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Via Giudaica e la demolizione.
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panormo Il "Capoccione" imbracciò il piccone e menò la prima picconata, a
favore della telecamera dell'EIAR. Il cornicione, opportunamente
indebolito già prima della cerimonia dai manovali napoletani e veneti ,
andò in frantumi alla seconda plastica picconata. La sequenza fu poi
diffusa nel bianco-nero dei cinegiornali: si apriva la nuova Via
dell'Impero, si buttava giù tutta la tara del vecchiume, tutta la
miseria che ci affliggeva, tutta la mortificazione del presente. Ci
attendeva un nuovo meraviglioso futuro finalmente certamente migliore.(SA - Panormo - 20/08/09).
Il "Capoccione" imbracciò il piccone e menò la prima picconata, a
favore della telecamera dell'EIAR. Il cornicione, opportunamente
indebolito già prima della cerimonia dai manovali napoletani e veneti ,
andò in frantumi alla seconda plastica picconata. La sequenza fu poi
diffusa nel bianco-nero dei cinegiornali: si apriva la nuova Via
dell'Impero, si buttava giù tutta la tara del vecchiume, tutta la
miseria che ci affliggeva, tutta la mortificazione del presente. Ci
attendeva un nuovo meraviglioso futuro finalmente certamente migliore.
E funzionò. Via tutto, azzeriamo tutto, e largo finalmente
all'entusiasmo del promettente nuovo, anche se sconosciuto. Eccome se
funzionò. Giusto fino alle bombe su San Lorenzo.
In via
Masuccio Salernitano, l'antica via di Salerno dedicata al suo
novellatore del '400 ispiratore di Giulietta e Romeo, il Comune ha
iniziato la demolizione di un vecchio fabbricato inagibile dal
terremoto dell'80, son ormai trenta anni. E' quasi per intero di
proprietà di una unica famiglia i cui eredi, pare siano due sorelle,
non hanno mai trovato accordo per completare i lavori di recupero che
pure furono intrapresi e finanziati dallo Stato ormai decenni fa.
Più di una generazione di abitanti della stretta via è cresciuta
oppressa dalle impalcature del cantiere mai completato, più di un
commerciante ha abbandonato l'attività condotta per generazioni in una
delle tre vie commerciali, oramai ex-via commerciale, del Centro
Storico. E siamo giunti quindi all'esasperazione, fino ad
ascoltare il loro augurarsi di poter prendere un caffè nella futura
piazzetta liberata dalla demolizione.
I tecnici firmatari
del trentennale progetto di recupero degli anni '80 accennano ad una
antica torre inglobata nel fabbricato, suggerita dal grande spessore di
alcune murature. Nei loro grafici è anche riportato al centro del
fabbricato un grande ambiente coperto da volta a crociera, ogivale. Ad
11, ben 11 metri da terra è riportato quel che sembra un largo arco
trionfale, quello che separa la navata dalla crociera delle chiese.
Il fabbricato, che ancora non è rudere, sorge tra "muro e muricino", in
un zona che fu di espansione longobarda della nuova loro capitale,
l'ultima loro capitale che durò altri tre secoli oltre la disfatta dei
longobardi del nord. Fu un quartiere nuovo che venne occupato da una
delle colonie più numerose e colte di ebrei del meridione, fomentatrice
della Scuola Medica Salernitana. Questi ci han lasciato poco di
tangibile, cinque o sei testimonianze a noi oggi visibili in tutto il
Centro Storico e nei Musei salernitani. Tra le quali una Via Giudaica
che è solo un spezzone residuo dell'originaria. Molto di più ci han
lasciato nei testi antichi, dove troviamo spesso citati ebrei della
erudita colonia salernita.
Gli studiosi della Salerno
antica non hanno mai individuato ambienti di culto nei dintorni, solo
una Chiesa dedicata alla Santa Croce che fu distrutta secoli fà da un
maremoto.
Io di più no so scrivere, e ne sono mortificato.
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Re: Via Giudaica e la demolizione. (Voto: 1) di panormo il Domenica, 11 ottobre @ 11:32:26 CEST (Info Utente | Invia un Messaggio) | E' venuta fuori qualche foto a testimoniare quest'ultima "Grande Opera". (http://digilander.libero.it/salernostoria/palsabbettaimm.htm) |
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