L'ASTUZIA DEL CAPITALISMO
Data: Lunedì, 07 gennaio @ 03:27:38 CET
Argomento: Cinema


Ovvero, il business cimatografico del pentimento: da Soldato blu a Syriana. Capita di restare tutta una domenica in casa perché piove, o perché non hai voglia di far nulla e allora finisci davanti alla televisione a guardare film, magari già visti e rivisti. Così mi è capitato di rivedere, uno dopo l'altro, Balla coi Lupi e Fuga da Absolom . Grandi scenari, ottime sceneggiature, grande mestiere. Nei contenuti la costante del pentimento: per lo sterminio degli indiani d'America, per il Vietnam e pure per l'Irak. Pentimenti un pò sospetti, specialmente se ci si mettono anche gli ex dipendenti della CIA a spiegarci quanto sono cattivi (loro stessi)...per non parlare di J. W. Bush: a lui la cosa non interessa manco per niente. Lui è per la democrazia - appunto - e fa guerre a destra e a manca per preservare il business, pardon, la democrazia...( SA, 07/01/08 - modif. il 18/1)

L'eroe che si batte a fianco dei pellerossa è un americano. D'altra parte chi meglio di loro sa di libertà e di democrazia, al punto di mettersi contro se stessi? In Fuga da Absolom il protagonista è un pentito del Vietnam. Ha ammazzato 342 civili per obbedire a un ordine sbagliato ed ora ha gli incubi. Anche lui riesce a riscattarsi in qualche modo.
In effetti, anche le più recenti imprese militari in Medio oriente vengono già viste dal cinema americano con occhio fortemente critico. Mi riferisco, ovviamente, al grande cinema holliwoodiano e in particolare al film di George Clooney, Syriana, ispirato ad un libro ed ai racconti di un ex agente della CIA. Anche in questo caso il volto della politica estera statunitense è quello delle interfernza sitematica nella politica di altri stati, degli intrighi, degli affari, della corruzione e degli omicidi politici. Insomma, dall'antesignana del pentimento che può essere Candice Bergen di Soldato blu a Kevin Costner di Balla coi Lupi a Geoge Clooney, il cinema americano pullula di opere durissime, critiche, documentate ed efficaci sulla politica di potenza degli USA. E allora? Tutti i film citati sono stati degli ottimi investimenti ed hanno prodotto e continuano a produrre utili per le Major che li hanno realizzati. Questo basta e avanza agli occhi di un qualsiasi business man che si rispetti per legittimarne l'esistenza, la loro proliferazione ed il loro sfruttamento. Se poi, come nel caso di Syriana, a spiegare le cattiverie dell'America ci si mette, insiema alla sinistra holliwoodiana, pure la Cia, che vogliamo di più? Noi usciamo dal cinema angosciati per le ingiustizie del mondo, ma tuttavia rinfrancati nel vedere le nostre tesi certificate perfino dall'Agenzia del Male per definizione; i produttori, gli attori e tutto il complesso industriale che realizza questi film sono più che contenti perché, oltre a mettersi la coscienza a posto - quelli sensibili -, hanno fatto un mare di soldi; a J. W. Bush ed al suo seguito la cosa non interessa manco per niente: loro sono per la democrazia e fanno guerre a destra e a manca per preservarla... (SA, G.S. - 07/01/08).






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