IMMAGINI DISPERANTI E BISOGNO DI SPERANZA.LA SINISTRA SI E' PERSA A MONTECITORIO
Data: Lunedì, 31 luglio @ 12:18:41 CEST
Argomento: Politica


Strage di Cana. Qualcuno spegne la TV perché non regge allo strazio dei cadaveri estratti dalle macerie. Facce e corpi di ragazzi e bambini, che, nonostante l’estrema violenza della morte, conservano sembianze che ricordano quelle dei ragazzi che noi conosciamo, che abitano le nostre case, le nostre strade. (Angor1-31/07/06)


I giovani, e ancor più i bambini, sono molto più simili tra di loro, rispetto ai grandi, al di là dei luoghi e delle culture di appartenenza.
Immagini insopportabili, che fanno dormir male la notte, che danno angoscia per l’impotenza di fronte ad una violenza così cieca. L’Occidente dalle origini giudaico cristiane…Un quadro davvero edificante.
Ma gli strateghi delle sterminio controllato, che hanno nel loro bagaglio culturale approfondite nozioni intorno alla guerra psicologica, avranno calcolato che lo “sdegno delle anime belle dell’occidente” può durare qualche giorno. I manifestanti che scendono in piazza sono sempre quelli, la maggioranza si piegherà, come sempre. Le ragioni della supremazia prevarranno. Le ragioni delle prerogative della società opulenta, comprese quelle dell’onorevole Capezzone di poter andare tranquillamente in discoteca, avranno la meglio anche questa volta.
La logica della punizione esemplare e terrificante guida la mano dei micidiali democratizzatori del Medio Oriente. E la logica di punire e atterrire sottende, quanto meno, la percezione da parte del punitore della propria “superiorità morale”. Del resto, simili concetti li hanno imprudentemente rivendicati il nostro impareggiabile ex presidente del consiglio e non pochi altri in forme più o meno esplicite.
Abbiamo una specie di fratello maggiore, gli USA - che potrebbe disintegrarti con uno starnuto - e il suo più fidato consigliere, lo stato di Israele, che sembrano andati di testa. La colossale stupidità della loro politica estera, paragonabile, nonostante le differenti grandezze, ai colossali affari che la guerra induce, è davanti agli occhi di tutti.
Non vogliamo pensare a quanti orrendi massacri dovremo ancora assistere. Né a quale catena di ulteriori violenze e ingiustizie questa politica demenziale sarà capace di generare.
Ci piacerebbe, invece, vedere la sinistra, a cominciare da quella così detta radicale, capace di intervenire nella società, informando e spiegando, promuovendo controinformazione e manifestazioni, facendo chiarezza e dando qualche speranza di cambiamento.





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