L'AMORE AL TEMPO DELLE BANCHE
Data: Giovedì, 13 agosto @ 02:16:10 CEST
Argomento: COSTUME


Oppure, più modestamente: amori di giornalisti.
«Ti rendi finalmente conto che l’oggetto del tuo amore morto non era né una persona pregevole anzi straordinaria, né un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un’altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull’anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s’è spenta perché hai scoperto d’aver sprecato un pezzo d’esistenza che nessuno ti rimborserà.» (O. Fallaci - Inshallah).
La grande giornalista sprofonda nell'angoscia per l'amore perduto e per il tempo sprecato che non le sarà 'rimborsato'. Appena letta questa banalità ben scritta, ho pensato allo sfortunato Catullo, ed alla sua storica amante, Lesbia. Catullo si dannava per non essere amato da una donna che di mestiere faceva la prostituta.
Avrà mai pensato Catullo di aver perso il suo tempo prezioso (che nessuno gli avrebbe ‘rimborsato’) per aver amato, invano, una ‘puttana’? Ovviamente, no.
SA -12/08/2015.








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