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IL PIEDE SUL COLLO DEI PIGS
La posizione del governo greco sul referendum del 5 luglio spiegata da Varoufakis.
Quel che dice Varoufakis è coerente con la linea che ha portato Syriza alla vittoria: non vogliamo abbandonare l'Europa e l'euro, ma vogliamo la ristrutturazione del debito e la possibilità di uscire dal tunnel dell'austerità. Il problema è che le regole alternative all'austerità non saranno mai accettate (e pagate) dai fautori delle politiche in atto (liberisti, neocolonialisti e razzisti), inglesi o tedeschi che siano, per i quali i popoli della "cintura dell'aglio", detti anche PIGS, meritano di essere tenuti sotto stretta sorveglianza, ed eventualmente depredati, per quanto è possibile. Da INTERNAZIONALE
SA - 02/07/2015.

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FORSE SI CHIAMA COLONIALISMO
di Joseph Stiglitz – 29 giugno pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian e  tradotto da Jobsnews.it http://www.jobsnews.it/
"Dobbiamo essere chiari:  quasi nulla del denaro prestato alla Grecia è andato effettivamente in Grecia. È servito solo a ripagare i creditori del settore privato – le banche tedesche e francesi."
..."Ma, di nuovo, non si tratta qui di denaro, di soldi. Qui si tratta dell’uso degli ultimatum per costringere la Grecia a inginocchiarsi e ad accettare l’inaccettabile – non solo misure di austerità, ma altre politiche regressive e punitive."
..."È ormai abbastanza certo che ciò cui stiamo assistendo, 16 anni dopo che l’eurozona ha istituzionalizzato quelle relazioni economiche, è l’antitesi della democrazia: molti leader europei vorrebbero vedere la fine del governo del primo ministro di sinistra Alexis Tsipras."...
"È dura capire come voteranno i greci il 5 luglio. Nessuna alternativa è semplice. Il voto positivo porta alla depressione quasi senza fine. Al contrario, un voto negativo almeno apre la possibilità che la Grecia, con la sua forte tradizione democratica, possa riafferrare il destino nelle sue mani. I greci potrebbero riappropriarsi dell’opportunità di costruire il proprio futuro, di prefigurarlo in modo tale che almeno apra ad una speranza, piuttosto che piegarsi alla tortura del presente."
SA - 30/06/2015.

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SONO SOLO AFFARI
Le guerre sono l'affare migliore.
Le bombe sono tedesche, ma le fabbricano in Sardegna, e da Genova raggiungono il Vicino Oriente. I fatturati sono a 9 zeri... E si tratta 'soltanto' di una 'piccola guerra': quella che l'Arabia Saudita conduce contro lo Yemen...
"Rheinmetall, JP Morgan Chase, Credit Suisse, The Hartford, Capital Group e Dimensional non hanno voluto commentare le cose scoperte da Reported.ly. Reported.ly ha anche provato a contattare via mail e via telefono Burkan Munition Systems, senza mai ottenere una risposta."
SA - 27-06-2015

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OBAMA, COME O PEGGIO DI BUSH
“Oggi l’Europa non è indipendente… Gli USA ci stanno trascinando in una crociata contro la Russia, in contrasto con gli interessi dell’Europa,” ha affermato l’ex primo ministro francese Fillon, mentre l’economista capo della Bremer Landesbank aggiunge che, in conseguenza delle politiche statunitensi, “esiste il danno non misurabile di un aumentato rischio geopolitico per i popoli dell’UE.” (da Controinformazione.info ).
Sa. 15/06/2015.

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IL MIO VOTO VALE (SOLO) UNO.
E' la prima volta, da quando ho cominciato ad occuparmi di politica (dall'adolescenza), che di queste elezioni, e di tutto il clamore maniacale che le circonda, io me ne sbatto. Non ho guardato una sola trasmissione televisiva che se ne occupi, e già da un pò non riesco a seguire nulla che, tra talk, carta stampata e social network, tratti la questione. Mi ero messo l'animo in pace ed avevo deciso di farla finita col pluriennale astensionismo elettorale. Questa volta avevo deciso di votare l'M5S, nonostante lo consideri un movimento politico confuso e destinato alla deflagrazione per mancanza di visione (ma può anche dirsi 'ideologia', o forse meglio, 'modello'), che avesse la necessaria profondità culturale e lungimiranza. Il disgusto aveva superato la diffidenza verso una forza politica sostanzialmente avulsa dalla mia formazione e dalla mia 'visione del mondo'. La voglia di punire, o di liberarsi di una marmaglia deprimente, prevaleva sui distinguo filosofici. Mi dicevo: nel M5S sembra essere prevalsa una linea 'liberal democratica', il Gatto e la Volpe ( la 'proprietà') sembrano meno invadenti, può svolgere un ruolo di efficace contestazione, se non di alternativa, nei confronti della deriva renziana, e contro le linee xenofobe e parafasciste di lega e destra; nonostante un'idea contabile della politica, da massaia di casa che fa i conti con gli scontrini; in ogni caso, aggiungevo, una massaia farà sempre meno danni del ciuccio presuntuoso di Rignano sull'Arno, o dello sceriffo di Ruvo di Puglia. 
E invece, complice un candidato cinquestelle esperto di 'marketing' (eletto), e  l'amico col quale si andava, sempre insieme, alla sezione elettorale, che di votare nemmeno vuol saperne, ho 'ripiegato', di nuovo, per l'astensione.
Alla fine, va bene così: i 5 stelle hanno preso molti voti (i confronti elettorali credo vadan fatti con le precedenti regionali...); ed io non avrò modo di angustiarmi per aver votato qualcuno che, per quanto animato da buoni propositi, non vedo come un mio rappresentante. Di chi grida al tradimento perché avrei aiutato gli "impresentabili", me ne sbatto. Non ho l'obbligo di votare per forza qualcuno che non mi rappresenterà. E poi, il mio voto vale (solo) uno.
Angkor -02/06/2015.

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LA SATIRA AI TEMPI DEL MAINSTREAM
Chi non ama De Luca va in visibilio per l'imitazione che ne fa Maurizio Crozza. Ma se interroghi uno dei suoi fans, ti dirà che la gag è molto divertente e che De Luca ne esce vincitore.
Probabilmente, la satira intesa e praticata dai greci o dai latini, o quella anonima appesa al collo del Pasquino ai tempi del Papa re, era molto diversa dalla satira propinata dal mezzo televisivo. Crozza, per quanto perfetto, esilarante (ed anche elegante rispetto a certi trappani che imita), ed anche graffiante, concede al potere quello che la satira gli toglie: lo riproduce sulla grande platea mediatica nazionale, perpetuandone l'immagine (se pure in versione caricaturale), che da sola basta a legittimarlo, a prescindere dalla sua natura, vera o falsa , benigna o maligna che sia. Il Mainstream ("la corrente principale"), nella quale navigano, felici o preoccupati, appagati o meno dalla notorietà, i Razzi e i De Luca, i Papa Francesco e i Salvini, attraversa, giorno e notte, lo sguardo e la mente assopiti di milioni di televedenti, i quali - secondo statistica -  concederanno la propria preferenza a colui che hanno visto più spesso.
G.S. - SA -18/05/2015.

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IL DUCETTO FIGLIO DI UFO ROBOT
Ho visto in differita pezzi del discorso del presidente del consiglio che inaugura l’Expo. I rituali delle presentazioni e il Nostro che gode visibilmente sulla tribunetta internazionale a sentir citare a ripetizione il proprio nome nella proclamazione dell’evento in varie lingue; poi gli scolaretti che cantano Fratelli d'Italia, e la sua faccia da furbetto, che sembra voler sempre dire un po' a tutti: "vi ho fottuto, stronzi".
Il contenuto del suo discorso è l'ennesima pietra miliare del pensiero politico nazionale: Gli italiani "sono pronti alla vita" (ha detto proprio così) e poi che "oggi inizia il nostro domani"...
AngKor SA - 03/05/2015


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REGIONALI DELLA CAMPANIA - PARTITE DOPPIE, TRIPLE...
Marco Travaglio conclude la sua brillante filippica sul caso De Luca, accollando a Renzi la responsabilità (e il ridicolo) di appoggiare alle regionali campane un candidato ineleggibile, all'insegna del principio: l'importante è appoggiare chi porta più voti.
Non per difendere Renzi, però il concetto della bandierina del Pd sulla regione Campania varrebbe con qualsiasi candidato 'normale', ma non vale per De Luca. Se Renzi fosse meglio informato sulla natura del caudillo salernitano, potrebbe anche giungere alla conclusione che sarebbe più vantaggioso per lui, e per il suo partito, avere a che fare con un Caldoro, piuttosto che con un De Luca.
Perciò, allo stato, chiunque sia il vincitore, Renzi non vincerà.
P.s.: anche se, nelle more, arrivasse qualche altro "avviso" da parte di una magistratura penale fin ora afflitta da sonno pesante, che consentisse a Renzi di liberarsi di De Luca, la situazione resterebbe la medesima e il Pd della Campania (resterebbe) quello che è: uno sconcio ed una tragedia politica i cui padri spirituali sono Antonio Bassolino, Vincenzo De Luca, insieme a quella "società civile" che continua a sostenerli. SA - 05/03/2015.
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CREARE IL CAOS PER RIDEFINIRE I CONFINI.
I Sunniti sono il 90% della popolazione musulmana, gli sciti localizzati soprattutto in Iran, Irak, Libano sono una minoranza mal tollerata dal blocco di interessi petroliferi che va dagli Usa, all'Arabia Saudita, al Quatar, a Israele.
L'intervista allo storico Franco Cardini a cura di Marco Guerra fornisce un'analisi realista dello scontro in atto, nel quale lo "Stato Islamico" è solo la miccia che può far esplodere una realtà piena di cointraddizioni, nella quale è sopprattutto l'Occidente ad aver recitato da lungo tempo, con cinismo e miopia, la parte dell'apprendista stregone...

Resta il fatto però che i combattenti dello Stato Islamico sono di una ferocia senza precedenti…

L’efferatezza è dovuta al fatto che stanno alzando il prezzo in ogni modo. Ribadisco: vogliono obbligare l’Occidente ad attaccarli con durezza, sono convinti che una reazione inconsulta dell’Occidente attirerebbe loro molte simpatie e porterebbe ad una ridefinizione di tutto il Medio Oriente. Non ci scordiamo che uno degli obiettivi di questa destabilizzazione voluta dall’Islam sunnita è l’Iran. E dietro l’Iran c’è la Russia, che a sua volta è impegnata in una guerra a bassa intensità in Ucraina. Insomma, c’è poco da scherzare se vogliamo evitare che questi conflitti si trasformino in guerre in campo aperto”...
SA - 19/02/2015.



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HAIDEGGER: IL QUARTO REICH
Dal Corriere della Serra dell'8/02/2015 un articolo di Donatella Di Cesare.
«Gli alleati non hanno compreso la missione dei tedeschi e li hanno fermati nel loro progetto planetario. Questo crimine sarebbe ben più grave di tutti gli altri crimini, questa colpa non avrebbe termini di paragone, neppure con le «camere a gas» (espressione inserita tra virgolette!). Per la storia dell’Essere il vero incommensurabile misfatto è quello compiuto contro il popolo tedesco che avrebbe dovuto salvare l’Occidente.»
Adesso è tutto più chiaro.
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LA PARABOLA GRECA
Joseph Stiglitz.
«Raramente dalle elezioni democratiche emerge un messaggio chiaro come quello greco. Se l'Europa dirà no alla richiesta degli elettori greci di attuare un cambiamento di rotta, dirà anche che la democrazia non conta, almeno quando si tratta di economia. Perché non sospendere la democrazia, come fece l'isola di Terranova entrando in amministrazione controllata prima della seconda guerra mondiale?»
Da Project Syndicate del 07/02/2015.
07/02/2015.165
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INSEDIAMENTI PRESIDENZIALI
Sento in differita il discorso del neo presidente della Repubblica. Toccanti i suoi accenni alla necessità di applicare la Costituzione in favore dei più deboli a cominciare dagli infermi. Certo, non può sfuggire (visti anche gli stipendi del mite Presidente) il salto tra la pratica cristiana e quella democristiana...
Angkor -  SA-03-02-2015.

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LA SICILIA E I MATTARELLA
Da un articolo di Giuseppe Fava su "I Siciliani" del giugno 1983, pubblicato su Facebook da Fabrizio Feo.
«Giuseppe Fava ("I Siciliani", giugno 1983) Ecco: qui diventa perfetta la storia di Piersanti Mattarella, da raccontare tuttavia con umana sincerità affinché ognuno possa capire le cose come veramente accaddero e quindi trarre una ragione, un cifrario per le cose che continuano ad accadere...»
SA, 31/01/2015.
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DALLA D.C. ALLA D.C.
Ancora un volta il burino di Rignano sull'Arno ha giocato alla grande i volponi sempiterni della politica italiana. Gli esiti sono strepitosi: il presidente ė stato praticamente eletto coi 2/3, Farsa Italia è in pezzi, Vendola è raggiante (non meno di Buttiglione o Mastella), i riottosi del Pd, che dicono di essere 'la sinistra', tornano a cuccia di buon grado, e il Capo si fa immortalare in varie pose dal suo fotografo ufficiale al momento della vittoria. Grillo continua a non contare un cazzo.
P.S. Se è vero che la 'sinistra' piddina, con Bersani e D'Alema in prima fila, si stava accordando sottobanco col Cav. per eleggere Amato, la gloria del Pittibimbo non può essere più trionfale...
SA, 31/01-3/02-2015.
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LO STRANO CASO DEL DOTT. DE LUCA E DI MISTER VICIENZ'
La doppia natura del Sindaco di Salerno: il martedì, sponsorizzato da certi amici salernitani de La 7, fa il maître a penser nel salotto di Lilli Gruber; il venerdì gli amici di Renzi del TG1 lo sputtanano urbi et orbi in due parole: condannato e sospeso ...
P.S.:...e giovedì 6 febbraio compariva su qualche network locale la lettera di Del Rio indirizzata ai ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali con cui si autorizzava la costituzione di parte civile da parte dello Stato nel processo salernitano del Crescent, nel quale il caudillo salernitano è imputato di vari reati...
23/01/2015 - 06/02/2015.

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JE SUI MAIGRET
Ad essere generosi (e a voler sospendere il giudizio sulle ricostruzioni che Giulietto Chiesa fa dell'attentato a Charlie Hebdo), le carenze e le omissioni dei servizi di polizia francesi (tanto per cercare una chiave interpretativa fuori dall'ordinario, di tipo "storico letterario") si possono inquadrare attraverso la lente di Jeorges Simenon e del suo straordinario polizziotto, il commissario Jules Maigret. Simenon contrappone all'abilità, intuito, umanità del grande poliziotto la ottusità del sistema poliziesco, il servilismo zelante dei suoi funzionari nei confronti del potere costituito. E' probabile che i servizi di polzia francesi, allo stato, non abbiano alcun Maigret.
Se fosse accaduto in Italia quel che è accaduto in Francia (terroristi della domenica che riescono a ad annientare una redazione di una rivista nazionale pluriminacciata, una macchina della polizia che al sopraggiungere degli assasini fa una precipitosa marcia indietro e li lascia passare, terroristi senza ostaggi che vengono uccisi deliberatamente, ecc.) saremmo sommersi da furibonde polemiche interne e dal ridicolo a livello internazionale. Ma la Grandeur è la Grandeur...
E poi, a sentire e a vedere, il senatore Minniti, il responsabile politico della 'intelligence' italiana, che compare in Tv, sfoggiando una impressionante abbronzatura color cioccolato, e che dice tutto e nulla con la sua aria da seminarista non troppo sveglio ( anche se nell'entourage politico-giornalistico del Pd passa per una testa d'uovo), non è certo a Simenon che vien da pensare, ma piuttosto al mondo delle favole, alla Bella Addormentata nel bosco.
Che Allah sia con noi...
14-01-2015.
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LA LIBERTA' DI PENSIERO (SENZA PENSIERO)
Pensierino della notte: è un vero spasso (si ride per non piangere) seguire alcuni dibattiti specialmente sulla Rai, dedicati alla tragedia di Parigi. Il tema è la libertà di pensiero e di stampa, in difesa della quale sono morti (pur involontariamente) i 12 redattori della rivista satirica francese, e i tre poveri poliziotti (di cui due di origine araba), trovatisi sulla strada degli attentatori. Ovviamente, a nessuno dei dipendenti Rai (o Mediaset) che discettano con passione sull'argomento, può venire, anche solo lontanamente, il sospetto che la 'libertà di stampa' nulla abbia a che vedere, per definizione,  col loro quotidiano, penoso lavoro di propagandisti del governo in carica. (09-01-2015)
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TALK SHOW (2)
Una delle cose più penose e odiose di questi talk show è assistere alla solita, ripetitiva rappresentazione della rabbia, della frustrazione o addirittura della disperazione di persone ridotte in miseria che vengono chiamate a rappresentare la loro condizione al cospetto di un gruppo di maggiorenti accomodati nel salotto mediatico dell'anchorman di turno, i quali dall'alto dei loro redditi e della loro posizione sociale, ascoltano compassionevoli e poi dicono che purtroppo c'è una crisi di sistema...
SA -25/11/2014


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QUANDO LE DONNE SONO PEGGIO DEI MASCHI
Ad un Tg delle 13 passa un'intervista della Serracchiani, la quale, a qualche innocua osservazione del giornalista, serra gli occhi e sibila che il governo Renzi è un governo di emergenza nazionale a cui tutti devono aderire, o non è. Poco dopo è la volta della Annunziata che incalza il neo ministro degli esteri, il pacifico Gentiloni, sui diritti umani in Russia. Ripete la stessa domanda fino allo spasimo e conclude la conversazione fissando il poveretto con quei suoi occhi di talpa, intimandogli, senza aspettare risposte: In Russia esiste il problema dei diritti umani...
Che fa, la portavoce del Pentagono? Non basta e avanza Maurizio Molinari ?
SA . 11/11/2014.

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DESTRA E SINISTRA, UNA 'VIA MAESTRA' DI BASSO PROFILO.
Capita di imbattersi in disquisizioni filosofiche sulla esistenza della destra e della sinistra che dichiarano superata questa "dicotomia"; e poi di trovarsi a rivedere spezzoni di vecchi film di Lina Wertmuller, nei quali Mimì Metallurgico insegue e insulta una ricca signora lombarda, definendola "Bottana socialdemocratica". E poi di leggere la storia (vera) di una nobildonna sempre lombarda, la quale, a conclusione di una lunga pena detentiva per aver fatto fuori il marito, preferisce restare in galera un anno in più, pur di scongiurare un periodo di "lavoro" obbligatorio, 'cosa che non ho  mai fatto nella mia vita'. Insomma, delle volte sembra che la vita concreta, magari insieme al nostro "naso" (e a quello di Mimì Metallurgico), possano essere una "guida" più sicura per capire (al volo) che la destra e la sinistra...esistono.
SA - 14/08/2014.

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FREUD SULLO STATO ISRAELIANO IN PALESTINA
«Approvo sicuramente i suoi scopi, sono fiero della nostra Università di Gerusalemme, mi fa immenso piacere la prosperità del nostro insediamento. D’altro canto, però, io non penso che la Palestina possa mai diventare uno Stato ebraico, né che il mondo cristiano e il mondo islamico sarebbero disposti a vedere i loro luoghi sacri in mano agli ebrei.” Sigmund Freud dal blog di Andrea Carangini
SA - 12/08/2014.

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LA NORMALITA' DI ISRAELE
L'INCUBO DI GAZA.
«Lo scopo di tutti gli orrori a cui stiamo assistendo durante l’ultima offensiva israeliana contro Gaza è semplice: tornare alla normalità.
Per la Cisgiordania, la normalità è che Israele continui a costruire insediamenti e infrastrutture illegali per inglobare nel suo territorio tutto quello che ha un minimo di valore, lasciando ai palestinesi i luoghi meno vivibili e sottoponendoli a repressioni e violenze. Per Gaza, la normalità è tornare a una vita insopportabile sotto un assedio crudele e devastante che non consente nulla di più della mera sopravvivenza...»
Di Noam Chomsky da Internazionale del 04/08/2014.
SA - 04/08/2014.

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BERNPENSANTI E MACELLAI
Dopo due settimane di guerra "asimmetrica" (nella quale i morti stanno da una sola parte) il governo israeliano rifiuta la tregua, poiché non tutti i tunnel sarebbero stati individuati e distrutti.
I macellai di Tel Aviv non demordono, forse hanno una quota minima di morti da realizzare, e 800,00 sono ancora pochi. I dementi di Tel Aviv non capiscono che la loro guerra non è un affare tra loro e i palestinesi; non capiscono che il reiterato, storico massacro (che nulla ha a che vedere con l'accezione di "guerra") avviene, di anno in anno, di giorno in giorno sotto gli occhi del mondo; che gli autori di questo inesauribile e sanguinoso sopruso sono visti dal "mondo" come l'avamposto del 'civile' Occidente.
I benpensanti di sinistra, più o meno benestanti, possono defilarsi, adagiati sull'alibi degli opposti estremismi, del ripudio della violenza, del fanatismo islamico e di analoghe dabbenaggini, certificando soltanto di aver perso la lucidità e il poco sangue che gli era rimasto nelle vene (come dice un'amica).
Il guaio è che il "Mondo" che sta a guardare, costretto ad assorbire inorridito questo carico insopportabile di violenza (messa in opera con la metodicità amorale dei nazisti, è il caso di dirlo), non è fatto di benpensanti e men che mai di benestanti. E non è detto che vinca sempre chi fa più morti.
SA - 25 luglio 2014.

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IL CARATTERE DEI ROMANI
Scorrono i titoli di coda della fiction "ROME" su Rai 5. Certo, Cesare non era il virile omaccione che viene rappresentato, né Cleopatra una sorta di pornostar dell'antico Egitto. Tuttavia, per quanto yankees siano le facce dei protagonisti, sembrano più credibili dei romani del Giulio Cesare  di Mankiewicz, dalle frangette con ricciolo, che tanta ilarità hanno suscitato in Roland Barthes. Il 'carattere' dei Romani, tutto sommato, viene in qualche modo interpretato e restituito in modo plausibile: un 'carattere' forse più comprensibile e congeniale a sceneggiatori e intellettuali direttamente connessi all'impero americano, piuttosto che ai cineasti italiani, infognati in pseudo drammi di periferia, irrilevanti e irrealistici. E dunque, vediamo all'opera predatori laici, spietati e pratici, politici (e militari) straordinari, nobili o corrotti che fossero. Non volevano salvare, convertire o liberare alcuno. Hanno sottomesso il mondo conosciuto e, attraverso un sistema capillare, organizzato come 'sistema giuridico', relativamente semplice ed efficiente, inventato ex novo, hanno governato e tassato nel corso di 5 secoli per i loro comodi, senza accampare pretese ideologiche o religiose che non fossero strettamente funzionali al mantenimento del potere, per uno sfruttamento ragionevole e duraturo delle risorse disponibili.
P.S.: Sicuramente la fiction non rende merito ai Romani di una cosa: la capacità di essere anche dei grandi e infaticabili costruttori, se pure a spese degli schiavi...
SA - 16/07/2014.

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IL PRELIMINARE PER UNA FUTURA SINISTRA
Dal meraviglioso saggio di György Lukácsc i versetti di Christian Johann Heinrich Heine e di Goethe delineano l'unico possibile viatico per una sinistra tutta da rifare:
«Ben di rado mi avete capito, | ben di rado capiti vi ho; | ritrovatici in mezzo al letame, | ci capimmo, e l’un l’altro abbracciò» (N.d.T).
«Finché tu non sarai riuscito a questo | che ti dice: “Muori e rivivi” | sarai soltanto un tetro ospite | sulla terra buia» (trad. Oreste Ferrari)
Quando:
«Il disorientamento teorico; la pressione politica e commerciale dei finanziatori capitalistici; l’adagiarsi nella routine e la caccia alle sensazioni; l’implacabile concorrenza che minaccia quotidianamente ognuno di rovina economica e morale: tutto ciò conduce alla formazione di consorterie prive di principi, il cui livello estetico e morale è, per lo più a buon diritto, considerato assai basso da tutti – quando si tratta degli altri.» György Lukácsc - 1939
SA - 10-07-2014.

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DIMMI CON CHI VADO E TI DIRO' CHI SEI
Grillo propone una consultazione libera on line, indicando tre soluzioni: i due raggruppamenti conservatori inglesi (Farage e i Tories) e il gruppo dei non iscritti, che sconsiglia. Non fa menzione dei Verdi.
Tre considerazioni:
E' singolare che una forza politica nazionale con idee e principi molto caratterizzati non sappia dove piazzarsi in Europa;
che lo chieda a tutta la rete attraverso sistemi privi di qualsiasi garanzia di trasparenza;
che promuova una pseudo consultazione nella quale indica (come uniche soluzioni) due partiti inglesi, l'uno più conservatore dell'altro.
Grillo, qualche anno fa, (si suppone per scherzo, pur facendo queste dichiarzioni in qualità di ospite dei verdi nel parlamento europeo) chiedeva ai tedeschi di occuparci militarmente. A quanto pare ha spostato le sue preferenze verso sua maestà britannica, le cui ambasciate frequenta con una certa assiduità.
SA-12/06/2014

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UNA BALENA IMMAGINARIA
Considerazioni sintetiche sulle elezioni del maggio 2014 (perché non ho voglia di far niente).
La valutazione più frequente che viene fatta riguarda una presunta rinascita della DC, o che Grillo sia quasi morto e sepolto...
SA G.S. 26-05-2014.

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ELEZIONI EUROPEE
Dopo una lunga e disastrosa cura neoliberista l'elettorato premierà la destra. Evidentemente il capitalismo è di sinistra.
22/05/2014

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IO NON VOTO
(La situazione politica in Italia è grave, ma non è seria - E. Flaiano ).
Ieri sera sul palcoscenico della politica del paese Italia (con la p minuscola) si è chiuso un ciclo. Grillo è tornato a mamma Rai con la faccia del bravo ragazzo e con l'intento di recuperare voti nella platea dei telespettatori più a rischio: quelli che, imperterriti, continuano a sopportare Bruno Vespa. Il senso di questi eventi mediatici lo si capisce meglio vedendo quel che accade dietro le quinte prima e dopo la trasmissione, fuori dalle regole ferree del Talk. Fuori, appunto, possono scorgersi, dalle immagini rese pubbliche, i protagonisti raggianti ed emozionati, che magari si fanno i complimenti, salutandosi: l'uno perché si prende una rivincita storica (della 'sua' storia), l'altro perché farà ascolti milionari, e se ne sbatte se il suo interlocutore fino qualche giorno prima (e per anni) gli ha rivolto ogni genere di insulto... Lo spettacolo va da sé, rientrerà nel copione del Mezzo che tutto digerisce e traduce secondo le proprie leggi universali. E questo lo sanno bene i due protagonisti, addestrati nel mestiere di imbonitori...
(Segue discussione su Fecebook)
G.S.- SA,  20/05/2014.


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GATTOPARDI DI CAMPAGNA
Impressionante: vedo D'Alema in Tv, mentre una ridanciana Daria Bignardi gli mostra un filmato in cui il "presidente D'Alema" fa sfoggio dei suoi possedimenti terrieri in quel di Terni, durante una lunga intervista rilasciata ad Alan Friedman. Il Nostro si guarda immobile, estasiato di se stesso, intimamente compiaciuto, fin quasi all'orgasmo. Ma quel che è davvero straordinario è la sua faccia: è la riproduzione esatta, fotografica, del Don Calogero Sedara, il fattore delle tenute del principe di Salina, mirabilmente interpretato da Paolo Stoppa nel Gattopardo di Visconti.
Sarà un caso che il perfido Friedman abbia intitolato quella serie di interviste: Uccidere il gattopardo?
SA - 10 aprile 2014

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