A CACCIA DI AUDIENCE
Data: Venerd́, 16 gennaio @ 00:53:45 CET
Argomento: Televisione


Anno Zero e la Palestina. Già non ero più tanto appassionato alle trasmissioni di Santoro da quando l'ho visto dedicare spazi sproporzionati e domande prevedibili agli uomini della Lega ed al loro capo occulto, Giulio Tremonti. Ora, criticarlo, quando già vi provvede  in diretta la Lucia Annunziata,  e quando potremmo rimpiangerlo, solo tra qualche mese, è un pò difficile...Gente urlante, Pierini saccenti e ignoranti della materia (l'immancabile Travaglio, che però fa audience), esperti di strategia militare che giocano a battaglia navale nella redazione del Giornale, persone sconvolte dal dolore o dalla rabbia che non possono essere chiamate a fare ragionamenti politici; e poi un finale intollerabile nelle dichiarazioni di un giovane ebreo, che si occupa di "educazione", e che con aria furbetta ci ha spiegato che Israele ammazza tutti quei bambini a fin di bene, per non doverne ammazzare di più tra qualche anno... Discorso accettato senza repliche, mentre scorrevano i titoli di coda. Incredibile...E d'altra parte molti sembrano voler convincersi che in Palestina non sia del tutto chiaro chi è l'aggressore e chi la vittima. Vedi anche: Immagini... e  Meno male che c'è Andreotti. (G.S. - 15/01/09) P.S. Visto il casino che è successo, faccio marcia indietro; anzi, confermo le mie critiche alla trasmissione, ma, ciò nonostante, Onore e gloria a Santoro. (18/01/09).


Anno Zero e la Palestina. Già non ero più tanto appassionato alle trasmissioni di Santoro da quando l'ho visto dedicare spazi sproporzionati e domande prevedibili agli uomini della Lega ed al loro capo occulto, Giulio Tremonti. Ora, criticarlo, quando già ci pensa  in diretta la Lucia Annunziata insieme (insieme al vomitevole coro di esecrazione per cose non fatte e non dette), quando potremmo rimpiangerlo, solo tra qualche mese, è un pò difficile. Ma quando è troppo è troppo. A me sembra che la trasmissione mirasse al'audience, prima di tutto; e gli incredienti necessari c'erano tutti. Gente urlante, Pierini saccenti e ignoranti della materia (l'immancabile Travaglio, che però fa audience), esperti di strategia militare che giocano alla battaglia navale alla redazione del Giornale, persone sconvolte dal dolore o dalla rabbia che non possono essere chiamate a fare ragionamenti politici; e poi un finale intollerabile nelle dichiarazione di un giovane ebreo, che si occupa di "educazione" e che con aria furbetta ci ha spiegato che Israele ammazza tutti quei bambini a fin di bene, per non doverne ammazzare di più tra qualche anno. Discorso accettato senza repliche, mentre scorrevano i titoli di coda. Incredibile. La materia è così drammatica e difficile, riguarda non solo l'analisi di un freddo massacro che viene compiuto in Palestina, ma anche la responsabilità e la sensibilità di chi lo tratta sul piano della comunicazione e di chi lo ignora sul piano politico. E perciò meritava maggiore attenzione e soprattutto la scelta di persone più competenti, a rischio di perdere qualche punto di audience. Ma l'eroico Santoro, che si è speso in estemporaneo comizio contro la politica, non può correre questi rischi, è troppo attaccato al suo microfono?  Era meglio invitare ( o sentire) Andreotti che sull'argomento ne sa molto di più della Annunziata, e così evitava a quest'ultima di avanzare nuove credenziali per qualche Direzione Rai; poteva invitare i generali Fabio Mini, oppure Franco Angioni che di guerra ne capiscono più del Nativi e che, soprattutto, mai direbbero che l'uso delle bombe al fosforo serve per alzare cortine fumogene, a prescindere dalla presenza o meno di civili sul posto... Roba da matti, roba che solo un dipendente di Berlusconi può dire, ridendosela pure... Ed anche le scene strazianti della popolazione di Gaza in un simile contesto, non servono più alla causa dei più deboli, se inserite nelle alchimie degli equilibri politici e delle primarie necessità dell'audience. Ma d'altra parte sembra che sulla Palestina molti non capiscano (a cominciare dall'indefesso esaminatore di scartoffie Marco Travaglio) chi sia l'aggressore e chi la vittima.





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