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GIU' LE MANI DALLA COSTITUZIONE
Da Facebook, l'appello che segue in difesa della Costituzione

"L'Italia attraversa uno dei suoi momenti peggiori con la peggior classe dirigente che poteva capitarle.
Berlusconi è l'attore principale di una tragicommedia il cui approdo vorrebbe essere la rottura dell'equilibrio dei poteri garantiti dalla Costituzione a favore di un esecutivo autoritario, sostenuto da mass media asserviti e organizzati per essere i principali strumenti di formazione culturale e di ottundimento della sensibilità democratica..." L'immagine correlata . (G.S. 14/12/08)


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IN CAMMINO VERSO LA GRECIA
Riportiamo un articolo apparso sul Manifesto di oggi che descrive la situazione in Grecia dopo alcuni anni di "liberismo mediterraneo". Privatizzazioni selvagge, smembramento dello stato per cui anche i poliziotti hanno spesso un padrone privato da servire, impoverimento dei ceti sociali più deboli, ribellione strisciante e odio verso le istituzioni, senza riferimenti politici. La destra e la sinistra socialista non hanno idee e se la spassano a Mykonos..L'articolo conclude: Se non c'è alternativa credibile non rimane che il fuoco . (11/12/08)

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QUELL'OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO. OVVERO, COME ROMPERE L'INCANTESIMO
"...Perché, come ha acutamente notato Natalino Irti, viviamo un tempo in cui non c'è più rappresentanza (di interessi, di bisogni, di opzioni collettive) ma «rappresentatività esistenziale», di messa in comune di emozioni e sentimenti individuali coltivati nella dimensione dell'esistenza, senza passioni e spessori di essenza...Non c'è allora da far conto sull'illusione che torni il conflitto, grande oggetto del desiderio. Più utile sarebbe un impegno a ricostruire contenuti e strumenti della rappresentanza. E bisogna farlo sia nelle strutture del sociale come in quelle della politica, rompendo quell’autoconservazione corporativa che purtroppo le sta distruggendo, nel piccolo dell'associazionismo non profit come nel grande della dinamica partitica." (Da un intervento di G.De Rita sul Corriere della Sera) (DL - 08/12/08).

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GOVERNARE CHE PASSIONE
Sinistra Democratica si confronta a Salerno. Ma i suoi rappresentanti di spicco sono gli stessi che hanno condiviso con Vincenzo De Luca lunghi periodi di gestione amministrativa, senza nulla dire sul sistema di potere che il grifagno Podestà si stava costruendo sotto i loro occhi un pò distratti. E poco o nulla viene detto sugli aspetti odierni più preoccupanti della deriva parassitaria e staliniana della città, inchiodata  all'interno di una mono-economia della rendita immobiliare, del monopolio delle società pubbliche e della proliferazione dei centri commerciali... Nonostante i pesci natalizi affastellati sul Corso e il Cono gelato più grande d'Europa sistemato a testa in giù a piazza Potanova.(G.S. 07/12/08)

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PONZIO D'AVANZO
Giuseppe D'Avanzo (Repubblica di oggi) sui recentissimi sviluppi della vicenda De Magistris, dà una botta al cerchio ed una alla botte, schierandosi né con gli uni (procura di Salerno - De Magistris), né con gli altri (procura di Catanzaro). Anzi, se la prende con tutti e due e versa lacrime inconsolabili sul "prestigio infranto della magistratura". Resta il fatto che fiumi di danaro pubblico sono spariti in lavori inutili, dannosi o inesistenti. Che questi soldi sono stati e continueranno ad essere gestiti da gruppi politici riconducibili a forze politiche di destra, di centro o di sinistra fuori da criteri di legalità e trasparenza. Resta il fatto che il Grande Giornalista è il paladino della lotta agli sprechi e al malgoverno e che  adesso, invece, assume le vesti di Ponzio Pilato e ci fa sapere che De Magistris ha fatto più che altro delle inchieste "giornalistiche" e che i giudici di Salerno, fino a ieri lodatissimi per quanto avevano scritto sull'inchiesta Why Not, sono adesso una manica di irresponsabili. La Stampa (anche con l'artcolo di G. Ruotolo) ci pare più cauta e più informata sull'argomento. Infine la versione più esauriente di Marco Travaglio . Ancora più esaustivo l'articolo di Elia Banelli su Agorà Vox che analizza l'articolo di D'Avanzo e alcune sua strane conclusioni, tra cui l'apparente auspicio che l'inchiesta approdi a Roma, con le prevedibili conseguenze... (G.S.-Flam, 05-10/12/08).

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PAROLAIO NAPOLETANO, SOLTANTO?
Dall'articolo di G. D'Avanzo su Repubblica di oggi circa gli intrallazzi napoletani. "Esplosive sono le conversazioni che dimostrano quanto il parolaio guerresco del confronto pubblico tra destra e sinistra sia, a Napoli, soltanto una mascherata. In realtà, ogni rivolo della spesa pubblica si decide in un compromesso utile a proteggere gli interessi personali, la rendita politica, le quote di consenso di ciascun partito. Una realtà politico e amministrativa che trova la sua conferma nel sostegno di Forza Italia alla giunta Iervolino in occasione del bilancio, nella protezione che alla Regione Silvio Berlusconi offre al pericolante Bassolino. L'equilibrio amministrativo e istituzionale non è costruito per l'interesse pubblico, con l'urgenza di lavorare insieme per far fronte alle gravi criticità della Campania, alla crisi profonda della città, ma intorno alla corruzione, al clientelismo, per usare le formule del capo dello Stato."

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LUXURIA ANCORA E POI BASTA
Giovanni Valentini su Repubblica di ieri: "La vittoria di Vladimir Luxuria all´Isola dei famosi non è la rivincita del comunismo riciclato in salsa televisiva, bensì il trionfo della videocrazia, del potere che si fa televisione o viceversa. Ed è anche la sconfitta di una sinistra alternativa che, incapace ormai di coltivare la propria diversità sul terreno delle idee e dei valori, non trova di meglio che declinarla sul piano della sessualità...Sembra francamente improbabile che una tale vittoria mediatica possa produrre qualche effetto positivo, sul piano dell´immagine o su quello elettorale, a favore della sinistra cosiddetta antagonista. Ma purtroppo, al giorno d´oggi, non si può escludere neppure questo. E sarebbe, appunto, la sconfitta più mortificante..." Segnalatoci da Federico La Sala, ci sembra dica cose risolutive sulla questione. Questa commedia tragicomica merita attenzione perché è la più evidente rappresentazione della totale confusione politica e culturale che regna nella sinistra, o in qel che n'è rimasto a cominciare da Rifondazione, e che sembra essere una crisi irreversibile. Ma forse, non tutti i mali vengono per nuocere, se questo ennesimo impiastro servirà a chiarire chi è che cosa è la sinistra (D.L.-30-1/11/08).

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EUFORIE DA REALITY E CRISI
Un ex militante di Rifondazione mi spiega, giustificando l'"euforia dei reality", che quando l'ex onorevole Vladimiro Guadagno fece sapere di aver deciso di imbarcarsi per L'isola dei famosi, nacquero nel partito violente polemiche, animate dai militanti "duri e puri"( linea Ferrero, presumo), disgustati e imbestialiti per la scelta del loro ex parlamentare. Sembrerebbe, perciò, che Rifondazione sia divisa tra quelli che la notte saltano dal letto vedendo in sogno Luxuria mentre rema leggiadra nei mari fasulli del Grande fratello, e quelli (linea Vendola) tolleranti, disposti alle contaminazioni, più inclini all'impiego dei mezzi di comunicazione. Più smaliziati. Più realisti. Più vicini a D'Alema. Lo spartiacque non più superabile sarebbe dunque rappresentato da Luxuria, la quale, paracula quant'altri mai, passa, sempre leggiadra e come se nulla fosse, in mezzo alla bufera, magari dispensando baci e occhiatine furtive ai due fronti felicemente impegnati alla reciproca distruzione.
Ora, per passare ad argomenti più seri, ed anche per testimoniare che "Liberazione" - almeno per ora - non si è trasformanto in una Novella 2000 di sinistra, riproduciamo il link di un intervento di ieri 28/12 di Giorgio Cremaschi (per leggerlo tutto bisogna andare a pag.17) ed un commento minimo. (G.S. 28-29/11/08).

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PRE-NAZISMO
La Lega Nord - Padania ha presentato attraverso 5 Senatori un emendamento che prevede l'abrogazione del comma 5 dell'art. 35 (DL 286/ 98) e abolisce la gratuità della prestazione urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche, e propone inoltre l'obbligo per le autorità sanitarie di segnalarli all'autorità competente.
Per adesso è il caso di sottoscrivere l'appello contro gli emendamenti al seguente indirizzo:
L'iniziativa delle Lega tocca livelli di inciviltà e barbarie del tutto comparabili con l'ideologia xenofoba e razzista. E' un'iniziativa grave e sconcertante non solo e non tanto poiché calpesta due principi costituzionali ( la Lega fa questo tutti i giorni), il principio di uguaglianza (Art. 3) e il principio del diritto di ogni cittadino alla tutela della salute (Art. 32), ma perché, con ragionamenti di carattere contabile (per altro assolutamente irrilevanti sotto il profilo dell'utilità economica), offende il senso comune e la regola morale millenaria cui si attengono i medici, che è quella di curare ed assistere comunque il malato. Per analogia: "Misure antispopolamento"  e 2+2=5 (G.S. - 27/11-3/12/08).

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TRANS SINISTRA
LIBERAZIONE on line di oggi 25/11/08 si presenta con un grande titolo a centro pagina "Lo hanno bruciato vivo così per gioco", dedicato agli svaghi dei figli di papà del riminese. Sotto una grande foto, orribile  - che occupa quasi tutta la metà inferiore della pagina - ,dedicata a Vladimir Luxuria con a fianco il titolo "Forza Vladimir hai vinto tu". A fine pagina, piccolo, a sinistra: "Obama prepara il new Deal"; a destra in grassetto, sempre piccolo: "Curzi, lacrime e sorrisi". Dimenticavamo, c'è, sempre in prima pagina un trafiletto a destra dal titolo: Vi spiego l'inspiegabile delitto di Verona, a firma di Lea Melandri. Non c'è che dire, la strada è ancora lunga, ma Sansonetti, prima o poi, ce lo ritroveremo come conduttore di Porta a Porta al posto di Bruno Vespa.
Il giorno dopo Liberazione rincara la dose con la continuazione delle celebrazioni dell'ultimo eroe del grande fratello in prima pagina e poi nell'interno con due pagine piene, servizi fotografici dall'Isola, ed il titolo; VLADY, UNO TZUNAMI D'AFFETTO ANCORA NON SO PERCHE'. (G.S. - FLAM, 25-26-28/11/08).

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I VICE CAPORALI
 I Viceré, visto stasera alla TV. ...C'è da dire che gli Uzeda prima e dopo l'Unità continuavano a dare del “voi” al proprio padre o alla propria madre, o chiamarsi “eccellenza padre”, “eccellenza zia” , a credere in Dio, se pure - nel peggiore dei casi - al modo in cui vi può credere un nobile senza scrupoli. Nella Campania di oggi c'è una classe dirigente allevata a coltivare grandi ideali di libertà e uguaglianza, ad usare  parole e categorie di pensiero provenienti dal lessico gramsciano, che tuttavia in meno di vent'anni... Dall'unità d'Italia al federalismo dei Bossi e dei Berlusconi: la svendita e la risvendita del Sud ad opera delle sue classi dirigenti. (G.S. - 24/11/08).

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ANCHE A DESTRA QUALCUNO PENSA
Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale di destra non assimilabile alla sterminata categoria dei conformisti, scrive “Cabaret Voltair", un violento pamphlet contro il "pensiero teo-con a disdoro dei tanti propagandisti delle radici cristiane, atei e/o devoti che siano, comunque portabandiera di una religione trionfalistica, altoparlanti dell´esportazione della democrazia, fans dei falchi bombardieri del Pentagono, difensori di Guantanamo". La recensione del libro su Repubblica, ma presa da dagospia di Filippo Ceccarelli. Anche a destra qualcosa si muove...( G.S. 24/11/08).

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MODELLO FASCISTOIDE DI GOVERNO
Di Pietro non offre una chiara prospettiva politica, il suo seguito a livello locale è spesso poco credibile (ad essere buoni), il suo italiano non sarà perfetto, non è un uomo di sinistra, però su Berlusconi ha le idee chiare: «Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di governo berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia». «I soldati nelle città? Neanche sotto il regime fascista si era tentato di infinocchiare l'opinione pubblica in tal modo. Neanche Mussolini, con le sue otto milioni di baionette, aveva osato tanto! ». Un'anteprima di A. Cazzullo sul Corriere del libro intervista al leader di IDV, con alcuni riferimenti al periodo di Mani pulite. (G.S. 24/11/08).

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IL FEDERALE
"Guardi che espressione. Mi fa molto ridere questa foto ed è emblematica: ha un sorriso da clown, pare una maschera, e saluta come Hitler. E guardi il contrasto tra il suo sguardo da giullare e quello truce e solenne delle sue guardie del corpo. Dice così tanto questa foto…": Roman Polanski, da Il Venerdì di Repubblica del 13 Novembre, che commenta una foto di Berlusconi. Ma anche al Consiglio nazionale di F.I. di ieri, che ha sancito la confluenza del vecchio partito nel PDL, Berlusconi, come si vede da Blob di sabato 22, ha salutato il suo pubblico in delirio con la mano tesa, a lungo e ostentatamente, come un federale d'altri tempi. Queste cose le nota solo Polanski? (DL - 23/11/08)

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POST SCRIPTUM
A conclusione dell'editoriale domenicale tutto incentrato sull'economia, Eugenio Scalfari dedica quattro righe alle battute del Cavaliere:  "Post scriptum. Il clamore sulla "abbronzatura" del presidente eletto degli Stati Uniti ha indignato il premier italiano. Era una carineria - ha detto - e la stampa imbecille di tutto il mondo non l'ha capita. Io penso che Berlusconi abbia ragione, il clamore è stato eccessivo. Dovrebbe esser chiaro a tutti che l'Italia ha liberamente scelto di affidare il governo nazionale ad un comico. E' un comico un po' invecchiato ma pur sempre di prim'ordine. Chi se ne stupisce e se ne indigna è male informato. Si tratta di un attore della premiata ditta del Bagaglino. Barack Obama che è intelligente l'ha capito e gli ha telefonato. Forse qualche risata se la sarà fatta anche lui". (10/11/08)


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MENO MALE CHE C'E' FERRANDO
I bravi ragazzi del Partito comunista dei lavoratori ci fanno sapere - citando il "Giornale" - che Marco Ferrando - già dirigente di Rifondazione - si smarca e non aderisce alla "sinistrorsa sbornia obamiana", parole del Giornale. Obama, ci viene spiegato, è un capitalista. Ora, pensare che gli americani potessero eleggere un seguace di Rosa Luxemburg ci pare improbabile. Che il sistema politico economico e quello sterminato dell'apparato  militare USA possano invertire la rotta dall'oggi al domani ci pare ancor meno realistico. Tuttavia, a nostro parere, le lacrime di Jessi Jackson e l'"incredibile" discorso ( per uno che ha la sventura di vivere in un paese come l'Italia) di un Jhon McCain non dovrebbero lasciare indifferenti nemmeno i sezionatori specializzati del capello della più "pura"  ortodossia marxista... (vedi "Questioni Afgane e questioni marxiane..." Segue un breve spezzone del discorso di Jhon McCain.  (SA - 09/11-11-08)

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IL PADRE SPIRITUALE DI BERLUSCONI
Un politico della prima repubblica ritiene che Silvio Berlusconi assomigli per mentalità e cultura ad Achille Lauro, il ricchissimo armatore napoletano, monarchico e appassionato alla politica. Lauro era il tipo che "regalava" agli elettori dei quartieri poveri di Napoli la scarpa destra, prima delle elezioni, e la sinistra se veniva eletto. Ora si racconta che fu portato quasi a forza a conoscere Alcide De Gasperi. Lauro, detto anche "Il comandante", non voleva saperne, e alla fine sbottò: "Voi dite che questo è un grand'uomo, ma come fa ad esserlo se a settant'anni non ha una lira!". (D.L. 05/11/08)

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DA BOULEVARD DU MONTPARNASSE
Dal suo ritiro parigino, Rossana Rossanda, secondo tradizione marxista-leninista, mitigata dallo stile e dallo sharm della persona, ci dà la linea... Ovviamente, come la stessa Rossanda ammette, non c'è chi possa tentare di realizzare il programma proposto, dato che non c'è più la sinistra. E allora? Sarebbe meglio, non tanto affidarsi a Obama (come dice, scherzosamente, la stessa Rossanda), quanto studiare Obama, se è vero che l'attuale presidente USA 20 anni or sono distribuiva volantini nei quartieri poveri di Chicago. Cara Rossanda, tornatene in Italia che andiamo a farci due volantinaggi, come ai vecchi tempi. Va a finire che capiamo cosa bisogna fare! (SA - 05/11/08).

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PRAGMATICI RADICALI
L'appena eletto presidente degli Stati Uniti, nasce ad Honolulu nell'agosto del '61, da un'americana bianca del Kansas di religione cattolica e da uno studente keniota, mussulmano. I genitori si separano poco dopo, la madre si sposa con un indonesiano e se ne va col figlio a Giacarta. La nonna materna provvederà a far studiare il futuro presidente negli Usa.  Nel '92 si sposa con la figlia di un benzinaio, anch'essa laureata in legge ed entra in politica. In quindici anni scala i vertici della politica americana e alla fine sbaraglia l'establishment del partito democratico tenuto saldamente in mano dalla famiglia Clinton. Per la campagna elettorale, fondata sul principio del "grassroot movement", il movimento delle radici dell'erba, ha raccolto una cifra colossale, soprattutto attraverso contributi minimi versati da milioni di suoi sostenitori. Il lavoro "dalle radici dell'erba" lo ha imparato, dicono i biografi, nell'organizzare i diseredati del ghetto nero di Chicago, mentre insegnava diritto costituzionale all'università. Qualche firma importante del giornalismo nostrano lo paragona all'ispanico Traiano, che diede grande impulso ai lavori pubblici ed una sistemata - con le buone o con le cattive, com'era consuetudine dei romani  - ai confini dell'Impero. Giovanna Melandri - che ha potuto votarlo - e Walter Veltroni ( che malauguratamente non ha la doppia cittadinanza) sono fuori dai panni per la gioia, anche perché nell'italico PD non s'intravede all'orizzonte alcun Obama che possa sloggiarli. (G.S. - 05/11/08). Di seguito stralci del discorso di Obama e un commento di Grillo (da Gianni - 05/11/08).

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MA NON E' IL '68
Un paradigma che si ripete sotto forma di farsa. I fascisti che credono, a piazza Navona, di essere Russel Crowe nella parte del gladiatore Massimo Decimo che grida al suo manipolo di eroi: "Tenere la posizione...Testuggine!". I poliziotti che chiamano i fascisti per nome e il loro capo che urla al poliziotto "Quelli sono i miei uomini".. I non meno eroici militonti di sinistra che vanno a infognarsi in una trappola fin troppo prevedibile...
Nonostante i consigli di Cossiga su come educare studenti e maestre (massacrarli di botte) e gli auspici di Licio Gelli, i tempi non sono quelli del '68...(Ankor - 01/11/08)

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IL POPOLO DI SINISTRA E I SUOI DIRIGENTI
Capita di ascoltare in TV  il solito dibattito politico tra giornalisti, ripartito, più o meno secondo il seguente criterio: due dipendenti di Berlusconi, uno diretto, tipo il notista del Giornale, ed uno indiretto, tipo il direttore di Libero, oppure un personaggio alla Vittorio Sgarbi, oppure qualche prudente sottoposto della Rai; poi ci sono gli "intermedi", uno filo Berlusconiano ed uno "critico". Poi c'è Sansonetti per la presunta opposizione. Ad un dibattito del genere, stamattina si sono trovati d'accordo all'unanimità su di una cosa: Il "popolo della sinistra" c'è, non ci sono i suoi dirigenti. Gli attuali dirigenti del PD, ex compagni di scuola, figli di papà che si scambiano i ruoli da un anno all'altro, piuttosto disinvolti (magari, dopo aver fatto apprendistato presso qualche cattivo socialista), che mettono Prodi a capolista e poi studiano come fargli le scarpe, certi di essere più bravi, con i risultati che vediamo... D'accordo è una cosa che tutti dicono da tempo e che, sicuramente, riguarda il PD non meno del lato "sinistro" del "popolo di sinistra". Ma possiamo continuare a ripeterci lo stesso concetto per i prossimi 20 anni? Qualcuno ha qualche idea pratica? (G.S. -SA - 26/10/08).

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BARACK VELTRONI
Barack Veltroni ha fatto un comizio alto e nobile, contro l'ideologia dell'egoismo oscurantista della destra, per un futuro di apertura, di ottimismo e di buone azioni. Un'amica, quasi entusiasta mi ha detto: " Mi è piaciuto. Sembrava che credesse in quel che diceva". Enrico Letta, ministro ombra del Welfare - nipote del factotum di Berlusconi Gianni Letta -, prima che Veltroni lanciasse i suoi anatemi contro l'ideologia e la pratica del governo in carica, ha dichiarato a La 7 che il PD non può che allearsi con l'UDC. Di bene in meglio... (GS - 25/10/08).

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CREMASCHI DOCET: NASCE IL SOCIALISMO DEI RICCHI.
 ..."E' falso il presupposto che ci sia una crisi finanziaria che si sta trasferendo nell'economia reale. E' vero l'esatto contrario, e cioè che l'esplosione della bolla finanziaria mondiale nasce da un'economia reale malata, malata di bassi salari, supersfruttamento del lavoro e dell'ambiente, distruzione di risorse e culture pubbliche per favorire il privato. E' questa economia reale malata che ha cercato di sopravvivere gonfiando la bolla speculativa e usandola come una sorta di ammortizzatore sociale mondiale... Il balbettare attuale delle sinistre di governo, che restano tali anche quando sono all'opposizione, la loro subalternità alle ricette della destra...è la dimostrazione che non è più tempo di riformismo, ma urge la ricostruzione di un pensiero e di un punto di vista alternativo a quello su cui si fonda il capitalismo." (Da SANDRA  - 24/10/08).

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ANDARE A ROMA
Il Cavaliere, dinanzi alla platea degli industriali campani e poi alla conferenza stampa con la ministra Gelmini, (che gli stava a fianco muta come Pierino che dice "adesso il babbo vi sistema"), ha dato prova di indicibile rozzezza. Ci ha detto, col suo gesticolare goffo e col ghigno da pesce cane cattivo ( come quelli un pò ottusi che si vedono nei cartoni animati dei bambini) che qui comanda lui, che l'Italia è una specie di condominio di sua proprietà - inquilini compresi - e che si fa come lui dispone. Se no chiama la polizia. Ai giornalisti presenti ha intimato di dire "la verità" del Governo. Inutile chiedersi cosa sarebbe successo in un paese civile. Perfino Veltroni, svegliatosi all'improvviso, si è maledettamente arrabbiato. Il Manifesto e Liberazone inneggiano al nuovo movimento degli studenti, che per loro fortuna non hanno nessuno a dirigerli, rappresentarli o sponsorizzarli che porti il nome di qualche geniale condottiero di "movimenti", di quelli che hanno negli ultimi tempi imperversato senza costrutto per i vari mass media nazionali. In questo contesto, dove la stupidità politica del terzetto Berlusconi - Tremonti - Gelmini ci regala - col loro tentato omicidio della scuola pubblica - un'impagabile occasione di lotta e di confronto, sembra utile andare alla manifestazione di Roma, non con l'obiettivo di dare man forte alla linea veltroniana ondivaga e inaffidadabile (e di destra), quanto - al contrario - per mostrare, o per verificare la presenza di un nuovo movimento che sembra veramente di massa, non riconducibile e assoggettabile alla sterile diatriba dei partiti, per capirne o spiegarne i contenuti e le potenzialità, per cominciare a "dare una linea" a tutti quelli che, pure nel PD, non credono nelle politica delle decisioni a tavolino prese col Pierferdi o con chiunque altro.( Ankor, 23-10-08). Ultim'ora: Berlusconi si smentisce: non ha mai parlato di polizia nelle scuole.  Si può andare avanti così?

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TANTO PER CAPIRE...
"...il famigerato look ha stravinto anche a sinistra (il marinaretto D'Alema, il cachemirizzato Bertinotti, la chanellizzata Pollastrini). La bellezza serve ma non apparecchia la comunicazione. In fondo, cosa diceva Longanesi? "Il superficiale è l'unico essenziale"». Il campione del cafonal?  «Il cafonal per eccellenza è Berlusconi, l'irresistibile parvenu brianzolo... E gli altri? «Anna Finocchiaro. Atteggiamento da infermiera sadica ("Vieni qui, che ti infilo la supposta"). E poi va alla cene dell'Angiolillo con un groviglio di peli di un branco di lupacchiotti spiaccicati spacciati per un cappotto. E Veltroni. Il buonismo è cafonalissimo ipocrita». Vittorio Sgarbi? «Su quello schiaffo ho campato per anni. Mi fermavano per strada e mi dicevano: "In quella mano c'ero anche io"». Da un'intevista sulla Stampa del marzo 2008 di Claudio Sabelli Fioretti a Roberto D'Agostino. Di seguito una sintesi dell'intervista (G.S. 22-10-08)

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IL CAVALIERE CI DA' UNA MANO
Apprendiamo dalla stampa che: 1) Il Cavaliere non tollererà occupazioni di scuole e Università, e chiederà l'intervento della Polizia. 2) Il Cavaliere è furibondo per la disinformazione galoppante, specialmente della Rai che, dando notizie di manifestazioni e proteste, sparge incertezza tra i cittadini e non racconta la realtà "vera" della società. Andiamo bene. Nessuno gli ha ancora spiegato che la polizia nelle Università può entrare per ragioni di ordine pubblico solo se richiesta dal Rettore. Se la manda lo stesso, ci sarà da ridere. Se poi occupano le scuole elementari e gli asili, che si fa? Per risolvere il problema della disinformazione, il Cavaliere può dar vita ad un Telegiornale Unico, magari diretto da Emilio Fede, così può darsi che anche ai suoi fans più rincoglioniti cominci a venire qualche sospetto... (Flam - DL 21/10/08).

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1000 LIRE AL MESE
Criticare Veltroni è, ormai, come sparare sulla Croce Rossa. Però, come si fa a dire che c'è gente in Italia che va avanti con 1.300 euro al mese! Come si  fa a resistere alla tentazione di chiedergli dove vive, chi glie le da queste notizie? Qualche giovane consulente economico amico di sua zia e perciò cooptato in parlamento? Ha idea di quanti metterebbero la firma, soprattutto da Roma in giù, per guadagnare fissi al mese 1.300 euro?  (SA-20-10-08)

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UN VERO SOCIALISTA. L'ULTIMO?
Le commemorazioni di Vittorio Foa si sprecheranno e la grande stampa fornirà valutazioni e materiali in abbondanza per chi volesse curiosare nella storia di una sinistra non settaria e dogmatica, senza potere effettivo nelle organizzazioni sindacali e di partito, e tuttavia di grande autorità morale, saldamente ancorata al punto di vista delle classi subalterne. Per quel che è la mia memoria ricordo un Vittorio Foa degli anni '70 molto colloquiante con i gruppi dell'estrema sinistra, prodigo di consigli, a volte divertito e sempre ottimista; mentre il PCI, spesso e volentieri, mandava il servizio d'ordine... "C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni». Segue un bell'articolo di Giorgio Bocca da Repubblica del 21 Ott. (G.S. - 20-10-08).

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"IL MANIFESTO" CERCA FONDI
Il Manifesto sta promuovendo delle manifestazioni per chiedere contributi finanziari e per allargare il dibattito sui problemi della stampa alternativa che tra breve rischia di essere spazzata via. A Salerno, Il Brigante organizza una "cena di solidarietà" per il 10 novembre, a cui sarà presente Loris Cambetti. E' evidente che il Manifesto non sopravviverà con le sottoscrizioni; che potrà essere aiutato da un'attenuazione delle norme preannunciate dal governo. Ma è altrettanto evidente che dovrà aiutarsi anche da sé, cercando di capire perché ha così pochi lettori, e magari spiegandocelo. Sono graditi commenti. (G.S. - SA 18/10/08).

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IL LUPO E LA ''PECORELLA'', OVVERO L'AMBIGUITA' E LA RETICENZA DEI MEDIA
Nunzio De Falco, detto 'o lupo, boss dei casalesi e mandante dell'omicidio di don Peppino Diana, è stato difeso dall'Avv. Gaetano Pecorella, all'epoca (2003) presidente della Commissione Giustizia della Camera ed oggi candidato dal PDL a giudice della Corte Costituzionale. Roberto Saviano,  che ne parla nel suo libro, avrebbe forse potuto cogliere l'occasione nella sua recente comparsa a Matrix per raccontare il fatto. Che Mentana glielo potesse chiedere è da escludere. Che informazioni di tale importanza siano accuratamente conservate nella cerchia ristretta degli addetti ai lavori e che nessun politico le divulghi è piuttosto incredibile. Di seguito alcuni brani tratti da "Gomorra" sull'argomento.  (da Nullo - SA, 17/10/08)

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