MENO MALE CHE C'E' ANDREOTTI.
Data: Sabato, 22 luglio @ 03:26:13 CEST
Argomento: Politica


«Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista…nel ‘48 l’Onu ha creato lo stato di Israele e lo stato palestinese, ma lo stato di Israele esiste, lo stato arabo no…Nel nostro vocabolario abbiamo la parola equidistanza, ma non esiste la parola equivicinanza». La Stampa del 19/07/06.
 
Che vergogna: farsi dire da Andreotti quello che qualsiasi persona sensata pensa, ma non dice. Specialmente se teme di beccarsi un’accusa di antisemitismo tra capo e collo. O peggio - se è peggio -, di filo terrorismo... (Angor1-21/07/06)



Che vergogna: farsi dire da Andreotti quello che qualsiasi persona sensata pensa, ma non dice. Specialmente se teme di beccarsi un’accusa di antisemitismo tra capo e collo. O peggio, di filo terrorismo.
Che pena vedere un Mussi che strepita in tv risentito: non potrei mai essere un terrorista. E certo, con quel baffetto…
Che scena patetica sentir dire all’attore Capezzoni che da anni un israeliano non può andare tranquillamente in discoteca.
Speriamo che, dopo l’ecatombe libanese, Israele possa ritornare ad un normale stile di vita, quella vita che spetta di diritto al nobile Occidente. Se no, quanti altri arabi, senza distinzione di età e di sesso, ma tutti poveri in canna, sia ben chiaro, bisognerà sterminare? Che i barbari incivili crepino. Che migliaia di donne piangano i loro figli; che centinaia di famiglie siano distrutte e disperse, che le popolazioni di città e vilaggi rimangano senza case, senza mezzi di sostentamento e che questa condizione si estenda per regioni sempre più vaste del Medio Oriente.
La vita di questa povera gente conta quanto un gelato assaporato al bar, “tranquillamente”.
Che vergogna vedere gli uomini di sinistra precipitarsi nei distinguo e nei proclami del tipo: terrorismo mai! Quasi che nei condominii italici, per le strade, nei super mercati, ai concerti, allo stadio, migliaia o milioni di “terroristi” e di loro fiancheggiatori si aggirassero pronti a prendere il sopravvento.
Che pena vedere una sinistra succube dei mas media che travisano e ricattano la pubblica opinione, offendono il buon senso e calpestano il comune sentimento.
E’ mai possibile che l’uomo politico italiano più vecchio e controverso della nostra storia – per usare il classico eufemismo - riesca a stare una spanna sopra i mediocri dirigenti della sinistra che balbettano e si barcamenano?
Eppure, non bisogna aver frequentato una scuola di guerra per sapere - o solo immaginare - che la politica, di Israele e degli Usa, di mettere sistematicamente il nemico con le spalle al muro, senza vie d'uscita, è la principale fonte di terrorismo e che è questa politica della pura esaltazione della forza militare a logorare senza scampo la convivenza pacifica e la sicurezza anche in Italia? Salvo che non sia questo il vero obiettivo di coloro che dicono di voler difendere in questo modo l'Occidente dalle 'orde islamiche'.
E’ mai possibile che in un paese a democrazia consolidata ognuno debba, quando si parla di questi argomenti, fare, in via preliminare, un predicozzo contro il terrorismo, quasi che il "terrorismo" fose una pratica corrente, oppure una tentazione, alla stregua dell’evasione fiscale o della truffa? E comunque, qualcosa che sotto sotto uno la farebbe, potendo. Come fare le corna alla propria moglie?
Che pena, se cose giuste e persino ovvie sembra sia consentito dirle solo a Giulio Andreotti, che certo non è facile bollare come terrorista o fiancheggiatore di terroristi, e tanto meno farlo passare per matto.







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