Benvenuto su www.dilontano.it
  Crea un account Home Argomenti Downloads Il tuo Profilo Scrivi articolo Email  
MENU
 Menu :
 Home
 Scrivi Articolo
 AvantGo
 Cerca
 Argomenti :
 Lista Utenti
 Politica
 Televisione
 Interviste
 Documenti
 Cinema
 Spettacolo
 Immagini
 Community :
 Feedback
 Passaparola
 Forums
 
 Web Links
 
 Statistiche :
 Statistiche Sito
 Top 10
 Documenti :
 Contenuti
 FAQ
 Recensioni
 Enciclopedia

 Che ora è? :
11:35:59
Data : 23-07-2018

Vecchi Articoli
Al momento non ci sono contenuti in questo blocco.

Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno i servizi offerti.

www.dilontano.it: COSTUME

Cerca in questo Argomento:   
[ Home | Seleziona un altro Argomento ]

'Un bel dì vedremo'
In memoria di una madre.
E' passato esattamente un anno e un giorno da quando mamma ci ha lasciato. La vedo, ora, in una foto che la ritrae, già vicina ai 90, con gli occhi socchiusi per l'emozione e la mano destra poggiata sulla guancia, mentre ascolta la Callas che canta 'Un bel dì vedremo'. Madama Butterly era la sua opera preferita. Non perché fosse un'appassionata di lirica o una frequentatrice di teatri. Non ne ha avuto il tempo e il modo. Vi era legata per una straordinaria avventura vissuta da piccola.
Poco meno che adolescente, nella Napoli dell'immediato dopoguerra, era ospite di parenti, e per l'esattezza della 'mitica' famiglia del colonnello Magi. Un pomeriggio si avventurò nella grande città partenopea, tenendosi per mano con la sua cuginetta. Arrivarono all'ingresso del San Carlo, si fecero coraggio, entrarono e chiesero se potevano visitare il teatro. Il signore addetto all'entrata le ascoltò sorridendo e rispose che non era possibile poiché era appena iniziata Madama Butterfly. Le due si guardarono incuriosite e, per ingenuità più che per malizia, domandarono: Ma si può vedere? Il signore che le ascoltava, molto gentilmente, rispose di no e quando le vide che si avviavano di corsa all'uscita sul punto di scoppiare in lacrime, le richiamò e disse loro di aspettare un attimo. Aveva capito, diceva mamma, che eravamo due piccole contadine venute da chi sa dove. Tornò dopo un minuto: "Ho parlato col direttore, vi porto su, in un palco vuoto, ma non dovete dire una parola, non dovete muovervi e non dovete farvi vedere". Applicarono alla lettera le disposizioni ricevute. Fu così che le 'piccole contadine' arrivate per caso nella Napoli di fine anni '40 (quando la musica si ascoltava raccolti intorno a ingombranti scatoloni di legno lucido, tra scariche e fruscii), furono immerse nella magia del grande teatro e nel dramma musicale di una affascinante e sfortunata signora giapponese.
Angkor - 29/01/2016.

(Leggi Tutto... )

L'AMORE AL TEMPO DELLE BANCHE
Oppure, più modestamente: amori di giornalisti.
«Ti rendi finalmente conto che l’oggetto del tuo amore morto non era né una persona pregevole anzi straordinaria, né un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un’altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull’anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s’è spenta perché hai scoperto d’aver sprecato un pezzo d’esistenza che nessuno ti rimborserà.» (O. Fallaci - Inshallah).
La grande giornalista sprofonda nell'angoscia per l'amore perduto e per il tempo sprecato che non le sarà 'rimborsato'. Appena letta questa banalità ben scritta, ho pensato allo sfortunato Catullo, ed alla sua storica amante, Lesbia. Catullo si dannava per non essere amato da una donna che di mestiere faceva la prostituta.
Avrà mai pensato Catullo di aver perso il suo tempo prezioso (che nessuno gli avrebbe ‘rimborsato’) per aver amato, invano, una ‘puttana’? Ovviamente, no.
SA -12/08/2015.

(Leggi Tutto... )

COSE DI PAESE. I SOPRANNOMI.
Il 28 luglio si festeggia ad Aquara il santo patrono, San Lucido: un benedettino fervente e operoso che, a cavallo dell'anno 1000, tra molte altre cose, fondò un monastero nei pressi di Montecassino, fece costruire alcune chiese, si recò in Terra Santa, fu eremita ed anche consigliere spirituale di Guaimario IV principe di Salerno. E' la festa  religiosa principale del paese ed è molto sentita.
Aquara, come tutti i paesi del sud, ha una popolazione decimata dall'emigrazione. E così (volendo trarre un personale beneficio dal danno), scopro che è un esercizio delizioso acquattarsi nella penombra della salumeria che affaccia sulla piazza principale e, il giorno della festa, nei momenti di massima affluenza, individuare e cercare di riconoscere le tante persone tornate per l'occasione; una per una, attraverso il rispettivo soprannome. Dedicarsi a questa occupazione non è forse il massimo della riservatezza e della discrezione, in compenso  apre alla conoscenza di una lingua del tutto originale, letteralmente costruita dalla fantasia popolare, appannaggio esclusivo di chi usa e conosce il proprio dialetto e i propri concittadini, con cui lo divide. Una 'lingua' che molto spesso, attraverso un suono o un'immagine che evoca, riesce, con fulminea brevità, a fare una storia. Giovanni, il titolare della salumeria, uomo dai mille mestieri e dalle infinite risorse (detto anche il Musulmano, pur facendo Levi di cognome) è il mio complice: essenziale, perché, come ogni aquarese che si rispetti, conosce nomi, soprannomi, nomignoli e relativa storiografia...
"C'è anche Enza e Teresa", dico io, sbirciando sulla piazza, e il Musulmano: "ah, sono venute anche le Ciambane da Roma e da Torino". E via di seguito: 'ngé puru Mastachillu dal bergamasco, l'Allargatore da Arezzo (così detto perché in gioventù, questa è la versione ufficiale, uscì di strada e “allargò” con la sua moto un interminabile campo di grano), il Monaco da Faenza, Paraviso da Padernò di Milano, Carna e Maccaruni sempre da Milano, u' Machinista da Milano, u' Ssà da Missaglia (così detto perché da piccolo saliva sui palchi e collaudava l'amplificazione, strillando appunto nel microfono: sssà!), Cavatone da Pontecagnano, la Delegata da Morengo, u' Pupazzu da Borgomanero, i Cacalalerta da Pianezza , u' Capitanu da Gessate, i Zanzufali da Cusano Milanino, i Purditi  da Monza, u' Turescu da San Remo, i Ciocio da Salerno, u' Scialè e i Picurari da Ferrara, i Calivarii (con accento sulla seconda 'a' e doppia 'i' finale) da Forlì, i Patone da Torino, a' Miscela da Milano, i Tufi da Roma, Carnavecchia da Cinisello Balsamo, u' Wosh (o il “Soffio”) da Bergamo; ma c'è anche un Zolla Zolla da Nola (il ramo napoletano arriva sempre dopo), i Ciuoti da Milano, gli Ianguliddi da Lucca, qualche Talano da Firenze e da Scandicci, il Leparo da Castel San Lorenzo (il fratello americano arriva quando meno te lo aspetti), il Papuocchio da Bolzano, una signora della schiatta dei Tic tic da Paestum, una Mastaddavio da Salerno. I Francisieddi sono andati già via. Nessuna notizia dei Pesciafore, dei Pescialiettu, dei Tabbano e dei Katawè (di Toronto), che nemmeno quest'anno sono venuti....
P.S.: Insistono perché scriva che nemmeno il Picuozzo (da Roma) si è fatto vedere.
Aquara - 28/07/2013 - G.S.

(Leggi Tutto... )

ACQUE AGITATE AL CENTRO STORICO

Giornata movimentata ieri al centro storico. Ha cominciato Carletto che davanti al bar Corso, sopra Via Duomo, è stato preso dalle convulsioni. Purtroppo, quasi contemporaneamente, Don Salvatore, il salumiere, dalla parte opposta è finito faccia a terra, privo di sensi. Alla fine, nei vicoli sono piombate quattro ambulanze che impazzavano a sirene spiegate. Quella che ha soccorso il Carletto si è infilata per via Duomo dalla parte di sopra, contro senso. Fatta la prima curva ha buttato per aria uno scooter che sopraggiungeva. Non si segnalano feriti.

Ma non è finita: intorno alle ore 18 è salito per via Duono il sindaco, con tanto di autista e macchina dei vigili al seguito. Visto che stavano montando un gazebo a ridosso del mini giardino (detto, se non erro, "del Consolato"), si è fermato ed ha chiesto informazioni su chi fosse l'autore di cotanto scempio. Il proprietario del bar (che, immeritatamente, si chiama La Cattedrale) gli ha spiegato che stava realizzando il manufatto secondo le prescrizioni e le autorizzazioni del Comune, appena ottenute. Il sindaco ha detto che non andava bene: avrebbe pregiudicato la vista dei due alberelli luminosi previsti all'interno del giardinetto. Se n'è andato senza dire altro, ma con un sorrisetto malizioso, come se pensasse: “adesso ti sistemo per le feste”. Infatti, alle 18,30 (all'incirca) è giunto il messo comunale che notificava al trafelato barista l'ordine di sbaraccare. Se ne parlerà alla fine della fiera delle luminarie, tanto cara al primo cittadino.

(G.S.- SA 22-26/11/2012)


(Leggi Tutto... )

FOTOSINTESI
Ristoranti di paese.
Verso mezzanotte, all'uscita del ristorante del paese (condotto da un oste poliedrico, sotto la cinquantina ma sopra il quintale, già allevatore di cavalli e di bovini, ex barista, e incallito motociclista), ci troviamo di fronte alle luci di Castel San Lorenzo. Una miriade di lumicini che vanno dal bluastro delle illuminazioni periferiche al giallognolo del centro storico. Una vasta distesa di puntini lucenti che disegnano le strade, danno luce a porzioni di case, si diramano e si allungano nella campagna più scura e lontana. Il paese è oltre la vallata, sulla collina antistante; sembra galleggiare nel buio. Noi gli stiamo difronte, in un una notte tiepida, nonostante sia il primo di gennaio, come dinanzi a una visione, o come al cospetto di un immenso presepe notturno.
"Guarda che spreco", dice Luciano. "ci sono centinaia di lampioni che fanno luce agli alberi".
"Ma nemmeno li puoi togliere", gli ribatto col tono del difensore dei deboli, o delle cause perse (che fa lo stesso). Insisto:"All'improvviso... Metti tutti quegli alberi abituati a stare illuminati tutta la notte, che si ritrovano nel buio pesto..."
" E sì, si interrompe la fotosintesi !"
"E che ne sai....una fotosintesi al neon..."
"Ma va..."
(Aquara, G.S. - 03/01/2012).

(Leggi Tutto... )

LA MORTE DI STEVE JOBS
Caro Steve, quanto mi sei costato? Ma mi hai fatto divertire !
Il suo discorso agli studenti di Stanford.

I Pirati di Silicon Valley ( Visto dopo averlo postato, ma si tratta di un film di gossip che non affronta minimamente il senso delle innovazioni introdotte dal "pirata" Jobs, la valenza economica, sociale e culturale dell'uso di massa del PC, dei sistemi operativi, delle interfacce....).

La parodia dei Simpson di quello che la Apple sta diventando.

Su iTunes e la musica compressa.

(Leggi Tutto... )

ERRI DEL LUCA - ALFONSO MENNA - ALFONSO GATTO...
Stasera, a Salerno, Erri de Luca ha parlato di poesia, di scrittura e di vita. Ci ha spiegato che la poesia è una forma speciale di "attrazione celeste", è l'unica forza misteriosa e potente in grado di sollevare l'uomo verso il cielo… Ha ripetuto con convinzione, di non considerarsi un poeta, e di essere uno scrittore di storie che vuole sempre trovare le parole appropriate… Ha raccontato dei poeti salvati dai partigiani durante la repressione tedesca in Polonia, per il solo fatto di essere poeti, indispensabili per poter resistere in tempi di disperazione e di morte. In apperenza, l'Erri De Luca di stasera è un uomo radicalmente trasformato, un altro uomo, irriconoscibile, rispetto al giovane dirigente di quarant'anni fa, responsabile nazionale del servizio d'ordine di Lotta Continua: una struttura para militare, tanto per dire le cose com'erano, molto più estesa e radicata sul territorio nazionale rispetto agli altri gruppi della sinistra extraparlamentare, molto più "leninista" che "spontaneista" (almeno sotto il profilo del cosiddetto "uso della forza"),  capace, all'occorrenza, di sostenere l'urto dei più agguerriti reparti di polizia e carabinieri. Era molto improbabile che, con quei servizi d'ordine schierati, qualcuno finisse isolato sotto i manganelli e gli scarponi dei poliziotti. Ovviamente, si parla di scontri fisici (spintoni, cazzotti, bastoni, manganelli...e i calci dei fucili, se c'erano i Baschi neri dei CC).
Ma, ritornando alla poesia, il racconto di Erri mi ha fatto tornare in mente un episodio che attiene al "sacro" rispetto che dovrebbe essere dovuto ai poeti. Il contesto è molto più leggero e aderente ad un clima partenopeo. Alfonso Gatto, che non era propriamente un bacia pile, fu fermato da solerti tutori dell'ordine e portato via a forza perché s'era messo a suonare il clacson all'impazzata davanti ad una processione che, il giorno del Corpus Domini, bloccava il centro di Salerno e gli impediva di arrivare alla stazione, dove avrebbe dovuto prendere un treno diretto a Milano.
L'allora sindaco di Salerno, Alfonso Menna (un democristiano dalla testa ai piedi e pur tuttavia da molti compianto), si precipitò in Questura, non appena saputa la notizia, per liberare l'improvvisato disturbatore di processioni. Si dice che, entrando in quegli uffici un po tetri che, pure a Salerno, riuscivano a trasmettere un'idea piuttosto inquietante del potere dello Stato,  Menna, rivolto ai poliziotti, avesse gridato: Ma, avete arrestato Alfonso Gatto. Quello è un poeta!". Il "Poeta" fu liberato di lì a poco, ma perse il treno.
(  G.S. - 09/07/2011).


(Leggi Tutto... )

CHURCHILL E IL BARBIERE PASQUALE ESPOSITO
Indro Montanelli alle prese con Winston Churchill e il barbiere londinese Pasquale Esposito. 
16
80

(Leggi Tutto... )

ALIBI PERSUASIVI E BAGAGLI IMMAGINARI
Con astio e senza più rimpianti mettevo insieme da mesi il bagaglio simbolico alla volta di Berlino o di Amsterdam, oppure, all'opposto, di Trinidad.
Ma questa domenica sulla spiaggia pietrosa di un piccolo paese del Cilento ho riconosciuto il profumo del Mediterraneo, ho risentito lo sciabordio malinconico e indolente del mare. Ho visto le ragazze del posto, arrese al sole di maggio. (29/05/11)


(Leggi Tutto... )

SEGNI DEI TEMPI (meridionali)
Ore 14,45, semaforo e discesa di via dei Principati, centro di Salerno. Aspettiamo il verde per i pedoni, io e Flaminio di ritorno dal Brigante, sazi e rincoglioniti dall'afa. Sulla nostra destra una signora bionda. Ci voltiamo tutti e tre al fracasso di una moto che scende a scavezzacollo. Una motard Yamaha. Poco prima del semaforo, il centauro accelera ancor più rabbiosamente e impenna. Percorre in mono ruota tutta la discesa (sì, in mono ruota, in discesa, in pieno centro e a 80 all'ora) fino all'incrocio di corso Garibaldi. Guardiamo attoniti. La signora esclama, confusa: "Ma è una donna!". Io e Flaminio, senza alcun dubbio, assentiamo: E' una donna! (G.S. 12-18/06/09).

(Leggi Tutto... )

SALERNO: RIMOSSO IL CONO GELATO GIGANTE. LA CITTA' NON E' PIU' LA STESSA
I salernitani in giro per il Corso hanno scoperto che Piazza Portanova è stata privata del suo più recente e ingombrante addobbo: Il Cono Gelato Più Grande d'Europa, colà sistemato (a testa in giù) in occasione delle feste natalizie. Ci eravamo abituati a questa specie di gigante bianco che torreggiava maestoso. La città aveva acquistato una dimensione surreale: dalla parte del Corso, a vederlo ergersi immacolato, si poteva pensare di esser capitati in una specie di Courmayeur (magari un pò scalcagnata) che affaccia sul mare. Scorgendolo dalla parte opposta, da Via Mercanti, giganteggiare e chiudere del tutto la prospettiva che dà sulla piazza e sul Corso, sembrava di trovarsi in un qualche borgo della Val Veny, sotto il Monte Bianco che incombe minaccioso da altezze siderali. Di notte, chi sa perché, illuminato dalle sue brulicanti lucine argentee, richiamava alla memoria le visioni fiabesche dei Fratelli Grimm, di Hansel e Gretel... . Salerno stava conquistando una sana identità nordica, che è stata recisa, ex abrupto, sul nascere !!! ( Vari - 16/01/09).

(Leggi Tutto... )

A PROPOSITO DI PUTTANIERI
Di seguito riportiamo il breve pezzo che Adriano Sofri, sul "Foglio" del 5 nov., dedica alla vicenda Carfagna - Berlusconi - Guzzanti. Qualche titolo di commento asserisce che Sofri dia una mano alla ministra, o che addirittura solidarizzi con essa. Non è esattamente così. La conclusione di Sofri è che non siamo in regime di "mignottocrazia", e che tutto sommato un governo delle puttane  (se questo è il significato del termine "mignottocrazia") sarebbe "un passo avanti" rispetto ad un governo di "puttanieri". Non è chiaro se Sofri si riferisca a qualche governo in particolare. Tuttavia, Adriano Sofri, che è il più intelligente e ironico di tutti, quando parla dell'attuale contesto politico, ovvero dell'attuale governo in carica, riesce ad essere così al di là e al di sopra che qualche lettore disattento finisce per scambiarlo per sostenitore del Cavaliere o di qualche suo ministro. (08/11/08)

(Leggi Tutto... )

"FERMA CONDANNA"
Ogni qualvolta si verifica un grave fatto di sangue o comunque qualcosa che sia suscettibile di produrre sgomento e riprovazione nell'opinione pubblica - vedi la recente gambizzazione di minori a Secondigliano -,  gli uffici stampa delle più alte istituzioni dello Stato si allertano e subito diramano comunicati - che si presume siano preconfezionati -, con cui il Capo dello Stato, il Ministro dell'Interno, o chi per essi, esprime "ferma condanna", indignazione, esecrazione ecc., ecc. Quasi fosse necessario, ogni volta, spiegare al popolo che  ammazzare persone inermi per strada e cose simili è cosa disdicevole, anzi "esecrabile". Altrettanto imbarazzante è il fatto che, pur essendo condannabile ogni delitto, i vari organi preposti alla pubblica esecrazione, ne scelgono solo alcuni, magari uno al mese. Come se ci fossero omicidi o violenze importanti ed altri a carattere più ordinario, di routine.  Non è anche questo un sintomo permanente dell'astrattezza dello Stato italico? (G.S. - 04/11/08)

(Leggi Tutto... )

COME NON ESSERE UNO SFIGATO
A colloquio con una dodicenne si possono scoprire i canoni della corrente "estetica sociale": l'estetica dei denti sbiancati, delle facce curate dall'estetista, delle griffes alla moda e di tanti altri particolari e regole, grazie ai quali molti credono gratificante distinguersi dai più. Un modo preciso di comunicare, un criterio di giudizio stringente, che tuttavia riguarda la maggioranza, un modo interclassista di illusoria distinzione.  Ovvero, un metodo di esclusione da una "elite" di massa. (G.S. 23-08-08).
(Leggi Tutto... )

E SE NON E' MAFIOSA E' UNA SOCIETA' DI MERDA...
L'ESPRESSO pubbblica - anche in video - l'esperienza di un giornalista che si finge bisognoso perché appena uscito dal carcere. Nemmeno un'Aspirina gratis o un tozzo di pane al ristorante. Come si è detto in altra parte di questo blog, i pezzenti non esistono e se esistono bisogna cancellarli. Sono l'opposto dell'ideale di vita inculcato attraverso la giornaliera somministrazione di 'cultura televisiva' e costituiscono un pericolo alla stabilità emotiva del consumatore medio. Ovviamente i teocon guidati da Giuliano Ferrara e dalla Conferenza Episcopale diranno che è colpa del Male che avanza. Quelli della Banca Etica, che in questa inchiesta fanno anch'essi una degna figura, non avranno nulla da dire, si spera, anche perché, una Banca Etica è, forse, una contraddizione in termini. (SA, G.S. 06/01/08).

(Leggi Tutto... )

UNO SPORT NOBILE E PULITO
Basta con la politica. Giovedì 19 alle ore 18 a sostenere il Salerno Rugby...Segue un breve, appassionato intervento di un accanito tifoso di rugby...(Da Ciro - SA - 08/12/07).

(Leggi Tutto... )

NAPOLI: C'E' SEMPRE SPERANZA. L'INTEGRAZIONE PARTENOPEA
Napoli, venerdì 12 ottobre, ore 18, sotto l'ingresso principale dell'università, all'incrocio del Rettifilo con via Mezzocannone, sul marciapiede un senegalese accovacciato guarda la sua mercanzia: cinture, borsette in finta pelle, ecc. . Di fronte a lui, sulla strada un nugolo di ciclomotori uno addosso all'altro, fermi al semaforo, cavalcati dalla più varia umanità, che rumoreggia in attesa spasmodica del verde. Chi scrive passa in quel momento davanti al senegalese che si alza di scatto, tenta di raggiungere la bocca con una mano, ma prima di riuscirci emette un starnuto poderoso, una specie di esplosione. Quasi mi sembra di essere investito dallo spostamento d'aria. Dal popolo dei motorini si alza un immediato, corale  “SALUTEEE !!!”, a metà tra la meraviglia e lo sfottò. Il nero, un pò frastornato, alza la testa e risponde con un prolungato, sommesso, scocciato “heeeee !”. Più napoletano dei napoletani. (Angor 19/10/07).

(Leggi Tutto... )

UNA RISPOSTA AI BACCHETTONI D'OLTRE MANICA: SCORTE AI VIP SCELTE DA LELE MORA !
Non s'è ancora spenta l'eco delle rampogne del Financial Times al cattivo gusto italico ed alle femministe nostrane - un genere estinto ? -, che apprendiamo dal nostro inviato speciale alla procura di Potenza di una nuova sconcertante inchiesta dell'intrepido dott. Woodcook...
(Da "Loturco"- Potenza - 19/07/07).

(Leggi Tutto... )

NESSUNO SI PRENDERA' CURA...
Litoranea alle nove del mattino a 10 chilometri dal centro di Salerno: sulla sinistra della carreggiata una ragazza che non arriva a vent'anni, seduta su di una specie di panchina a ridosso di una staccionata. Una giovanissima prostituta. Che, pure, non ha l'aspetto e le movenze di una prostituta. E' alle prime armi e non sembra star bene... Potrebbe essere figlia a gran parte di coloro che passano e la osservano da dietro i finistrini delle macchine... Nessuno la difenderà, nessuno se ne prenderà cura. (Angor -SA-17/05/07)

(Leggi Tutto... )

IL SATIRO DI ARCORE
La gerontocrazia politica e mediatica espone i suoi penosi modelli sessuali. Dopo le foto del Cavaliere con le ragazze nel parco e le ridicole performances di Bruno Vespa nel suo "Porca a porca", Marco Travaglio definisce Berlusconi l'Alvaro Vitali di Arcore e Vespa un assatanato sessuomane. Insinua che le ragazze del Cavaliere potebbero essere le sue badanti, pronte a cambiargli il pannolone. Non siamo d'accordo. Esprimiamo solidarietà ad Alvaro Vitali, ingiustamente paragonato al Cavaliere, ed alle povere ragazze insidiate dal Satiro di Villa Certosa. Basta guardare le facce delle malcapitate per intuire il loro stato di evidente depressione. Di seguito l'esilarante articolo di Marco Travaglio sull'Unità e le foto dal Corriere. (Peppe - 18/04/07).
Un genio italico: non gli basta una donna. Ne soddisfa cinque in una sola volta (Kevin)

(Leggi Tutto... )

CASO WELBY: I SENTIMENTI CRISTIANI DELLA CURIA ROMANA
"..Mancano quindi il bersaglio gli appelli, ancora e sempre ripetuti nelle sedi religiose più alte, al rispetto della «morte naturale» e dell’uomo - quando si tratta proprio di recuperare l’una e l’altro. Che cosa c’è di «umano» o di «naturale» in esseri diventati appendici sofferenti o alienate di macchine tese alla mera sopravvivenza?..Si tratta quindi di recuperare la dignità dell’uomo, non già di invocarla come fosse un dato di fatto, naturale o metafisico, quando già non c'è più."
di GIAN ENRICO RUSCONI - dalla Stampa del 27/12/06.

Gardini sì, Welby no -a cura di Marco Travaglio da Repubblica del 29/12/06.

(Leggi Tutto... )

REPUBBLICA DELLE BANANE INFINITA
Nessuno informerà mai l'inconsapevole popolo italiano del fatto che da mercoledi a giovedì 14 dicembre si è svolto presso tutte le sedi delle Corti di appello del Paese l'esame dei laureati in legge che aspirano ad intraprendere la professione forense. Questa non sarebbe una notizia di particolare rilievo se ad essa non si accompagnasse il dato spettacolare del numero degli aspiranti avvocati. Basti sapere che i concorrenti per la sola Corte di Appello di Salerno sono all'incirca 1400...(Angor -15/12/06)

(Leggi Tutto... )

VIAGGI : DIARI CUBANI.
L'Avana. In viaggio sull'"autopista". I miti sessuali. Trinidad.
... Ho regalato un libro alla moglie del medico che affitta la casa dove spesso sono ospite...Il libro costa 12 dollari, il medico ne guadagna 26 al mese...Alla mancanza delle cose essenziali si sopperisce con grande pazienza, fantasia, fierezza, sotterfugi, illegalità. Lo stato di necessità è la regola non scritta. Del resto per chi vive o convive in regioni come la Campania, c'è poco di che meravilgiarsi. Le probabilità di essere derubato o scippato a L'Avana, rispetto a Napoli, sono infinitesimali.
Le foto 1 - 2 - 3. (da Angor 1 - 23/08/06).

(Leggi Tutto... )

DEDICATO A CALDEROLI
ANVladimir Luxuria ci fa una lezione di biologia animale da Liberazione.
Molti animali sono gay (leoni compresi) e alcuni di loro cambiano sesso....

(Leggi Tutto... )

 

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Giampiero D'Amato. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.09 Secondi