 |
 |
 |
|
Vecchi Articoli
|
| Domenica, 27 dicembre | | · | LA GRANDE SALERNO (ter): LA CHIESA DI S.GREGORIO INCERAMICATA A MO' DI CUCINA |
| · | GLI 'OTTUSI' DI RIFONDAZIONE |
| Martedì, 15 dicembre | | · | GLI INTREPIDI GIUSTIZIERI DEL ''SENZA SE...'' |
| Lunedì, 07 dicembre | | · | LA MEGLIO PASSEGGIATA |
| Sabato, 05 dicembre | | · | ARIA PURA E... CONTAGIOSA |
| Domenica, 15 novembre | | · | PECCATORI E FUSTIGATORI |
| Giovedì, 12 novembre | | · | ALCHIMISTA - LENINISTA |
| · | DOVE PASSERANNO LA NOTTATA? |
| Mercoledì, 11 novembre | | · | OPERAZIONE ALL'ALBA |
| Giovedì, 29 ottobre | | · | CASO MARRAZZO, UN PUNTO DI VISTA SENZA MORALISMO |
| Lunedì, 26 ottobre | | · | LA DOPPIA MORALE DEI TIMORATI DI DIO (e dei ROS) |
| Giovedì, 22 ottobre | | · | LA GRANDE SALERNO (3) |
| Mercoledì, 21 ottobre | | · | PRETI MARXIANI |
| Mercoledì, 14 ottobre | | · | PECUNIA OLET |
| Domenica, 04 ottobre | | · | OGGI HO VISTO NEL CORTEO TANTE FACCE SORRIDENTI |
| Martedì, 29 settembre | | · | (SALERNO-COMO) - PER SIMILITUDINE BENEAUGURANTE |
| Venerdì, 25 settembre | | · | PERVERSO IMBARBARIMENTO... |
| Mercoledì, 16 settembre | | · | LIBERTA' DI STAMPA |
| Venerdì, 11 settembre | | · | Via Giudaica e la demolizione. |
| Mercoledì, 09 settembre | | · | LE VERE CAUSE DELLA MORTE DI MIKE BONGIORNO |
| Mercoledì, 01 luglio | | · | LA METAMORFOSI DELLE PORCHERIE |
| · | EPILOGO CRAXIANO |
| Lunedì, 22 giugno | | · | GLI AYATOLLAH DEL COMUNISMO |
| Domenica, 21 giugno | | · | LA SINISTRA DEI RITARDATI |
| Venerdì, 12 giugno | | · | SEGNI DEI TEMPI (meridionali) |
| Mercoledì, 10 giugno | | · | FASCISTI PER FASCISTI MEGLIO GLI ORIGINALI CHE QUELLI "DI SINISTRA" |
| Martedì, 09 giugno | | · | MILITE IGNOTO |
| · | RESOCONTI MEDIORIENTALI |
| Domenica, 07 giugno | | · | VOTO VUOTO (o SEMIVUOTO, per non infierire) |
| Martedì, 02 giugno | | · | MAESTRO DI SHOW |
| Sabato, 30 maggio | | · | QUALCUNO CI CREDEVA DAVVERO |
| Mercoledì, 27 maggio | | · | LA RERPUBBLICA DELLA RICOTTA |
| Sabato, 23 maggio | | · | IL CONDUTTORE GUARDATORE |
| Giovedì, 21 maggio | | · | VOTA CIRIELLI : SUICIDARSI PER SOPRAVVIVERE? |
| Lunedì, 18 maggio | | · | "SALERNIA" |
| Venerdì, 08 maggio | | · | LADY MACBETH-BERLUSCONI E L'INUTILITA' DI SANTORO |
| Martedì, 05 maggio | | · | L'OBBLIGO DEL BLOG |
| Sabato, 18 aprile | | · | CORTILE DELL'ARROGANZA |
| Lunedì, 06 aprile | | · | DOPO TANTO PARLARE CHI RICOMINCERA' A FARE LE COSE GIUSTE? |
| Mercoledì, 01 aprile | | · | DOV'E' LA (TR)O(TT)OLA? Cronache di un regime da barzelletta |
| Domenica, 29 marzo | | · | SALERNO: CRESCENT, MA NON SOLO. |
| · | TRE MINUTI AL TG1 |
| Sabato, 28 marzo | | · | I MISTERI DELLA FEDE |
| Domenica, 22 marzo | | · | ALLA CORTE DI TUTAMENZO DELUKAMON |
| Giovedì, 19 marzo | | · | IL MARTIRIO DI SANTA TERESA |
| · | LA CITTA' SEDATA |
| Giovedì, 12 marzo | | · | L'OMOGENEIZZATORE |
| Lunedì, 02 marzo | | · | IL FASCISMO PROSSIMO VENTURO. |
| Giovedì, 26 febbraio | | · | LA COMMISSIONE ANTIMAFIA ALL'OPERA: MEGLIO DEI FRATELLI DE REGE |
| Martedì, 24 febbraio | | · | RISERVATEZZA SULLA RETE: NON C'E'. |
|
|
 |
|
Login
|
| Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno i servizi offerti. |
|
|  |
LETTERA DI UN GIUDICE AI SUOI COLLEGHI
|
|
Pubblichiamo di seguito la lettera che il PM di Salerno Gabriella Nuzzi ha spedito all'Associazione naz. magistrati, cui era iscritta, per notificare le proprie dimissioni. Non ripetiamo i fatti ampiamente trattati dalla stampa. E' il caso di notare, tuttavia, che i contenuti di questo documento aprono all'interno della magistratura uno scontro violento e apparentemente irreversibile. Per ora ristretto a pochi giudici, sicuramente impari, allo stato, con riguardo ai rapporti di forza in campo. Da un lato, infatti, vi è l'ANM e il CSM, e dall'altro una procura di provincia, divisa al proprio interno. Alcuni dei magistrati impegnati nello scontro in corso, La Nuzzi e il Procuratore capo, avevano già dovuto piegarsi ad un'altra decisione di natura politica, quando la Giunta per le Autorizzazioni, con una votazione contrastata (PD diviso e destra compatta) aveva negato l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di Vincenzo De Luca, all'epoca dei fatti deputato del PD, sindaco di Salerno, imputato in un'inchiesta per reati amministrativi. In quel caso, sembra che alcuni colleghi della Nuzzi, avrebbero cercato di "dare una mano" al sindaco inquisito. E questa divisione riecheggia nelle ingolfate aule giudiziarie salernitane - ed anche fuori - con rinnovato vigore. Lo stile della lettera è veemente, difficilmente riscontrabile nella prosa di un giudice, se pur non intento a scrivere sentenze. I contenuti sono di assoluta gravità, poiché la Nuzzi accusa senza mezzi termini, sia il CSM che la sua ex associazione, di suonare le campane a morto della giustizia. Non è necessario essere un esperto della materia per non sapere della inerzia (o la voluta inefficienza) che ha caratterizzato da anni l'operato del CSM nell'esercizio di alcune sue funzioni essenziali, nonché dei limiti "settari" delle associazioni dei magistrati, su cui spesso si tace per non portare acqua al mulino di Berlusconi. La Nuzzi, incappata in un meccanismo troppo grande e sfuggente, appare una nobile vittima di giochi incrociati e pericolosi. (G.S. - 29/01-9/2/09)
Alla Associazione Nazionale Magistrati - Roma
"Signor Presidente, Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati. Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso. Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato. Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.
Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.
Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti. Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.
Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.
Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”. Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito. Il popolo saprà che è giusto così. E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.
L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.
Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.
Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.
Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento. Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.
Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene? Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue? Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati? Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?
Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?
E quali i virus?
E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?
Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare. Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte. E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli. Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.
La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.
Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.
Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.
Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti. So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità. Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.
Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione. Io preferisco rappresentarmi da sola".
Dott.ssa Gabriella NUZZI Magistrato
(23 gennaio 2009)
|
| |
|
Article Rating
|
Average Score: 5 Voti: 1

|
|
|
|
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati |
|
|
|