IL MAGNATE FILANTROPO AMBIENTALISTA E CONTADINO
Data: Luned́, 22 febbraio @ 08:23:50 CET
Argomento: Politica


Mi dicono che stasera sulla Rai era in onda una mega marchetta in onore di Bill Gates: già magnate di Big Tech, passato dalla ‘cura’ dei virus informatici a quelli biologici (terribilmente simili nel modus operandi), divenuto finanziatore insostituibile di entità internazionali come l’Oms e l’Ema (l’ente europeo del farmaco), enti sovvenzionati dalle industrie che, gli Enti in questione, dovrebbero controllare. Già celebrato dai pennivendoli nazionali come ‘filantropo’, è di recente approdato alla militanza ambientalista. 
Dubito che Fazio gli abbia chiesto come mai sia anche diventato, nel giro di pochi anni, il maggior proprietario terriero USA.
Ricordo che a metà degli anni ‘90 Gates comprò il codice Hammer, un manoscritto con disegni di Leonardo (alla modica cifra di 30 milioni di dollari, che l’omonimo banchiere aveva pagato 5 milioni di dollari 15 anni prima). Gates, venne a Milano, a mostrare la meraviglia leonardesca, ricevuto e ossequiato da un Veltroni non meno servile di Fazio.
Mi trovavo a Milano e andai a vedere l’esposizione. Alcune pagine dell’opera erano custodite all’interno di urne blindate con vetro antiproiettile, che ruotavano lentamente ; ad intervalli brevi, tuttavia, si alzavano all’interno delle ‘urne’ delle barriere metalliche che nascondevano le pagine; si abbassavano e si rialzavano in continuazione, tanto da rendere snervante e impossibile una visione appagante dei pezzi dell’opera esposti. Me ne andai adirato, bofonchiando in dialetto e ad alta voce: ‘e chist’ è Bill Gates’’: In effetti, i comuni mortali, con quel babbeo dì Veltroni avanti a tutti, eravamo andati soltanto a rendere omaggio al magnate d’oltre oceano, che si degnava di darci prova della sua indole taccagna. S’era comprato un pezzo di Leonardo Da Vinci che ci concedeva in visione a spezzoni e per non più di 30 secondi alla volta.
Steve Jobs nel 1994 commissionò a Reedley Scot il famoso spot contro il ‘pensiero unico’ dei sistemi operativi in regime di monopolio. Nel ‘68 Stanley Kubrik, ci raccontò qualcosa di simile in un film devenuto una pietra miliare nella storia del cinema. Mi riferisco, ovviamente, a ‘2001: Odissea nello spazio’. E tuttavia, nel XX secolo non si era formata la santa alleanza, oggi in auge, tra finanza mondiale, industria tecnologica e farmaceutica con la benedizione vaticana. A quando pare nulla è cambiato, anzi, si direbbe che è tutto peggiorato, e alla grande...








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