CONTRADDIZIONI IN SENO AL POPOLO
Data: Domenica, 11 gennaio @ 19:14:09 CET
Argomento: Spettacolo


A pensarci, Pino Daniele che scrive nel '77 Terra Mia, è uno che legava la sua arte ad un progetto, che era soprattutto una speranza plausibile (condivisa da tanti) di rinnovare Napoli. La sua fuga da Napoli ( dove tornava per qualche ora 'solo di notte o di mattina presto') è la prova del fallimento di quel progetto. I narcisisti napoletani che si affannano davanti alle telecamere a celebrare il loro conterraneo non sembrano sfiorati dalla domanda più elementare che ciascuno dovrebbe porsi quando rivendica con orgoglio le comuni origini con un grande della musica contemporanea: un grande, fuggito dalla sua terra, per non più tornarvi, nemmeno da morto.
(Segue discussione su FB)
07/01/2015.


Mariano: Eccellente riflessione.Come Eduardo,come La Capria ( per fortuna vivo e vegeto) . Consoliamoci,non ci si aspetta riflessione dai coccodrilli.

Rossana Chi vive a Napoli sa bene  in cosa vive, nessuno lo dimentica e lo nega, lo paghiamo sulla nostra pelle , più di quanto altri da fuori lo possano comprendere .   Mi dispiace, però,sentire la necessità di sottolinearlo ora. Nessuno nega il perchè chi ha potuto e ha voluto è andato via . E'  più che  ovvio che per un artista come lui , e come altri , Roma , Milano  o altre metropoli internazionali sono più adatte e felici . Non so se questo significa disprezzare  in assoluto la propria città da non volerci tornare neanche per rendere omaggio alle radici sane e magnetiche di questa terra  "Io lo ripeto, non sarei esistito come artista se non fossi nato a Napoli" sono state parole sue   Quello che si sta vedendo non è retorica falsa . il desiderio di salutare  Pino qui mi sembra  autentico e più che naturale.

Mariano Amo Napoli,ma il fujtevenne è sempre attuale e secondo me  chi si vuol bene non si  nasconde i propri guai,neanche ad un funerale,che poteva celebrarsi a Napoli ( almeno quello).

'Rossana Terra mia, terra mia, comm'è bello a la penzà 
Terra mia, terra mia, comm'è bello a la guardà'
Non so cosa stiamo nascondendo Mariano, l'immagine di Napoli dei suoi' guai'  e delle sue responsabilità , viene continuamente  e pubblicamente aggiornata   come non accade certo per il resto di altre città italiane.Chi vò fuì  lo fa, chi resta ha necessità e motivi per farlo . Camorra, corruzione, clientelismo, ignoranza, inciviltà di molti non sono nè nascosti nè perdonati . ma   ci sarà anche un perchè questa città viene  anche  cantata con tanta Passione  :-)  https://www.youtube.com/watch?v=r7auYtB7Tzs&list=RDr7auYtB7Tzs&index=1riano Amo Napoli,ma il fujtevenne è sempre attuale e secondo me  chi si vuol bene non si  nasconde i propri guai,neanche ad un funerale,che poteva celebrarsi a Napoli ( almeno quello).

Mariano Un tema molto scomodo.La rimozione di un rifiuto. La rimozione del senso critico in nome del "sentimento " .Non invento nulla: uso  le parole della Ortese : "Esiste nelle estreme e più lucenti terre del Sud un ministero nascosto per la difesa della natura dalla ragione, un genio materno d'illimitata potenza, alla cui cura gelosa e perpetua è affidato il sonno in cui dormono quelle popolazioni. Se solo un attimo quella difesa si allentasse, se le voci dolci e fredde della ragione umana potessero penetrare quella natura, essa ne rimarrebbe fulminata».

Rossana  assolutamente d'accordo ... allora bisogna restare, svegliarsi e combattere o fujirsene e salvare solo sè stessi ?

Mariano: Avresti dovuto chiederlo a Pino,Eduardo.. Non vado avanti.:)

Anna Napoli è terra di estremi. Esistono anche tanti estremi cretini. Ma eduardo è Napoli come lo è pino ( almeno fino alle sue canzoni migliori). Il resto a mio parere passa, ovvero non è importante.

Mariano Napoli repelle ai suoi figli migliori,perché ne vedono i limiti.A me sembra importante riflettere,anche se capita nelle migliori famiglie.










Questo Articolo proviene da www.dilontano.it
www.dilontano.it

L'URL per questa storia è:
www.dilontano.it/modules.php?name=Notizie&file=article&sid=529