ANALFABETISMO POLITICO
Data: Sabato, 17 dicembre @ 18:05:03 CET
Argomento: Politica


Repubblica mette in linea il contratto originale (e leggibile) stipulato tra la Casaleggio e i candidati al consiglio comunale di Roma.
Letto velocemente (sento musica e aborro ciò che mi ricorda il lavoro) non è il mostro giuridico che il mainstream si accinge a descrivere. Contiene vincoli di carattere etico, abbastanza plausibili con richiamo alla Costituzione. Vi è anche un applicazione un po' striminzita del 'recall': come arginare il fenomeno del cambiamento di casacca senza violare il principio della libertà di coscienza dell'eletto. 
Anche l'obbligo di consultare il gruppo dirigente del movimento per 'l'alta amministrazione' non è vincolante sulle scelte conseguenti.
Poi sulle 'sanzioni' (vere e proprie stronzate da analfabetismo politico), casca l'asino, con evidenti rischi di illegittimità, e persino di ineleggibilità dei componenti il consiglio: al punto 9) sub 'b' Grillo e Casaleggio ("o gli iscritti...mediante consultazione on line") possono imporre le dimissioni di sindaco e consiglieri. Peggio ancora, chi sgarra dovrebbe risarcire un presunto danno di immagine per un importo di 150.000 €. Ovviamente, il danno, la sanzione e la procedura è tutto apparecchiato in via preventiva. Un po' da ridere. Su di una società di tre/quattro persone che gestisce un movimento politico abbiamo già detto...
Ora, restando all'episodio specifico, mi domando: alla sindaca di Torino, promettente figliola di un maggiorente di Confindustria, lo hanno presentato un contratto del genere? Suppongo di no...
SA - 17/12/2016.








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