali. Tacchi a spillo col marchio comunista, dirigenti passati armi e bagagli al servizio dell'ex nemico, aspiranti sindaci che si sospendono da &lt;strong&gt;Rifondazione&lt;/strong&gt; in difesa dell'&lt;strong&gt;Alcalde&lt;/strong&gt; salernitano e che si alleano con l'&lt;strong&gt;Udc&lt;/strong&gt;, candidati ex transfughi che, in mancanza di meglio, pensano di ripresentarsi nel partito dal quale fuggirono, fatta un p&amp;ograve; di contabilit&amp;agrave;. Tutto passer&amp;agrave; nel turbinoso e vorace tritatutto della fiera elettorale e tutto uscir&amp;agrave; scomposto e diverso. La scelta di Rifondazione di non seguire Il sindaco Sceriffo &amp;egrave; coraggiosa e meritevole di sostegno. E lascia sperare che finalmente qualcosa possa cambiare. Anche se la partita viene giocata nelle condizioni meno favorevoli. Tuttavia, per la sinistra, l' esito di queste elezioni &amp;egrave; di importanza relativa, se il disastro che si &amp;egrave; prodotto non sar&amp;agrave; mai onestamente analizzato e compreso. Il deserto che sta dietro i coraggiosi combattenti ( e qualche &amp;quot;capitano coraggioso&amp;quot; che, dati i presupposti, non pu&amp;ograve; mancare), dovr&amp;agrave; una volta per tutte essere spiegato. Tanto pi&amp;ugrave; se buona parte di quelli che l'hanno prodotto, con le loro manie presenzialiste, elettoralistiche&amp;nbsp; e piccolo borghesi, hanno finalmente sgombrato il campo. Se non si vuol prendere atto del vuoto disperante di analisi e comprensione della realt&amp;agrave; nella quale si &amp;quot;vive&amp;quot;,&amp;nbsp; e del deserto politico - culturale in cui la sinistra &amp;egrave; precipitata, fare la campagna elettorale &amp;egrave; tempo perso. (G.S. - SA - 20/02/2010)&lt;br /&gt;</description>
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<title>REALISMO SOCIALISTA</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=349</link>
<description>La sinistra campana, per quel che n'&amp;egrave;
rimasto, attraversa una crisi definitiva e, si spera, risolutiva... La &amp;ldquo;discesa in campo&amp;rdquo; di &lt;strong&gt;Vincenzo de Luca&lt;/strong&gt; in
parallelo alla crisi del &lt;strong&gt;sistema bassoliniano&lt;/strong&gt; ha posto di fronte ad
una scelta netta tutti quelli che fino ad ora si sono trastullati
nello sport di cercarsi posti di sottogoverno e sistemazioni
personali a nome di questo o quel partitino o corrente  o sindacato,
in quanto fautori (interessati) di uno dei due eterni duellanti...Questo quadro, che sarebbe
sommamente comico se non fosse drammatico per le conseguenze che
comporta nella societ&amp;agrave; a tutti i livelli, non deve scoraggiare, ma
anzi indurre ad un qualche ottimismo.  E' forse giunto il momento nel
quale, se ancora vi &amp;egrave; un'anima  della sinistra che ha memoria e
sentimento della sua natura pi&amp;ugrave; profonda e della sua storia,
riapparir&amp;agrave;, sgombrato il campo dalla folla di coloro, che in nome
del &amp;ldquo;realismo&amp;rdquo; e della &amp;ldquo;mancanza di alternative&amp;rdquo;, delle &amp;quot;tattiche distinte dalle strategie&amp;quot;, andranno a
buttarsi sotto il treno di De Luca, credendo di salirvi.(Angkor - 08/02/2010)&lt;br /&gt;</description>
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<title>FACCE DI BRONZO</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=348</link>
<description>De Luca incoronato da Di Pietro con la barzelletta delle dimissioni, se condannato. (Da Fausto - 07/02/10).&lt;br /&gt;</description>
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<title>DEMOCRISTIANI DEL TERZO MILLENNIO</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=347</link>
<description>DOPO L'INVERECONDA SCENEGGIATA DELL'ACCLAMAZIONE DI DE LUCA PREPARATA DA DI PIETRO AL CONGRESSO DEL SUO PARTITO, CONSIDERARSI DESTINATI A MORIRE DEMOCRISTIANI (QUELLI DI UNA VOLTA) E' QUASI UN SOLLIEVO. (G.S. - 06/02/10).&lt;br /&gt;Seguono i commenti su Facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>L'INGRATO DESTINO DELLE TRICOTEUSES</title>
<link>www.dilontano.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=346</link>
<description>&amp;nbsp;In uno dei commenti sulle deprimenti storie della sinistra locale, un lettore ha sentenziato che chi scrive, lui stesso, e quelli che, dopo l'epopea del '68, hanno deposto l'ascia di guerra, siamo tutti destinati alla sorte delle &amp;quot;&lt;strong&gt;Tricoteuses&lt;/strong&gt;&amp;quot; (ricamatrici pettegole, pi&amp;ugrave; o meno), avendo rinunziato all'impegno personale e volendo comunque impicciarci di politica... Com'&amp;egrave; noto alle regionali della &lt;strong&gt;Campania&lt;/strong&gt;, travolgendo ogni resistenza,
&lt;strong&gt;Vincenzo De Luca&lt;/strong&gt;, sindaco di Salerno, &amp;egrave; l'unico candidato della
sinistra. S&amp;igrave;, della &amp;quot;sinistra&amp;quot;. Che fare?... ( G.S. - SA - 01/02/2010).&lt;br /&gt;</description>
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