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ANCHE A DESTRA QUALCUNO PENSA
Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale di destra non assimilabile alla sterminata categoria dei conformisti, scrive “Cabaret Voltair", un violento pamphlet contro il "pensiero teo-con a disdoro dei tanti propagandisti delle radici cristiane, atei e/o devoti che siano, comunque portabandiera di una religione trionfalistica, altoparlanti dell´esportazione della democrazia, fans dei falchi bombardieri del Pentagono, difensori di Guantanamo". La recensione del libro su Repubblica, ma presa da dagospia di Filippo Ceccarelli. Anche a destra qualcosa si muove...( G.S. 24/11/08).

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MODELLO FASCISTOIDE DI GOVERNO
Di Pietro non offre una chiara prospettiva politica, il suo seguito a livello locale è spesso poco credibile (ad essere buoni), il suo italiano non sarà perfetto, non è un uomo di sinistra, però su Berlusconi ha le idee chiare: «Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di governo berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia». «I soldati nelle città? Neanche sotto il regime fascista si era tentato di infinocchiare l'opinione pubblica in tal modo. Neanche Mussolini, con le sue otto milioni di baionette, aveva osato tanto! ». Un'anteprima di A. Cazzullo sul Corriere del libro intervista al leader di IDV, con alcuni riferimenti al periodo di Mani pulite. (G.S. 24/11/08).

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IL FEDERALE
"Guardi che espressione. Mi fa molto ridere questa foto ed è emblematica: ha un sorriso da clown, pare una maschera, e saluta come Hitler. E guardi il contrasto tra il suo sguardo da giullare e quello truce e solenne delle sue guardie del corpo. Dice così tanto questa foto…": Roman Polanski, da Il Venerdì di Repubblica del 13 Novembre, che commenta una foto di Berlusconi. Ma anche al Consiglio nazionale di F.I. di ieri, che ha sancito la confluenza del vecchio partito nel PDL, Berlusconi, come si vede da Blob di sabato 22, ha salutato il suo pubblico in delirio con la mano tesa, a lungo e ostentatamente, come un federale d'altri tempi. Queste cose le nota solo Polanski? (DL - 23/11/08)

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POST SCRIPTUM
A conclusione dell'editoriale domenicale tutto incentrato sull'economia, Eugenio Scalfari dedica quattro righe alle battute del Cavaliere:  "Post scriptum. Il clamore sulla "abbronzatura" del presidente eletto degli Stati Uniti ha indignato il premier italiano. Era una carineria - ha detto - e la stampa imbecille di tutto il mondo non l'ha capita. Io penso che Berlusconi abbia ragione, il clamore è stato eccessivo. Dovrebbe esser chiaro a tutti che l'Italia ha liberamente scelto di affidare il governo nazionale ad un comico. E' un comico un po' invecchiato ma pur sempre di prim'ordine. Chi se ne stupisce e se ne indigna è male informato. Si tratta di un attore della premiata ditta del Bagaglino. Barack Obama che è intelligente l'ha capito e gli ha telefonato. Forse qualche risata se la sarà fatta anche lui". (10/11/08)


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MENO MALE CHE C'E' FERRANDO
I bravi ragazzi del Partito comunista dei lavoratori ci fanno sapere - citando il "Giornale" - che Marco Ferrando - già dirigente di Rifondazione - si smarca e non aderisce alla "sinistrorsa sbornia obamiana", parole del Giornale. Obama, ci viene spiegato, è un capitalista. Ora, pensare che gli americani potessero eleggere un seguace di Rosa Luxemburg ci pare improbabile. Che il sistema politico economico e quello sterminato dell'apparato  militare USA possano invertire la rotta dall'oggi al domani ci pare ancor meno realistico. Tuttavia, a nostro parere, le lacrime di Jessi Jackson e l'"incredibile" discorso ( per uno che ha la sventura di vivere in un paese come l'Italia) di un Jhon McCain non dovrebbero lasciare indifferenti nemmeno i sezionatori specializzati del capello della più "pura"  ortodossia marxista... (vedi "Questioni Afgane e questioni marxiane..." Segue un breve spezzone del discorso di Jhon McCain.  (SA - 09/11-11-08)

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IMMAGINI DI MOVIMENTI
In giro per "l'internet", si scoprono spesso cose belle e utili, come queste foto sulla lotta degli studenti, scattate da Flavia Fasano - (DL - 08/11/08)

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A PROPOSITO DI PUTTANIERI
Di seguito riportiamo il breve pezzo che Adriano Sofri, sul "Foglio" del 5 nov., dedica alla vicenda Carfagna - Berlusconi - Guzzanti. Qualche titolo di commento asserisce che Sofri dia una mano alla ministra, o che addirittura solidarizzi con essa. Non è esattamente così. La conclusione di Sofri è che non siamo in regime di "mignottocrazia", e che tutto sommato un governo delle puttane  (se questo è il significato del termine "mignottocrazia") sarebbe "un passo avanti" rispetto ad un governo di "puttanieri". Non è chiaro se Sofri si riferisca a qualche governo in particolare. Tuttavia, Adriano Sofri, che è il più intelligente e ironico di tutti, quando parla dell'attuale contesto politico, ovvero dell'attuale governo in carica, riesce ad essere così al di là e al di sopra che qualche lettore disattento finisce per scambiarlo per sostenitore del Cavaliere o di qualche suo ministro. (08/11/08)

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IL PADRE SPIRITUALE DI BERLUSCONI
Un politico della prima repubblica ritiene che Silvio Berlusconi assomigli per mentalità e cultura ad Achille Lauro, il ricchissimo armatore napoletano, monarchico e appassionato alla politica. Lauro era il tipo che "regalava" agli elettori dei quartieri poveri di Napoli la scarpa destra, prima delle elezioni, e la sinistra se veniva eletto. Ora si racconta che fu portato quasi a forza a conoscere Alcide De Gasperi. Lauro, detto anche "Il comandante", non voleva saperne, e alla fine sbottò: "Voi dite che questo è un grand'uomo, ma come fa ad esserlo se a settant'anni non ha una lira!". (D.L. 05/11/08)

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DA BOULEVARD DU MONTPARNASSE
Dal suo ritiro parigino, Rossana Rossanda, secondo tradizione marxista-leninista, mitigata dallo stile e dallo sharm della persona, ci dà la linea... Ovviamente, come la stessa Rossanda ammette, non c'è chi possa tentare di realizzare il programma proposto, dato che non c'è più la sinistra. E allora? Sarebbe meglio, non tanto affidarsi a Obama (come dice, scherzosamente, la stessa Rossanda), quanto studiare Obama, se è vero che l'attuale presidente USA 20 anni or sono distribuiva volantini nei quartieri poveri di Chicago. Cara Rossanda, tornatene in Italia che andiamo a farci due volantinaggi, come ai vecchi tempi. Va a finire che capiamo cosa bisogna fare! (SA - 05/11/08).

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PRAGMATICI RADICALI
L'appena eletto presidente degli Stati Uniti, nasce ad Honolulu nell'agosto del '61, da un'americana bianca del Kansas di religione cattolica e da uno studente keniota, mussulmano. I genitori si separano poco dopo, la madre si sposa con un indonesiano e se ne va col figlio a Giacarta. La nonna materna provvederà a far studiare il futuro presidente negli Usa.  Nel '92 si sposa con la figlia di un benzinaio, anch'essa laureata in legge ed entra in politica. In quindici anni scala i vertici della politica americana e alla fine sbaraglia l'establishment del partito democratico tenuto saldamente in mano dalla famiglia Clinton. Per la campagna elettorale, fondata sul principio del "grassroot movement", il movimento delle radici dell'erba, ha raccolto una cifra colossale, soprattutto attraverso contributi minimi versati da milioni di suoi sostenitori. Il lavoro "dalle radici dell'erba" lo ha imparato, dicono i biografi, nell'organizzare i diseredati del ghetto nero di Chicago, mentre insegnava diritto costituzionale all'università. Qualche firma importante del giornalismo nostrano lo paragona all'ispanico Traiano, che diede grande impulso ai lavori pubblici ed una sistemata - con le buone o con le cattive, com'era consuetudine dei romani  - ai confini dell'Impero. Giovanna Melandri - che ha potuto votarlo - e Walter Veltroni ( che malauguratamente non ha la doppia cittadinanza) sono fuori dai panni per la gioia, anche perché nell'italico PD non s'intravede all'orizzonte alcun Obama che possa sloggiarli. (G.S. - 05/11/08). Di seguito stralci del discorso di Obama e un commento di Grillo (da Gianni - 05/11/08).

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"FERMA CONDANNA"
Ogni qualvolta si verifica un grave fatto di sangue o comunque qualcosa che sia suscettibile di produrre sgomento e riprovazione nell'opinione pubblica - vedi la recente gambizzazione di minori a Secondigliano -,  gli uffici stampa delle più alte istituzioni dello Stato si allertano e subito diramano comunicati - che si presume siano preconfezionati -, con cui il Capo dello Stato, il Ministro dell'Interno, o chi per essi, esprime "ferma condanna", indignazione, esecrazione ecc., ecc. Quasi fosse necessario, ogni volta, spiegare al popolo che  ammazzare persone inermi per strada e cose simili è cosa disdicevole, anzi "esecrabile". Altrettanto imbarazzante è il fatto che, pur essendo condannabile ogni delitto, i vari organi preposti alla pubblica esecrazione, ne scelgono solo alcuni, magari uno al mese. Come se ci fossero omicidi o violenze importanti ed altri a carattere più ordinario, di routine.  Non è anche questo un sintomo permanente dell'astrattezza dello Stato italico? (G.S. - 04/11/08)

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MA NON E' IL '68
Un paradigma che si ripete sotto forma di farsa. I fascisti che credono, a piazza Navona, di essere Russel Crowe nella parte del gladiatore Massimo Decimo che grida al suo manipolo di eroi: "Tenere la posizione...Testuggine!". I poliziotti che chiamano i fascisti per nome e il loro capo che urla al poliziotto "Quelli sono i miei uomini".. I non meno eroici militonti di sinistra che vanno a infognarsi in una trappola fin troppo prevedibile...
Nonostante i consigli di Cossiga su come educare studenti e maestre (massacrarli di botte) e gli auspici di Licio Gelli, i tempi non sono quelli del '68...(Ankor - 01/11/08)

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IL POPOLO DI SINISTRA E I SUOI DIRIGENTI
Capita di ascoltare in TV  il solito dibattito politico tra giornalisti, ripartito, più o meno secondo il seguente criterio: due dipendenti di Berlusconi, uno diretto, tipo il notista del Giornale, ed uno indiretto, tipo il direttore di Libero, oppure un personaggio alla Vittorio Sgarbi, oppure qualche prudente sottoposto della Rai; poi ci sono gli "intermedi", uno filo Berlusconiano ed uno "critico". Poi c'è Sansonetti per la presunta opposizione. Ad un dibattito del genere, stamattina si sono trovati d'accordo all'unanimità su di una cosa: Il "popolo della sinistra" c'è, non ci sono i suoi dirigenti. Gli attuali dirigenti del PD, ex compagni di scuola, figli di papà che si scambiano i ruoli da un anno all'altro, piuttosto disinvolti (magari, dopo aver fatto apprendistato presso qualche cattivo socialista), che mettono Prodi a capolista e poi studiano come fargli le scarpe, certi di essere più bravi, con i risultati che vediamo... D'accordo è una cosa che tutti dicono da tempo e che, sicuramente, riguarda il PD non meno del lato "sinistro" del "popolo di sinistra". Ma possiamo continuare a ripeterci lo stesso concetto per i prossimi 20 anni? Qualcuno ha qualche idea pratica? (G.S. -SA - 26/10/08).

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BARACK VELTRONI
Barack Veltroni ha fatto un comizio alto e nobile, contro l'ideologia dell'egoismo oscurantista della destra, per un futuro di apertura, di ottimismo e di buone azioni. Un'amica, quasi entusiasta mi ha detto: " Mi è piaciuto. Sembrava che credesse in quel che diceva". Enrico Letta, ministro ombra del Welfare - nipote del factotum di Berlusconi Gianni Letta -, prima che Veltroni lanciasse i suoi anatemi contro l'ideologia e la pratica del governo in carica, ha dichiarato a La 7 che il PD non può che allearsi con l'UDC. Di bene in meglio... (GS - 25/10/08).

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CREMASCHI DOCET: NASCE IL SOCIALISMO DEI RICCHI.
 ..."E' falso il presupposto che ci sia una crisi finanziaria che si sta trasferendo nell'economia reale. E' vero l'esatto contrario, e cioè che l'esplosione della bolla finanziaria mondiale nasce da un'economia reale malata, malata di bassi salari, supersfruttamento del lavoro e dell'ambiente, distruzione di risorse e culture pubbliche per favorire il privato. E' questa economia reale malata che ha cercato di sopravvivere gonfiando la bolla speculativa e usandola come una sorta di ammortizzatore sociale mondiale... Il balbettare attuale delle sinistre di governo, che restano tali anche quando sono all'opposizione, la loro subalternità alle ricette della destra...è la dimostrazione che non è più tempo di riformismo, ma urge la ricostruzione di un pensiero e di un punto di vista alternativo a quello su cui si fonda il capitalismo." (Da SANDRA  - 24/10/08).

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ANDARE A ROMA
Il Cavaliere, dinanzi alla platea degli industriali campani e poi alla conferenza stampa con la ministra Gelmini, (che gli stava a fianco muta come Pierino che dice "adesso il babbo vi sistema"), ha dato prova di indicibile rozzezza. Ci ha detto, col suo gesticolare goffo e col ghigno da pesce cane cattivo ( come quelli un pò ottusi che si vedono nei cartoni animati dei bambini) che qui comanda lui, che l'Italia è una specie di condominio di sua proprietà - inquilini compresi - e che si fa come lui dispone. Se no chiama la polizia. Ai giornalisti presenti ha intimato di dire "la verità" del Governo. Inutile chiedersi cosa sarebbe successo in un paese civile. Perfino Veltroni, svegliatosi all'improvviso, si è maledettamente arrabbiato. Il Manifesto e Liberazone inneggiano al nuovo movimento degli studenti, che per loro fortuna non hanno nessuno a dirigerli, rappresentarli o sponsorizzarli che porti il nome di qualche geniale condottiero di "movimenti", di quelli che hanno negli ultimi tempi imperversato senza costrutto per i vari mass media nazionali. In questo contesto, dove la stupidità politica del terzetto Berlusconi - Tremonti - Gelmini ci regala - col loro tentato omicidio della scuola pubblica - un'impagabile occasione di lotta e di confronto, sembra utile andare alla manifestazione di Roma, non con l'obiettivo di dare man forte alla linea veltroniana ondivaga e inaffidadabile (e di destra), quanto - al contrario - per mostrare, o per verificare la presenza di un nuovo movimento che sembra veramente di massa, non riconducibile e assoggettabile alla sterile diatriba dei partiti, per capirne o spiegarne i contenuti e le potenzialità, per cominciare a "dare una linea" a tutti quelli che, pure nel PD, non credono nelle politica delle decisioni a tavolino prese col Pierferdi o con chiunque altro.( Ankor, 23-10-08). Ultim'ora: Berlusconi si smentisce: non ha mai parlato di polizia nelle scuole.  Si può andare avanti così?

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TANTO PER CAPIRE...
"...il famigerato look ha stravinto anche a sinistra (il marinaretto D'Alema, il cachemirizzato Bertinotti, la chanellizzata Pollastrini). La bellezza serve ma non apparecchia la comunicazione. In fondo, cosa diceva Longanesi? "Il superficiale è l'unico essenziale"». Il campione del cafonal?  «Il cafonal per eccellenza è Berlusconi, l'irresistibile parvenu brianzolo... E gli altri? «Anna Finocchiaro. Atteggiamento da infermiera sadica ("Vieni qui, che ti infilo la supposta"). E poi va alla cene dell'Angiolillo con un groviglio di peli di un branco di lupacchiotti spiaccicati spacciati per un cappotto. E Veltroni. Il buonismo è cafonalissimo ipocrita». Vittorio Sgarbi? «Su quello schiaffo ho campato per anni. Mi fermavano per strada e mi dicevano: "In quella mano c'ero anche io"». Da un'intevista sulla Stampa del marzo 2008 di Claudio Sabelli Fioretti a Roberto D'Agostino. Di seguito una sintesi dell'intervista (G.S. 22-10-08)

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IL CAVALIERE CI DA' UNA MANO
Apprendiamo dalla stampa che: 1) Il Cavaliere non tollererà occupazioni di scuole e Università, e chiederà l'intervento della Polizia. 2) Il Cavaliere è furibondo per la disinformazione galoppante, specialmente della Rai che, dando notizie di manifestazioni e proteste, sparge incertezza tra i cittadini e non racconta la realtà "vera" della società. Andiamo bene. Nessuno gli ha ancora spiegato che la polizia nelle Università può entrare per ragioni di ordine pubblico solo se richiesta dal Rettore. Se la manda lo stesso, ci sarà da ridere. Se poi occupano le scuole elementari e gli asili, che si fa? Per risolvere il problema della disinformazione, il Cavaliere può dar vita ad un Telegiornale Unico, magari diretto da Emilio Fede, così può darsi che anche ai suoi fans più rincoglioniti cominci a venire qualche sospetto... (Flam - DL 21/10/08).

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1000 LIRE AL MESE
Criticare Veltroni è, ormai, come sparare sulla Croce Rossa. Però, come si fa a dire che c'è gente in Italia che va avanti con 1.300 euro al mese! Come si  fa a resistere alla tentazione di chiedergli dove vive, chi glie le da queste notizie? Qualche giovane consulente economico amico di sua zia e perciò cooptato in parlamento? Ha idea di quanti metterebbero la firma, soprattutto da Roma in giù, per guadagnare fissi al mese 1.300 euro?  (SA-20-10-08)

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UN VERO SOCIALISTA. L'ULTIMO?
Le commemorazioni di Vittorio Foa si sprecheranno e la grande stampa fornirà valutazioni e materiali in abbondanza per chi volesse curiosare nella storia di una sinistra non settaria e dogmatica, senza potere effettivo nelle organizzazioni sindacali e di partito, e tuttavia di grande autorità morale, saldamente ancorata al punto di vista delle classi subalterne. Per quel che è la mia memoria ricordo un Vittorio Foa degli anni '70 molto colloquiante con i gruppi dell'estrema sinistra, prodigo di consigli, a volte divertito e sempre ottimista; mentre il PCI, spesso e volentieri, mandava il servizio d'ordine... "C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni». Segue un bell'articolo di Giorgio Bocca da Repubblica del 21 Ott. (G.S. - 20-10-08).

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LA LETTERATURA ''LIQUIDA'' NON UCCIDERA' IL LIBRO
Quattro secoli fa Giordano Bruno incontrava i suoi editori alla Fiera del libro di Francoforte..."La stampa tradizionale non può riferire tutto ciò che succede qui, ma Internet ci dà invece la straordinaria opportunità di condividere realmente le idee, a prescindere da altre priorità. In un certo senso, c’è qualcosa di ironico in tutto ciò: Giordano Bruno fu punito per aver espresso le proprie idee. Nel mondo di oggi, sarete puniti se non lo fate...". Un intervento, molto preciso anche sul piano tecnico, di Paulo Coelho su Repubbica, dimostra come la pubblicazione gratuita on line di un libro può aumentarne le vendite, e come lo scambio di contenuti culturali sulla rete sia un fenomeno inarrestabile... (Carpito a Lia da Facebook - SA, 19/10/08)
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"IL MANIFESTO" CERCA FONDI
Il Manifesto sta promuovendo delle manifestazioni per chiedere contributi finanziari e per allargare il dibattito sui problemi della stampa alternativa che tra breve rischia di essere spazzata via. A Salerno, Il Brigante organizza una "cena di solidarietà" per il 10 novembre, a cui sarà presente Loris Cambetti. E' evidente che il Manifesto non sopravviverà con le sottoscrizioni; che potrà essere aiutato da un'attenuazione delle norme preannunciate dal governo. Ma è altrettanto evidente che dovrà aiutarsi anche da sé, cercando di capire perché ha così pochi lettori, e magari spiegandocelo. Sono graditi commenti. (G.S. - SA 18/10/08).

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IL LUPO E LA ''PECORELLA'', OVVERO L'AMBIGUITA' E LA RETICENZA DEI MEDIA
Nunzio De Falco, detto 'o lupo, boss dei casalesi e mandante dell'omicidio di don Peppino Diana, è stato difeso dall'Avv. Gaetano Pecorella, all'epoca (2003) presidente della Commissione Giustizia della Camera ed oggi candidato dal PDL a giudice della Corte Costituzionale. Roberto Saviano,  che ne parla nel suo libro, avrebbe forse potuto cogliere l'occasione nella sua recente comparsa a Matrix per raccontare il fatto. Che Mentana glielo potesse chiedere è da escludere. Che informazioni di tale importanza siano accuratamente conservate nella cerchia ristretta degli addetti ai lavori e che nessun politico le divulghi è piuttosto incredibile. Di seguito alcuni brani tratti da "Gomorra" sull'argomento.  (da Nullo - SA, 17/10/08)

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L'ANIMA IN LIBERTA' VIGILATA
 “In che senso la libertà di coscienza sarebbe diversa dalla libertà di autodeterminazione? Che cosa se ne fa un uomo di una coscienza libera a livello teorico, se poi, a livello pratico, non può autodeterminarsi deliberando su se stesso?”. (Vito Mancuso, teologo). E' il tema che ha convinto Roberta De Monticelli, insegnante di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, tra i protagonisti dell'ultimo Festival della filosofia di fine settembre, autrice di numerose pubblicazioni, a dire "addio a qualunque collaborazione che abbia una diretta o indiretta relazione con la Chiesa italiana". Dal Foglio a Micro Mega un dibattito essenziale - e molto duro - per capire la dottrina ratzingheriana che identifica, anche attraverso mistificazioni linguistiche, il principio dell'autodeterminazione dell'uomo con la libertà "di fare ciò che gli pare". Link correlati. (Da Gianni, 15-10-08).

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LA VERITA' SU JEORGE CLOONEY (diretto a Orria)
Come è accaduto che la star holliwoodiana arrivò a cavallo di una potente Harley Davidson nello sconosciuto ospedale di Roccadaspide (SA), festeggiato da medici, paramedici e relativi amici e parenti, che lo aspettavano festosi...(D.L. 14/10/08).

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COFFERATI TORNA A CASA
Da un blog bolognese che, tra l'altro, pubblica belle foto, proponiamo un intervento sull'annuncio del ritiro di Cofferati dalla politica. Un'analisi lucida sulle vicende bolognesi e la confusa deriva politica del PD. Un'analisi feroce e ingiusta per chi, pur maggiorenne, continua a credere nell'esistenza della Befana o della Cicogna: No more Coffy party . Rettifica: rinunzia a candidarsi, non alla politica. (SA, 14-10-08)

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POLITICA
..."La rapidità dell’intervento demolitorio del Mercato ortofrutticolo, non mi consentì di perfezionare la proposta di riuso: sarebbe potuto diventare l’indispensabile – e sufficienteissima - stazione per le autolinee."...L'intervento dell'ing. Bottiglieri - che precede questa nota - dimostra quello che dovrebbe essere la politica in una città e il dibattito su di esse (città e politica). Bellissima idea quella di una stazione per le autolinee, ricavata dalle strutture del mercato ortofrutticolo, trasparente, collegata alla Stazione ferroviaria ed al porto turistico. Troppo lineare, troppo ragionevole, troppo elegante per essere presa in considerazione dalla nomenclatura di governo e ... di finta opposizione. (SA - GS, 11/10/08).

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I LUOGHI DI UNA CITTA' E LA SUA STORIA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo ( come dicono i direttori di giornale) un contributo dell'Ing. Felice Bottiglieri, sotto forma di provocatorio "necrologio" dei luoghi della Città cancellati. E' il caso di Salerno, sottoposta ad una profonda trasformazione, a prescindere dalla sua storia e tradizione architettonica, a prescindere da qualsiasi discussione sull'argomento, a prescindere da qualsiasi consapevolezza e condivisione collettiva di ciò che accade.  P.S.: L'intervento, per disguidi di trasmissione era, inizialmente, incompleto. (SA - 02-03/10/08)

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70 METRI QUADRI A MANHATTAN
Per Bianca Berlinguer parlare degli investimenti immobiliari del pugnace segretario del PD è cosa disdicevole, tanto più che si tratta "soltanto" di 70 mq per la figlia che studia a New York (vedi la trasmissione de La 7 del 22 sett.). L'On. Bevtinotti si indignerebbe ( e gli verrebbe l'orticaria) ancor di più a sentire argomenti di così basso conio. Certo, l'eroico segratario del PD se n'è andato a Manhattan a presentare il suo ultimo libro, contributo letterario capitale, e a fare shopping immobiliare, mentre imperversava il caso Alitalia....   

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L'EPOPEA DI SUPERCIUK
Ovvero, l'epopea di Vincenzo Callaghan, oppure di Chuck De Luca... "Sindaci sceriffi", celebrati dalla stampa locale, poiché vanno a caccia di barboni, prostitute ed extracomunitari. Ve l'immaginate Tex Willer, il tenente Callaghan o Chuck Norris dediti a stanare prostitute e barboni? E ve lo immaginate Clint Eastwood che, dopo essersi beccato una borsata in faccia da una prostituta esasperata, chiama i carabinieri e va via gridando che non cederà alle “intimidazioni”? Questi "sceriffi" nostrani sembrano assomigliare piuttosto alla mitica figura di Superciuk, il Robin Hood al contrario, che ruba ai poveri, brutti e sporchi, per dare ai ricchi. (G.S. - SA -20-22/09/08).

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