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LA RERPUBBLICA DELLA RICOTTA
"Questa fu la prima telefonata, io non c'ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo. Le cose andarono così perché in altre occasioni io c'ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m'allungava il cellulare all'orecchio e anch'io sentii dalla sua voce quella cosa della "purezza", della "faccia d'angelo". E poi, una volta, ha aggiunto un'altra cosa del tipo: "Sei una ragazza divina". Berlusconi, all'inizio, non ha detto a Noemi chi era....Una sera, Emilio Fede e Berlusconi - insieme - hanno chiamato Noemi. ...Così è partita verso il 26-27 dicembre ed è ritornata verso il 4-5 gennaio. Quando è tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l'aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso... C'erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco..."
"Sono successe cose troppo strane. Io chiamavo Noemi sul cellulare e non mi rispondeva mai. Provavo e riprovavo, poi alla fine mi arrendevo e chiamavo Roberta, la sua amica, e diventavo pazzo quando Roberta mi diceva: no, non te la posso passare, è di là - di là dove? - o sta mangiando: e allora?, dicevo io, ma non c'era risposta. Per quella vacanza di fine anno, i genitori accompagnarono Noemi a Roma. Noemi e Roberta si fermarono prima in una villa lì, come mi dissero poi, e fecero in tempo a vedere davanti a quella villa tanta gente - giornalisti, fotografi? - , poi le misero sull'aereo privato del presidente insieme alle altre ragazze, per quello che mi ha detto Noemi..."
Brani dell'intervista rilasciata a Repubblica del 24/05/09 dall'ex fidanzato di Noemi Letizia, Gino Flaminio. (DL-26/05/09).

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IL CONDUTTORE GUARDATORE
Come un attore del cinema muto, il CONDUTTORE GUARDATORE, che sia Bruno Vespa o che sia la new entry Antonello Piroso, guarda i suoi interlocutori e adegua la mimica facciale a seconda che abbia di fronte un rappresentante dell'opposizione o del governo. Nel primo caso la sua faccia esprime: perplessità, desiderio di capire l'incomprensibile, imbarazzo, rincrescimento, disapprovazione, disgusto. Nel secondo caso: comprensione, viva attenzione (anche quando parla Brunetta), approvazione, soddisfazione, festosa allegria... (G.S. - 22/05/09).

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VOTA CIRIELLI : SUICIDARSI PER SOPRAVVIVERE?
Per la prima volta su questo blog viene pubblicato un intervento anonimo nel senso pieno del termine.  Nel senso cioè che l'estensore è ignoto al responsabile - che scrive - del blog medesimo. Per correttezza verso chi legge spieghiamo alla fine dell'intervento come funziona il meccanismo della 'firma' e della  individuazione della 'responsabilità' di chi scrive. L'oggetto dell'anonimo - che a quanto pare è a tal punto preoccupato dal regime che imperversa a livello locale da non fidarsi nemmeno di chi dovrebbe pubblicarlo - riguarda le elezioni provinciali e la proposta - "anonima e di sinistra" -... di votare per la destra. Un'ipotesi assurda, se non fosse realistica l'analisi circa l'indecoroso groviglio di interessi, prevaricazioni e follie che il regime di "Tutamenzo Delukamon" sta insinuando nel tessuto sociale della Città e della provincia. Anche in questo caso vale l'adagio di moda: qual'è la differenza tra la destra e la sinsirta? A Salerno, in effetti, nessuna, tolti i locali, allegri incoscienti di Rifondazione, soggettivamente di sinistra e oggettivamente legati mani e piedi a persone senza principi o qualità. La riprova di tanta indifferenziata confusione mentale, prima che politica, è proprio un infelice (o come definirlo meglio?) spot elettorale di un esponente di Rifondazione che aspira a ritornare assessore provinciale. Guardare per credere. Eppure, nonostante i Cariello e i Villani, non si può votare a destra. Sembrerà magari più dignitoso risparmiarselo questo voto, accontentarsi di votare qualche persona decente di Rifondazione alle Europee, ... (G.S.: 20-22/05/09)

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"SALERNIA"
"Crescent" deluchiano, mostri architettonici e crisi di idee: "...Incapaci di proporre un’idea di sviluppo e progresso, di futuro insomma, di trasformazione, di cambiamento che approfitti delle possibilità dell’innovazione, intellettuali e politici di sinistra vivono un mondo gozzaniano di piccole cose perdute, magari da difendere con le unghie e con i denti se coincidono con il benessere personale." L'autore cita espressamente il caso del Crescent salernitano come un esempio di opera desueta e anacronistica, peggiorativa di una identica proposta dalla stesso Bofil a Prigi nel 1985. "...Il palazzo di Ceausescu non era molto diverso da questo edificio, pure nella applicazione di paramenti classicheggianti alla pelle degli edifici...". "Solo che mi pare che a Salerno (anzi Salernia, come Sabaudia, Tirrenia e altre città di fondazione fascista) agisca anche una forma di schizofrenia, per cui si assembla un piano regolatore, tutto sommato corretto, di Oriol Bohigas, con alcuni pezzi forti di architetti inconciliabili tra loro: Zaha Hadid, con la sua stazione marittima, un centro commerciale di Jean Nouvel e la cittadella della giustizia di David Chipperfield." Intervento di Fabrizio Gallanti Da Abitare del 05/04/09. Segue tutto l'articolo. (SA - 18/05/09)

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LADY MACBETH-BERLUSCONI E L'INUTILITA' DI SANTORO
Mentre le armate obamiane radono al suolo per l'ennesima volta l'ennesimo villaggio afgano, senza nemmeno più scusarsi dell'errore, e i nuovi schiavi che tentano la traversata del Mediterraneo  vengono rispediti in Libia (dopo aver pagato ai trafficanti il prezzo carissimo del loro  esodo sfortunato), l'Italia si consuma dietro la volgare operetta della famiglia Berlusconi.
Tutti i giornalisti ci azzuppano il pane ingordi, sghignazzanti, preoccupati, indignati, compiacenti o complici, indegnamente servili e comunque sempre ben pagati per il pessimo servizio reso...(G.S. 07/05/09)
Seguono i commenti (accorpati) su Facebook.


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L'OBBLIGO DEL BLOG
Un blogger spiritoso ha doppiato la scena di un film americano che racconta l'atterraggio di fortuna di un aereo passeggeri sulla spiaggia della solita isola deserta in mezzo all'Oceano. Il protagonista si aggira tra pezzi fiammeggianti del velivolo, feriti che chiedono aiuto e cadaveri sparsi. E il Nostro ha di che disperarsi, mentre raggiunge la sua compagna forse morente: in quelle condizioni ( grida disperato) non potrà aggiornare il suo blog. Lo capisco profondamente. Guardando il calo notevole delle visite da quando non scrivo, mi sento responsabile di questo disimpegno che mi appare disdicevole, quasi "immorale". Saranno 20000 al giorno 2000 o 150, o anche 10 quelli che vengono a sbirciare per vedere se è comparso qualcosa di nuovo. Qualunque sia il loro numero non è lecito deluderli... E d'altra parte, se un povero blogger in un certo momento della giornata o della settimana o della vita non sapesse più che dire, o avesse la sensazione di ripetersi, perché dovrebbe sentirsi obbligato a scrivere? (B.S. -05/05/09)

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CORTILE DELL'ARROGANZA
Di Fausto Martino.
"...dovremmo chiederci cos’altro può trasformare un vuoto altrimenti insulso in una piazza e di cosa è composto quel mix imperscrutabile di elementi...che ci fa apprezzare uno spazio, ce ne fa percepire l’equilibrio, la profonda armonia. Lo rende Piazza... Lo stesso nome attribuito furbescamente alla cosiddetta piazza suona grottesco e beffardo: Libertà! Ma quale? Certamente non quella di scegliere, democraticamente, se e come modificare i tratti identitari della nostra città. Se proprio è necessario, la si chiami Piazza dell’Arroganza. Ci si arriva da via della Supponenza, dopo aver percorso tutto il viale della Tracotanza....(SA 18/04/09)


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DOPO TANTO PARLARE CHI RICOMINCERA' A FARE LE COSE GIUSTE?
Da un gruppo di "amici" di Facebook spuntano tante foto dei mitici anni '70. Molto guardate dai protagonisti, dai figli, dai nipoti, con nostalgia, ammirazione, o recriminazioni per i guasti del tempo. Foto come queste, provenienti dalla mite e sonnacchiosa Salerno.
Oggi, nell'era berlusconiana, la più stupida e la più inimmaginabile per un intrepido ex sessantottino (che forse aveva letto troppo Lenin e poco Horkheimer), quell'epopea è una matrice inconciliabile col presente...
(BS - 06.09/04/09)

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DOV'E' LA (TR)O(TT)OLA? Cronache di un regime da barzelletta
Perché scandalizzarsi del Cavaliere, che sappiamo com'è, e non della stampa nazionale che lo copre con cura?
Da YOUTUBE una notizia che bisogna trovarsi da sé (B.S. 01/04/09).
P.S. Copiato da Dagospia. MELONI: BERLUSCONI MI HA CHIAMATO 'PICCOLA' (NON "ZOCCOLA")...
(Adnkronos) - "E' evidente che in occasione della  chiusura del congresso del Pdl il presidente Berlusconi si sia rivolto  nei mie confronti con l'espressione 'piccola' che - ahime'- ha usato  altre volte per chiamarmi affettuosamente anche in Consiglio dei  ministri. Non tanto e non solo per prendermi in giro per la statura  quanto perche' sono comunque la piu' giovane. D'altronde mi chiamano  cosi' anche altri esponenti del Consiglio dei ministri. Anche quelli  che non sono molto piu' alti". Però a riascoltare con attenzione avrà detto, al più: "poccola".(04/04/09)


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SALERNO: CRESCENT, MA NON SOLO.
Ospitiamo un nuovo intervento dell'arch. Fausto Martino, già pubblicato ieri sul Corriere del Mezzogiorno, con qualche riduzione per motivi di spazio, riservandoci di tornare sull'argomento, anche per tentare una sintesi dei vari e consistenti contributi critici fino ad ora apparsi sulla carta stampata e sulla rete (DL-29/03/09).

Arma di distrazione di massa
di Fausto Martino
Nella liturgia di presentazione del Plastico della Libertà - officiata con gli onori che i mecenati del passato non tributarono alle opere di Michelangelo e Bernini - oltre al modello, è stato esibito un impacciato Bofill, prodigo di elogi – com’era scontato – per il suo mandante. Dopo il vernissage, il plastico è stato esposto nell’ex cinema Capitol, perché anche il popolo minuto potesse partecipare all’evento del secolo, discuterne e gioirne. O disperarsene....

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TRE MINUTI AL TG1
Congresso di fondazione del PDL:bastano tre minuti del TG1 del 'grande' Riotta per capire tutto: La subalternità automatica al mezzo televisivo nelle facce e nei comportamenti di tutti i dirigenti del "nuovo" partito berlusconiano, che si sforzavano di "far bene la recita", a cominciare da quelli da AN, autentici  "parenti poveri" alla festa del padrone; e a sinistra: un Bersani da Beautifull, un Donadi da horror, un Adornato pallido e al freddo con le magliette che gli escono da sotto il cappotto.... (G.S. - 29-30/03/09)

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I MISTERI DELLA FEDE
"Quando una persona potente, sia una figura religiosa o politica, fa una affermazione scientifica falsa, ciò può essere devastante per la salute di milioni di persone, e deve smentire o correggere la dichiarazione..."
Così scrive, tra l'altro,  The Lancet, una delle più prestigiose riviste mediche a livello mondiale, in ordine alle dichiarazioni del Papa sull'uso "dannoso" dei preservativi...(da una nota su FaceBook di Roberto di Nunzio - Segue l'intero contenuto della nota) (D.L. 28/04/09)


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ALLA CORTE DI TUTAMENZO DELUKAMON
SALERNO. Di seguito l'articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno domenica 22 marzo sulla presentazione del faraonico progetto deluchiano, altrove definito il "martirio di Santa Teresa",  a firma di Gerardo Malangone. La sorniona ironia dell'Autore  non attenua e non esorcizza la penosa condizione nella quale è ridotta la politica a Salerno. Praticamente in stato di soggezione, per cui i malcapitati "dissidenti", sanno in anticipo che saranno oggetto  di contumelie, sfide e derisioni da parte del Sindaco insindacabile. Il quale, anzi, ben allenato alle tenzoni mediatiche, insulta anticipatamente i suoi prevedibili  contraddittori e invita alla rissa, con proclami berlusconiani del tipo: "Dovranno spararmi per impedire di realizzare quest'opera". Non pago, conferma, con tutta la serietà possibile, che le sue ceneri riposeranno al centro della Piazza della Libertà, se pure "tra centocinquanta anni"... Ci domandiamo, viste le sue attitudini e l'opinione che ha di sè, perché non ha pensato ad una gigantesca piramide, in concorrenza con quella di Cheope? (B.S. - SA, 22/03/09).

"Facce da crescent"
"...la mattina del 18 ero presente nel pubblico che a Palazzo di Città ha assistito alla presentazione ufficiale..."

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IL MARTIRIO DI SANTA TERESA
Di seguito il comunicato di Italia Nostra del 18 marzo, emesso in occasione della presentazione alla stampa del demenziale progetto "Crescent" dell'Amm.ne comunale salernitana. Il documento, che nel titolo fa riferimento al "sacrificio" della storica spiaggetta di S.Teresa, prospiciente i luoghi della ipotizzata megacostruzione, riassume i termini della questione soprattutto sotto il profilo ambientale e paesaggistico, con qualche riferimento alle problematiche di carattere giuridico, certamente meritevoli di ulteriori approfondimenti. (DL - 19/03/09)
Link correlati:
HABEMUS COLOSSEUM; LA CITTA' DEGLI GNOMI; SALERNO: LA SCOMPARSA DELLE CLASSI DIRIGENTI
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LA CITTA' SEDATA
Riceviamo e pubblichiamo volentieri un intervento dell'Arch. Fausto Martino, già apparso - con qualche taglio - sul Corriere del Mezzogiorno di oggi 18/03/09. Totalmente d'accordo circa le valutazioni sul "Monstrum:"che si vuole erigere tra il mare e il cento storico di Salerno "... Surreale “non luogo” urbano, il progetto, smisurata metafora della grandeur sindacale, può sembrare dovuto alla smania ricorrente, incontenibile e puerile di misurarsi con la realtà napoletana, magari ammiccando al più becero dei campanilismi. Ma è solo un alibi. Business senza precedenti, la piazza è destinata – si dice - ad accogliere il monumento sepolcrale che vi farà erigere – come gli antichi satrapi – il primo cittadino. Il mausoleo sindacale, con incorporata urna cineraria, si staglierà – forse - nella luce abbagliante della controra, proiettando su Salerno una lunga, lunghissima ombra nera.  Inquietante, vero? Ma il Gruppo dei Trenta - quello che aveva posto al centro del proprio programma “il progetto di città” - non reagisce. E’ provvisoriamente morto. A meno che, alla bisogna, non venga resuscitato."
Condividiamo i riferimenti ad una classe dirigente di intellettuali che sembra aver abdicato al proprio ruolo. Riteniamo, tuttavia, che Salerno sia meno addormentata di quanto sembri. La vicenda del "Crescent" sta assumendo un notevole rilievo su Facebook, dove sono sorti tre gruppi contrari al Monstrum deluchiano, che toccano il migliaio di aderenti e che appaiono molto partecipati. E' stato costituito un comitato, e Italia Nostra ha dato vita a interventi istituzionali e a carattere informativo che riteniamo molto utili. Circa i temi già affrontati su questo blog, riguardo al torpore di una classe dirigente salernitana, assorbita e asservita alle logiche clientelari, si può azzardare l'ipotesi che i nomi dei personaggi citati dall'arch. Martino e l'ambiente sociale ad essi contiguo, appartengano al passato e che non abbiano altro da dire, se mai abbiano detto qualcosa che non fosse funzionale a interessi non proprio collettivi. Seguono alcuni link sull'argomento, nonché il testo di presentazione del Comitato NO CRESCENT, appena costituitosi.(18-19/03/09 - G.S.)

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L'OMOGENEIZZATORE
Una analisi sintetica di Marc Lazar su l'Espresso del 19/2/09, ma molto plausibile sulla situazione italiana, con un'aggiunta da parte nostra: demonizziamo pure il Cavaliere, purché ci rendiamo conto che è, per quanto possa sembrare assurdo, l'elemento unificatore di un sistema sociale e culturale forte e oggi prevalente.
"Votano il Pd le persone che sceglievano il Pci un tempo, del centro Italia, legate a categorie precise del settore pubblico, istruite, che abitano nelle grandi città, hanno più di 50 anni e non vanno a messa. Si è perso il contatto con i ceti popolari, coi giovani precari che rappresentano un tema cruciale".
"Si è creduto che riguardasse solo la persona, invece dietro c'è un'omogeneizzazione culturale e un blocco sociale che lo sostiene. Strano non averlo individuato per chi si è nutrito degli insegnamenti di Gramsci. Il berlusconismo è un misto di valori contraddittori, liberismo e protezionismo, Chiesa e comportamenti individuali lontani dalla dottrina cattolica, modernità e tradizione. Il blocco sociale di imprenditori, artigiani e commercianti ha riconosciuto quei valori. La sinistra come reagisce? Diabolizzando il personaggio e poi lamentandosi del popolo che non è all'altezza della grandezza della sinistra. E vorrebbe, come diceva ironicamente Bertolt Brecht, 'sciogliere il popolo' che non capisce". (Da Paolo - 12/03/09)


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IL FASCISMO PROSSIMO VENTURO.
Ovvero, la rappresentazione del detto napoletano: 'A faccia mia sott'i pieri vuost'.
Youreporter
mostra il corteo di Forza Nuova a Bergamo del 28 febbraio e le spedizioni punitive di alcuni poliziotti che in quattro stendono un ragazzo - evidentemente individuato come "comunista", "ribelle", o "antagonista"-, preso isolatamente e che coraggiosamente manganellano  e insultano, mentre viene tenuto a terra con un scarpone sulla testa. Repubblica definisce queste mascalzonate fascistoidi come "immagini dure". Nessuno osa dire che un poliziotto che si rispetti dovrebbe vergognarsi a vedere suoi colleghi protagonisti di episodi tanto riprovevoli. Nessuno dice che quei comportamenti sono illegittimi, immotivati, perseguibili sul piano legale e disciplinare. Nessuno chiede di sapere chi sono quegli eroici tutori dell'ordine che mettono le proprie scarpe sulla testa di un cittadino inerme per bastonarlo e umiliarlo. Nessuno dice che è vietato sfilare con i caschi in testa e i bastoni in mano, salvo che per i fascisti di Forza Nuova, che godono anche della benevola scorta della P.S. Per inciso, quelli di Forza Nuova non sono altro che manovalanza. Politicamente trascurabili, se non opportunamente usati da altri.
Tuttavia, c'è anche qualche buona notizia: stamane alcuni TG dicono che torme di contadini marciano coi propri trattori verso Arcore e la casa di Bossi. I Carabinieri del Cocer sconfessano le ronde e fanno sapere che il loro organico è carente di diverse migliaia di unità. Ci salveranno la Coldiretti e i Carabinieri? (Ankor - 02/03/09)

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LA COMMISSIONE ANTIMAFIA ALL'OPERA: MEGLIO DEI FRATELLI DE REGE
Dal verbale della seduta del 03/12/09:
BUONANNO. ..Per quanto mi riguarda, voglio fare un intervento molto diverso rispetto a quelli dei miei colleghi, perché sono sinceramente deluso da questa
Commissione. Sono un giovane parlamentare alla prima esperienza e da quindici anni faccio il sindaco in una città` del Nord. Vengo in questa sede e, per la quarta volta...
GARRAFFA. Ma ha un cognome del Sud.
BUONANNO. Sarà un cognome del Sud, ma sono nato al Nord…
GARRAFFA. Ma non e` un’offesa.
BUONANNO. Io non sono offeso. Sono anche contento di avere sangue del Sud. Però sono del Nord. Cosa devo dirle, che sono del Sud?
(Commenti del senatore Garraffa). Lei che cognome ha? Che me ne frega! Non lo so. Cosa c’entra con il mio intervento?
PRESIDENTE. Prego, vada avanti.
TASSONE. Fa perdere tempo.
BUONANNO. Non sono io che sto perdendo tempo. Io volevo fare l’intervento. Mi chiamo Buonanno e sono contento di chiamarmi così.
VIZZINI. Ora siamo al buon Natale! ....
(DL - 26/02/09)

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RISERVATEZZA SULLA RETE: NON C'E'.
Aproposito di FACEBOOK e della colossale mole di dati che gestisce.
Un ingegnere informatico, interpellato, ci spiega che i nostri dati sulla rete, generalmente viaggiano "in chiaro".Tutto quello che scriviamo è controllabile, ed è generalmente controllato per via automatica. Inoltre, i nostri amabili gestori possono agevolmente effettuare sulla mole di informazioni da noi fornite "non solo ...analisi statistiche e/o marketing puntuale ma anche analisi euristiche su relazioni, contatti, associazioni." e, inoltre, non si puo' dire se il controllo esiste, se e' un sistema rozzo o evoluto ma sicuramente che non ci sono limiti tecnici per farlo nel modo piu' veloce e piu' efficiente possibile. La lettura, breve, mi sembra utile.
Grazie a Lucio Russo. Di seguito l'intervento per intero. (D.L. 24/02/09).

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FRANCESCHINI? MEGLIO LELIO LUTTAZZI E ROSALBA PIPPA, ALIAS ARISA.
In un tiepido pomeriggio di sabato, dopo essere stati puniti dal gelo e blanditi da un pò di poetica neve, apprendiamo dalle agenzie di stampa: il PD orientato per l'elezione di Franceschini come segretario. Il nuovo segretario si è pronunciato contro l'entrata del PD nel PSE e in favore di "una nuova famiglia" da costruire nel consesso europeo. Basta e avanza per capire la direzione intrapresa. Che è quella di Veltroni: non andare da nessuna parte. Per fortuna, a parziale ristoro di queste sgradevoli novità (per altro prevedibili), ai nostalgici del "si stava meglio quando si stava peggio" è stato concesso di rivedere un eccezionale ottantaseienne, Lelio Luttazzi, che al festival di San Remo accompagnava una stranissima cantante di origine potentina, di nome Arisa. L'uno rappresenta un pezzo importante della cultura musicale e televisiva italiana, oltre che l'ironia, l'eleganza, la qualità; l'altra esattamente il contrario dei modi di essere che oggi si portano, quando si va in televisione . Infatti, stava davanti alla telecamera come sotto uno strumento di tortura. Che simpatici! (G.S. 21/02/09)

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HABEMUS COLOSSEUM !
"Chiunque dovrebbe accostarsi a qualunque, anche piccola, manomissione di uno scenario, di uno sky-line con estrema cautela, col rispetto che meritano gli uomini che per generazioni lo hanno formato per viverci e quelli che lo hanno impresso nella propria memoria allorquando se ne sono dovuti allontanare e che godono nel ritrovarlo quando ritornano."
Ritorniamo sul Monstrum di Salerno e pubblichiamo un intervento dell'Ing.Felice Bottiglieri. Si ritorna e si approfondiscono gli aspetti tecnici e urbanistici del gigantesco palazzone, che l'attuale amministrazione vuole piazzare nel punto più suggestivo del Centro storico, stravolgendo i più elementari criteri di urbanistica, schiacciando con una costruzione mastodontica, geometrica e disperante, la storia preziosa di quei luoghi, il senso comune.
http://www.facebook.com/note.php?created&&suggest&note_id=62278957812&id=
http://www.facebook.com/note.php?note_id=61905807812(G.S.-16/02/09).
Su anologhi argomenti:
SALERNO: RIMOSSO IL CONO GELATO GIGANTE. LA CITTA' NON E' PIU' LA STESSA.
I LUOGHI DI UNA CITTA' E LA SUA STORIA.
POLITICA.
Sintesi delle osservazioni di Italia Nostra al P.U.C. di Salerno.
L'analisi di Italia Nostra sul PUC di Salerno.

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SALERNO: LA CITTA' DEGLI GNOMI
Finalmente si comincia a capire che faccia avrà Piazza della Libertà. Sembra si tratterà di una mega "ciampa di cavallo", un semicerchio perfetto alto circa 30 metri e lungo 270. Più che di una piazza si tratta di una costruzione mastodontica assolutamente estranea al contesto cittadino. "Anche uno studente alle prime armi si accorgerebbe che è un progetto assurdo per dove è stato concepito. E’ completamente fuori scala con il contesto...Dall’assonometria pubblicata si contano 8 piani di costruzione a cui si devono aggiungere 4,50m di base da cui parte l’edificio vero e proprio. Fanno quasi 10 piani . Circa 30 metri di altezza per uno sviluppo di 270 m. Una vera e propria saracinesca visiva sull’inizio della costiera amalfitana per chi percorra il nostro lungomare". Questo il giudizio dell'architetto salernitano Paolo Ferraiolo in articolo comparso sulla rivista Eddyburg. Sarebbe il caso di cominciarne a discutere. Quanto meno.  (G.S. -15/02/09)

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AVVOLTOI SOVVERSIVI
Gli avvoltoi che di solito si gettano sui morti si sono accaniti su una persona viva ancorché morente; il tragico problema di quando smettere di difendere la vita di un individuo è stato empiamente usato per un disegno di sovversione politica. Claudio Magris, 10 febbraio, dall'Unità.

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LA GUERRA DEI SANFEDISTI
A lu muolo senza guerra                                        Al molo, finita la guerra,
se tirajene l'albero 'nterra,                                     hanno abbattuto l’albero (della libertà)
afferrajeno 'e giacubine                                         hanno preso i Giacobini
'e ffacettero 'na mappina!                                      e li hanno ridotti come stracci sporchi!
E' fernuta l'eguaglianza,                                        E’ finita l’uguaglianza,
è fernuta la libertà.                                               è finita la libertà
Pè vuie so' dulure 'e panza:                                   per voi son dolor di pancia:
signò jateve a cuccà!                                            signori, andatevene a letto!
 Sona …… Viva 'o Rre cu la famiglia!
....                  Suona………… viva il Re e la famiglia!

Di seguito il resto della Carmagnola e il link della traduzione           (Da Nullo - 10/02/09)

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LA STRADA di Gaber
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
Giorgio Gaber                                             (Da Nullo - 08/02/09)

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PENSIONI ONOREVOLI
Apprendiamo dal sito dell'onorevole Borghesi di IDV notizie confortanti circa le pensioni dei deputati e senatori. Già sapevamo che i nostri rappresentanti in Parlamento non soffriranno la fame alla fine del mandato. Tuttavia, alla luce dei dati forniti, possiamo dichiararci del tutto tranquilli circa i mezzi di sostentamento di cui disporranno. Alcuni esempi: secondo Borghesi,  Irene Pivetti, compiuti 50 anni nel 2013 percepirà 6.203 € al mese; Giuseppe Gambale è andato in pensione a 42 anni con 8.455 € lordi mensili; Giovanni Valcavi, banchiere, per essere stato 68 giorni in Senato, percepisce dal 1992 3.108 €; la vedova di Arturo Guatelli, subentrato ad un altro senatore a camere sciolte e quindi mai entrato in Senato, percepisce dal 2000 la pensione del marito deceduto, se pur ridotta per reversibilità. Quattro deputati radicali percepiscono una pensione di 1.733 € per essere stati un giorno in parlamento. Anche Toni Negri percepirebbe una pensione parlamentare che oggi ammonta ad € 3.108. Poi c'è l'elenco dei pensionati pregiudicati... Cliccando sul nome di Borghesi si va alla fonte diretta. (D.L. 01/02/09).

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PARITA' DI TRATTAMENTO
Riportiamo brani di una discussione su FaceBook riguardo la vicenda di Cesare Battisti, da cui emergono  informazioni utili a conoscere sia la storia del personaggio, sia l'allegra disinvoltura delle Autorità Italiane di fare chiasso per una estradizione o di chiudere tutte e due gli occhi per un'altra...(D.L. 31/01/09)

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LETTERA DI UN GIUDICE AI SUOI COLLEGHI
Pubblichiamo di seguito la lettera che il PM di Salerno Gabriella Nuzzi ha spedito all'Associazione naz. magistrati, cui era iscritta, per notificare le proprie dimissioni. Non ripetiamo i fatti ampiamente trattati dalla stampa. E' il caso di notare, tuttavia, che i contenuti di questo documento aprono all'interno della magistratura uno scontro violento e apparentemente irreversibile. Per ora ristretto a pochi giudici, sicuramente impari, allo stato, con riguardo ai rapporti di forza in campo. Da un lato, infatti, vi è l'ANM e il CSM, e dall'altro una procura di provincia, divisa al proprio interno. Alcuni dei magistrati impegnati nello scontro in corso, La Nuzzi e il Procuratore capo, avevano già dovuto piegarsi ad un'altra decisione di natura politica, quando la Giunta per le Autorizzazioni, con una votazione contrastata (PD diviso e destra compatta) aveva negato l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche a carico di Vincenzo De Luca,  all'epoca dei fatti deputato del PD, sindaco di Salerno, imputato in un'inchiesta per reati amministrativi. In quel caso, sembra che alcuni colleghi della Nuzzi, avrebbero cercato di "dare una mano" al sindaco inquisito. E questa divisione riecheggia nelle ingolfate aule giudiziarie salernitane - ed anche fuori - con rinnovato vigore.
Lo stile della lettera è veemente, difficilmente riscontrabile nella prosa di un giudice, se pur non intento a scrivere sentenze. I contenuti sono di assoluta gravità, poiché la Nuzzi accusa senza mezzi termini, sia il CSM che la sua ex associazione, di suonare le campane a morto della giustizia. Non è necessario essere un esperto della materia per non sapere della inerzia (o la voluta inefficienza) che ha caratterizzato da anni l'operato del CSM nell'esercizio di alcune sue funzioni essenziali, nonché dei limiti "settari" delle associazioni dei magistrati, su cui spesso si tace per non portare acqua al mulino di Berlusconi. La Nuzzi, incappata in un meccanismo troppo grande e sfuggente, appare una nobile vittima di giochi incrociati e pericolosi. (G.S. - 29/01-9/2/09)

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NAPOLI, SALERNO E LA SCOMPARSA DELLE CLASSI DIRIGENTI
Isaia Sales, dopo Carmelo Conte, prende carta e penna e comincia a discutere dell'ascesa deluchiana al potere in provincia di Salerno e della eventualità che diventi presidente della Regione. Il quadro che fa del nostro amato Caudillo (per chi sta a Salerno) non è dei più tranquillizzanti: l'uso del partito e delle istituzioni come rigide cornici clientelari funzionali all'esercizio di un potere pressoché assoluto ( in questo blog si usa anche il termine "tribale" per definire la natura dei rapporti interni alle variegate associazioni più o meno pubbliche e più o meno economiche facenti capo al sindaco), le posizioni politiche contraddittorie via via assunte, le espressioni più o meno razziste usate indifferentemente contro i napoletani, gli avellinesi, gli exrtacomunitari, ecc. Sales non è tenero nemmeno con i vertici del PD, che hanno di volta in volta coltivato il nostro campione per usarlo contro Bassolino o de Mita, a seconda delle convenienze, senza un minimo di coerenza e di discernimento politico. Di primo acchito c'è da dire che le osservazioni di Sales sono condivisibili, l'analisi è giusta. Manca forse il pezzo conclusivo (oltre gli approfondimenti che andrebbero fatti magari in sedi più specifiche), e che riguarda l'interrogativo sulla classe dirigente salernitana a cominciare dal PD. Entità, a quanto pare, del tutto eclissata, ingoiata, fagogitata da una nuova pseudo Classe dirigente, senza passato e senza futuro, fatta di funzionari, di fedelissimi e di stipendiati a contratto. Magari ben pagati, ma a termine... La vecchia borghesia salernitana con la sua classe dirigente, professionale o imprenditoriale, illuminata o reazionaria che fosse, colta o (soprattutto) incolta, che fine ha fatto? E inoltre, ci domandiamo, non essendo esperti di Napoli: La borghesia napoletana si è ugualmente inabissata?
Di seguto il link del Corriere del Mezzogiorno ed altri correlati. (G.S. SA - 28/01/09)

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ANCORA SUI GIACIMENTRI DI GAS AL LARGO DEL PORTO DI GAZA
Continuazione a: QUANTI MORTI VALE UN GIACIMENTO. I giacimenti a largo di Gaza furono oggetto poco dopo essere stati scoperti di un contenzioso promosso da Ariel Sharon, all'epoca (2001) capo del governo israeliano, che contestò l'attribuzione ai palestinesi di quel giacimento, boicottando in seguito la possibilità di un loro sfruttamento. Per maggiori approfondimenti:  E-gazzette.it  e Come Don Chisciotte. (DL - SA, 27/01/09).

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