E' SOLO QUESTIONE DI NASO
Data: Domenica, 08 novembre @ 23:18:43 CET
Argomento: Politica


      E' vero, fare il bastian contrario in eterno è veramente scomodo e direi sgradevole. Però, la notizia del nuovo partito di sinistra costituito dai transfughi del PD, dai reduci di Sel ed altri sparsi, ha risvegliato in me la vena contestataria.
      Visti i personaggi, non ho saputo resistere alla tentazione di dire pubblicamente che si tratta di un'accozzaglia senza credibilità, e di chiedermi perché non si ritirino a vita privata: i leader del nuovo raggruppamento avranno già maturato un'ottima pensione, senza aver lavorato in una fonderia o nei campi per una quarantina d'anni...
       I promotori di questa nuova forza di sinistra sono ruffiani dei padroni dell'Ilva, ex sottosegretari all'economia del governo Letta, ex camerieri di Vincenzo De Luca, ex giornalisti che hanno fatto carriera in Rai, arruffianandosi destra e sinistra, ma sempre da una 'coerente posizione di sinistra'. Dalla stampa apprendiamo che del gruppo farà parte anche Giorgio la Malfa: l'avranno scovato nel museo egizio. Una mummia liberista, un pasdaran europieista, ma...moderato.
       Ora, come le lampadine delle luci d'artista che De Luca accende a Salerno all'inizio di novembre (e spegne a febbraio, al modico prezzo di tre milioni l'anno), si sono accese le speranze di migliaia di delusi della sinistra, ansiosi di novità, qualsiasi esse siano, trepidi e speranzosi, pronti a salire sull'ennesima carrozza scassata, allestita sempre dagli stessi armeggioni.
       Mi domando (da anni) come sia possibile che milioni di persone abbiano sopportato prima un ex partito comunista che ne ha fatte di cotte e di crude contro i suoi stessi iscritti, tradendo i principi elementari della sinistra e poi, come sia possibile che tante anime candide continuino a credere e sperare in personaggi, che, al solo scopo di continuare a 'stare in mezzo', stanno tentando di armare l'ennesimo 'partitino di sinistra', pur essendo storicamente e plasticamente risaputi e percepiti come 'la rovina della sinistra'.
      Ora, ritornando verso casa, mentre continuavo ad arrovellarmi su questo insolubile dilemma, mi sono imbattuto in un signore, il quale, poveretto, per una disfunzione genetica o per un incidente occorsogli, era senza naso. Ed ecco l'illuminazione: l'esercito di sinistrati che continuano a farsi menare per il naso da questi arraffatori senz'arte né parte, in realtà, per qualche misterioso motivo (un sortilegio ?), sono stati privati, tutti...del naso. Nel senso di 'naso politico', s'intende. Sono olfattivamente disabili, in quanto a capacità di sentire, anche lontanamente, la più nauseante delle puzze di bruciato. Altrimenti non si capirebbe tanto masochistico accanimento. Privi di 'naso politico' si gettano, con cadenza periodica, tra le braccia dei soliti furbastri, i quali riconfezionano sempre lo stesso pacco, cambiando il colore del fiocco.
   Ma, a ben vedere, alla luce delle passate esperienze, mi domando: a sinistra, oltre che col naso, con la vista, come stiamo ?
G.S. SA - 08/11/2015.








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