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Vecchi Articoli
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| Lunedì, 21 marzo | | · | SARKO' E I MANICOMI GIUDIZIARI |
| Lunedì, 14 febbraio | | · | EBOLI (SA) 13 febbraio manifestazione delle donne. |
| Martedì, 01 febbraio | | · | L'Amore ai tempi di Berlusconi |
| Lunedì, 24 gennaio | | · | DONNE, POLITICA E VECCHI PORCI |
| Martedì, 04 gennaio | | · | CESARE BATTISTI |
| Venerdì, 12 novembre | | · | UN'ANALISI DI UN ''COMMERCIALISTA'' SERIO. |
| Lunedì, 08 novembre | | · | MARCHIONNE NON FA TENDENZA |
| Martedì, 12 ottobre | | · | ALPINI SARDI E TIPICHE STORIE ITALIANE |
| Martedì, 06 luglio | | · | EDMONDO ... BRUTI ... LIBERATI ... |
| Venerdì, 18 giugno | | · | LA CONVERSIONE ECOLOGICA E LA "TRUFFA" DI MARPIONNE |
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| Venerdì, 29 gennaio | | · | A SANTORO QUEL CHE E' DI SANTORO |
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| Martedì, 12 gennaio | | · | LA 'NDRANGHETA AL GOVERNO. |
| Mercoledì, 06 gennaio | | · | SCENE DI CACCIA IN BASSA BAVIERA |
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| Domenica, 27 dicembre | | · | LA GRANDE SALERNO (quater): LA CHIESA DI S.GREGORIO INCERAMICATA A MO' DI CUCINA |
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| Lunedì, 26 ottobre | | · | LA DOPPIA MORALE DEI TIMORATI DI DIO (e dei ROS) |
| Giovedì, 22 ottobre | | · | LA GRANDE SALERNO (3) |
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DI LONTANO
...Pensò anche di non aver fatto soltanto una passeggiata, e che anzi bisogna guardare ogni tanto il proprio mondo da un'altra prospettiva. Dall'alto, di lontano, per scoprire ciò che non si vede standoci dentro. Leggi tutto...
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VECCHIO MARX
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Le differenze non sono poche, a cominciare dai modi di produzione, alla massa finanziaria oggi circolante, alla composizione di classe, alle tecniche e alle dinamiche immensamente cambiati, però lo schema generale sembra resistere. Da "Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850". "Dopo la rivoluzione di luglio il banchiere liberale Laffitte,
accompagnando il suo compare, il duca di Orléans, in trionfo all'Hôtel
de Ville [1], lasciava cadere queste parole: "D'ora innanzi regneranno i banchieri". Laffitte aveva tradito il segreto della rivoluzione." "Il disagio finanziario rese sin dall'inzio la monarchia di luglio dipendente dalla grande borghesia, e la sua dipendenza dalla grande borghesia fu la sorgente inesauribile di un crescente disagio finanziario. Impossibile subordinare l'amministrazione dello Stato all'interesse della produzione nazionale senza ristabilire l'equilibrio nel bilancio, l'equilibrio tra le uscite e le entrate dello Stato. E come stabilire questo equilibrio senza limitare le spese dello Stato, cioè senza vulnerare gli interessi che erano altrettanti sostegni del sistema dominante, e senza riordinare la ripartizione delle imposte, cioè senza rigettare una parte notevole del peso delle imposte sulle spalle della grande borghesia stessa?" "Il disavanzo dello Stato era infatti il vero e proprio oggetto
della sua speculazione e la fonte principale del suo arricchimento. Ogni
anno un nuovo disavanzo. Dopo quattro o cinque anni un nuovo prestito
offriva all'aristocrazia finanziaria una nuova occasione di truffare lo
Stato che, mantenuto artificiosamente sull'orlo della bancarotta, era
costretto a contrattare coi banchieri alle condizioni più sfavorevoli." (SA - 20/01/12). "
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I 'MOTI' DI SICILIA
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"...pare abbastanza chiaro che a guidare i rivoltosi siciliani sia sostanzialmente la destra berlusconiana, che magari prepara la sua alternativa alla "crisi epocale" di cui parla Giovanni. Ai tempi dei "boia chi molla" (rivolta di Reggio Calabria del '70, i "proletari" di Reggio erano inferociti, come quelli di Battipaglia) ed avevano ragione, più o meno come adesso. E, infatti, militanti e dirigenti dell'estrema sinistra andarono almeno a vedere... "(DISCUSSIONE SU FACEBOOK DEL 18/01/2012)
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DEMOCRAZIE COSTOSE
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Martin Sheen, attore, protagonista, oltre Brando, di Apocalypse Now, nord americano di padre spagnolo e madre irlandese, dichiara in un'intervista televisiva, riferendosi agli Stati Uniti: "Abbiamo la migliore democrazia che si poteva comprare". (16/01/2012)
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FOTOSINTESI
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Ristoranti di paese. Verso mezzanotte, all'uscita del ristorante del paese (condotto da un oste poliedrico, sotto la cinquantina ma sopra il quintale, già allevatore di cavalli e di bovini, ex barista, e incallito motociclista), ci troviamo di fronte alle luci di Castel San Lorenzo. Una miriade di lumicini che vanno dal bluastro delle illuminazioni periferiche al giallognolo del centro storico. Una vasta distesa di puntini lucenti che disegnano le strade, danno luce a porzioni di case, che si diramano e si allungano nella campagna più scura e lontana. Il paese è oltre la vallata, sulla collina antistante, a non più di un chilometro in linea d'aria. Noi gli stiamo difronte, in un una notte tiepida, nonostante sia il primo di gennaio, come dinanzi a una visione, o come al cospetto di un immenso presepe notturno. "Guarda che spreco", dice Luciano. "ci sono centinaia di lampioni che fanno luce agli alberi". "Ma nemmeno li puoi togliere", gli ribatto col tono del difensore dei deboli, o delle cause perse, che fa lo stesso. Insisto:"All'improvviso. Metti tutti quegli alberi abituati a stare illuminati tutta la notte, che si ritrovano al buio pesto..." " E sì, si interrompe la fotosintesi !" "Eh, una fotosintesi notturna..." "Ma va..." (Aquara, 03/01/2012).
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GRANDI FIRME
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All'ora di pranzo va in onda la mezzora di Lucia Annunziata. La grande giornalista, con piglio anglosassone, interrogherebbe il potente di turno con l'esplicito intento di snidarlo e di costringerlo a dire, se non tutta, qualche brandello di verità. Oggi è stata la volta di Giulio Tremonti. Lo stesso il cui studio di fiscalisti consigliava Unicredit ad eludere il fisco per milioni di euro, mentre il Ministro dell'economia, cofondatore dello Studio, era dedito, anima e corpo, al contrasto dell'evasione... Lo stesso che pagava - sottopagava - a nero l'affitto di un lussuoso appartamento al centro di Roma, fornitogli da un suo sottoposto ministeriale; lo stesso che porta la massima responsabilità politica della sfascio finanziario in cui versa il Paese. Tuttavia, Tremonti e l'Annunziata avevano ben altro di cui parlare. In pratica, di niente, per quello che un comune mortale poteva capire di una chiacchierata tra vecchi amici, che spesso e volentieri alludevano e andavano per perifrasi. Ho sentito nostalgia di Parta a porta. L'ex ministro con la sua aria di perfida checca ha negato ogni evidenza, mentre le sue fregnacce venivano accolte dall'Annunziata con balzi di trepidazione. Si è ricandidato a guida politica della Lega. E questo per la Annunziata sarà lo scoop della settimana. Ha negato i dissensi con l'ex alleato. Dissapori con Berlusconi e col Pdl? Quando mai! Strascichi delle vicenda Milanese ( che la Annunziata si è ben guardata dal nominare) ? Ma di che si parla ! La manovra finanziaria di Monti? Troppe tasse. Ma la Annunziata non gli ha chiesto lui cosa avrebbe fatto. E poi, qualche domanda specifica, cui Tremonti, specialista dell'elusione, non ha risposto. Per fortuna l'intervista è finita e i due si sono salutati con grande affetto e reciproca gratitudine. Tremonti ha usato la Annunziata per lanciare i suoi messaggi in codice a soci ed ex soci, la grande giornalista si è guadagnata un'altra giornata al servizio - anglosassone - dei "poteri marci". ( SA - 18/12/2011).
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L'ANNO DEI FANTASTICI QUATTRO
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"Amazon, Apple, Facebook e Google non conoscono confini...nei prossimi anni ciascuno di loro colonizzerà, digitalizzerà e rivoluzionerà ogni aspetto della vostra vita, e da ogni piccola transazione guadagnerà qualcosa...Per Amazon, Apple, Facebook e Google i dati sono l’equivalente del latte materno.... L'ANNO DEI FANTASTICI QUATTRO (DI Farhad Manjoo, DA INTERNAZIONALE DEL 25/11/2011).
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UN SUICIDIO SIMBOLICO
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Lucio Magri, un vecchio leader della sinistra, contestato negli anni '70 dai militanti "duri e puri", per la sua aria di play boy un pò vanitoso, decide di morire in una clinica svizzera, solo e distante da una storia che ci sembrava comune. (SA - 30/11/2011). Segue qualche battuta su Facebook.
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MORIREMO DEMOCRISTIANI
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Varato un accademico monocolore democristiano. Dicono che più di un Consiglio dei ministri sia un Consiglio di facoltà o, forse meglio, un consiglio di amministrazione. Gli accademici fino ad ora non hanno reso grandi servigi al Paese. Tuttavia, vedersi rappresentati da attempati professori e qualche massiccia signora è almeno più riposante, rispetto al trauma quotidiano che un branco di pagliacci fascistoidi ci imponeva quotidianamente, da una ventina d'anni. Moriremo democristiani. . (SA - 16-18/11/2011).
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DELLA VILTA' DEI POTENTI
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Il duca di Blangis, uno degli aguzzini delle “Centoventi giornate” di De Sade, “si sarebbe fatto spaventare da un bambino un po’ deciso e quando non aveva in pugno la situazione e non poteva ricorrere all’astuzia e al tradimento diventava timido e vile”. ... (Dal Blog di Massimo Fini sul Fatto) - 16/11/2011.
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DA SALO' ALLA ''LIBERAZIONE''.
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Sulla Rete vedo una nutrita schiera di "saputi di sinistra" che guardano con disprezzo le folle festanti per la dipartita del Banana. Gli stolti festaioli non capirebbero che i suoi successori vengono per farci la festa, magari usando un pò (si fa per dire) di vaselina. E' vero; ed è evidente che la stragrande maggioranza degli effimeri gaudenti lo sa benissimo. Quel che già sfugge agli spartani censori del popolo festante è che Berlusconi non ci ha fatto certo le coccole negli ultimi vent'anni. Perciò, ci sia concesso, a noi anime semplici, qualche minuto di allegria. Bastasse, a renderci allegri per un pò soltanto la faccia contratta e funerea del Cavaliere (che nel "suo" superiore interesse deve mollare la presa, almeno per ora). Ai claustrali custodi dell'ortodossia la pensosa compostezza che conferisce loro un certo che di mortifero immobilismo ... e il 2% delle urne, che si meritano perché non capiscono mai una mazza di quel che succede. Ed anche perché, "babbi" come sono, daranno il solito contributo alla destra, dicendo che era meglio Berlusconi. Come se non fosse il banana a fare (e votare) "le riforme", nascosto dietro il governo dei "tecnici"... (SA -13/11/2011)
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IL TRUMAN SHOW CHE CI APPAGA
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Mentre l'Italia precipita alla velocità della luce nel "baratro" evocato dalla presidentessa di Confindustria, va in onda giorno e notte la rappresentazione del Truman Show italiano. Il melodramma per gli acculturati benestanti e la sinistra compassionevole, la farsa per l'esercito sguaiato dei furbi. La tragedia è riservata ai poveracci e alle persone serie che non
vanno in televisione e che non saranno risarciti dalle interviste di
Santoro ai disoccupati di turno, i quali, nei sei minuti loro assegnati, chiedono
da qualche decennio la grazia di poter lavorare, e che tuttavia vedono ingrossandosi terribilmente le loro fila ad ogni nuova intervista... ( G.S. SA-10/11/2011)
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MANIFESTAZIONE DEL 15 OTTOBRE: ALMENO PASOLINI SARA' CONTENTO.
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Dall'aldilà Pasolini sarà contento. Nei corsi e ricorsi, anche quelli a corto raggio, dove le onde della storia si susseguono nell'arco del mezzo secolo, può succedere che i manifestanti invece di scontrarsi con la polizia, cambino orientamento e finiscano per invocarne l'intervento... ...I balck bloc non sono che la faccia speculare di un movimento organizzativamente (politicamente) inetto: militarismo impolitico contro politica che disprezza l'organizzazione, uso demenziale (o provocatorio) della violenza da un lato e dall'altro movimenti che s'illudono di marciare contro lo Stato e la finanza internazionale sotto la protezione dello Stato e di...Repubblica. (G.S. - 16/10/2011).
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"MEGLIO CA STA DEPRESS' "(Meglio che depressi). Gli studenti in piazza.
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Dopa la tristezza per la morte di Steve Jobs, premio inatteso alle dieci del mattino: il Corso principale di Salerno è invaso da studenti delle medie, incazzatissimi e felici. Erano anni che non vedevo scene tanto deliziose. Ragazzine in prima fila col sinbolo dell'anarchia dipinta sulla faccia, e tanti altri che si adoperano in una sorta di servizio d'ordine fai da te. Nelle frasi concitate che si scambiano si sentono i dialetti dei paesi della provincia. Un ragazzetto s'è scritto su di un foglio la frase "Meglio ca sta depress" e la agita dopo essere salito sulle spalle di un compagno. Sintomatica la posizione dei Tutori dell'ordine: al massimo una decina di poliziotti osservano sornioni, stesso numero di vigili sparpagliati. Un ragazzo saluta un signore distinto ai margini del corteo, chiamandolo: Ispettore!. E l' "ispettore", di rimando: "Ciao guagliò". Si direbbe che anche le "forze dell'ordine" aspettino che qualcuno dia la spallata finale per ammazzare il Porco. Meglio farlo fare alla Piazza, è il pensiero dei Machiavelli del Palazzo. E la polizia...intuisce. C'è da sperare che non vincano i più cinici, di quelli che paventano (desiderandolo) che "ci scappi il morto", affinché i conti si possano regolare (tra loro) presto e bene. (SA -07/10/11).
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LEZIONI DI MORALE
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«Le diverse morali» « Eravamo convinti che la morale fosse una costante severa che non guarda in faccia a nessuno e non fa sconti. Abbiamo imparato invece che essa è una variabile che va applicata a seconda dei casi. Ce lo ha insegnato la vicenda del deputato PDL Milanese che, graziato dalla Camera, ha evitato di finire a Poggiorreale a fare compagnia al suo collega Papa. Due storie uguali... due morali diverse, che confermano una consuetudine ormai consolidatasi nel nostro Parlamento, la consuetudine all’incoerenza....Ci riesce difficile pensare che essi facciano così poco onore al loro titolo di Onorevoli da lasciarsi guidare, in una decisione che riguarda la sorte di un uomo, da motivi di bottega invece che da motivi dettati dalla loro coscienza...E’ credibile un Presidente del Consiglio che è ridotto ad annaspare elemosinando la stampella dall’On. Scilipoti, pur provenendo dalla più ampia maggioranza mai realizzata nella storia parlamentare italiana, pur avendo avuto la possibilità di realizzare quella famosa rivoluzione liberale per la quale era stato votato, e che ha sperperato tutto mostrando il suo vero volto di magliaro che ha ingannato un popolo....» Chi scrive ? Sergio Romano in uno dei suoi compassati editoriali sul Corriere, o l'Elefantino in un momento di resipiscenza nei confronti del Cavaliere? Macché. A scrivere è Nino Mandalà, detto l'avvocato, appena uscito dal carcere per decorrenza dei termini, con una condanna ad otto anni di reclusione, individuato come Capo mafia di Villabate.
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DELLA MORTE (NON RECENTE) DELLA SINISTRA
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«Ha scritto il 24-4-2003 il direttore del Manifesto Luigi Pintor: “La sinistra italiana che conosciamo è morta. Non lo ammettiamo perché si aprirebbe un vuoto che la vita politica quotidiana non ammette”. Non si poteva dire meglio. Non c’è praticamente niente da aggiungere». Un'intervento di Costanzo Preve in polemica (moderata) con Domenico Losurdo. (SA, 15/09/11). Link di riferimento: http://www.comunitarismo.it/
http://www.comunismoecomunita.org/
Postilla: L'analisi di Preve mi sembra esatta. Ciò non comporta un'adesione alle sue tesi in generale.
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ERRI DEL LUCA - ALFONSO MENNA - ALFONSO GATTO...
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Stasera, a Salerno, Erri de Luca ha parlato di poesia, di scrittura e di vita. Ci ha spiegato che la poesia è una forma speciale di "attrazione celeste", è l'unica forza misteriosa e potente in grado di sollevare l'uomo verso il cielo… Ha ripetuto con convinzione, di non considerarsi un poeta, e di essere uno scrittore di storie che vuole sempre trovare le parole appropriate… Ha raccontato dei poeti salvati dai partigiani durante la repressione tedesca in Polonia, per il solo fatto di essere poeti, indispensabili per poter resistere in tempi di disperazione e di morte. In apperenza, l'Erri De Luca di stasera è un uomo radicalmente trasformato, un altro uomo, irriconoscibile, rispetto al giovane dirigente di quarant'anni fa, responsabile nazionale del servizio d'ordine di Lotta Continua: una struttura para militare, tanto per dire le cose com'erano, molto più estesa e radicata sul territorio nazionale rispetto agli altri gruppi della sinistra extraparlamentare, molto più "leninista" che "spontaneista" (almeno sotto il profilo del cosiddetto "uso della forza"), capace, all'occorrenza, di sostenere l'urto dei più agguerriti reparti di polizia e carabinieri. Era molto improbabile che, con quei servizi d'ordine schierati, qualcuno finisse isolato sotto i manganelli e gli scarponi dei poliziotti. Ovviamente, si parla di scontri fisici (spintoni, cazzotti, bastoni, manganelli...e i calci dei fucili, se c'erano i Baschi neri dei CC). Ma, ritornando alla poesia, il racconto di Erri mi ha fatto tornare in mente un episodio che attiene al "sacro" rispetto che dovrebbe essere dovuto ai poeti. Il contesto è molto più leggero e aderente ad un clima partenopeo. Alfonso Gatto, che non era propriamente un bacia pile, fu fermato da solerti tutori dell'ordine e portato via a forza perché s'era messo a suonare il clacson all'impazzata davanti ad una processione che, il giorno del Corpus Domini, bloccava il centro di Salerno e gli impediva di arrivare alla stazione, dove avrebbe dovuto prendere un treno diretto a Milano. L'allora sindaco di Salerno, Alfonso Menna (un democristiano dalla testa ai piedi e pur tuttavia da molti compianto), si precipitò in Questura, non appena saputa la notizia, per liberare l'improvvisato disturbatore di processioni. Si dice che, entrando in quegli uffici un po tetri che, pure a Salerno, riuscivano a trasmettere un'idea piuttosto inquietante del potere dello Stato, Menna, rivolto ai poliziotti, avesse gridato: Ma, avete arrestato Alfonso Gatto. Quello è un poeta!". Il "Poeta" fu liberato di lì a poco, ma perse il treno. ( G.S. - 09/07/2011).
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PERIPEZIE LIBRARIE (ovvero, Sofri dove lo metto ?)
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...Rimettere a posto una libreria riserva sofferenze, fatiche, starnuti
micidiali a causa della polvere, ma anche imprevedibili gioie. Ho ritrovato
Gunder Franck (che aveva idee molto chiare su Marx e Weber), ho ritrovato
un testo di Paul Virilio. Sono contento, e smetto di prendermela con Salerno e i salernitani. Ho modificato il titolo originario del pezzo (LA GRANDE SALERNO - quinquies)... Certo, continuo a
leggere saggi invece di poesie... Però, sento molta musica...(31/07/11)
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ECONOMIE DI FRONTIERA (O DELLE PORSCHE CAYENNE)
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Alle undici del mattino di domenica 3 luglio fa un caldo afoso, insopportabile, incattivito da una luce abbagliante che fa male agli occhi. Sono a Battipaglia, in cerca di un supermercato. Non c'è cittadina della Campania più amorfa e più singolare di Battipaglia. Senza forma, appunto. Ma pure una strana comunità che, impregnata di un miscuglio di cultura agraria e industriale ( Battipaglia è una realtà produttiva nei settori primari ben più solida di Salerno), sembra voler resistere disperatamente all'avanzata del cosiddetto progresso. Le corpose adunate patriarcali che qualche domenica si incontrano in ristorante, oppure la pagana e contadina festa della Madonna della Speranza, le facce squadrate impastate di terra e sole di certi contadini, le ragazzotte straripanti da vestiti fuori moda parlano di un mondo legato alla terra e al lavoro fisico che, se pure inconsapevolmente, resiste al ferreo principio dell'omologazione, o che, in qualche modo, cerca di ricondurlo ad una propria visione originale e primitiva.
Tra un bar e un tabaccaio, alla fine di Via del Centenario, in direzione Salerno, vedo parcheggiate l'una dietro l'altra, all'interno di un incrocio, due Ferrari, una rossa ed una grigio chiaro. Sopraggiunge una Porsche Cayenne guidata da una signora di mezza età con meches vistose e occhiali coi brillantini; vorrebbe, ma non riesce a parcheggiare. La strada è ingombra di macchine ferme. Strana concentrazione di ricchezza nella periferia di una cittadina di periferia... della periferia della periferia. Un piccolo centro del Sud che non brilla per opulenza. Immagino le possibili spiegazioni, ma non mi va di indagare.
E' passato un quarto d'ora, ho raggiunto il supermercato e sono già alla cassa. Davanti a me due giovani di fisionomia slava, con l'aspetto e i vestiti scoloriti dei tanti extracomunitari che, qui a Battipaglia, sparpagliati nella Piana o impiegati nell'edilizia a 20/25 € netti al giorno, alimentano l'economia delle Porsche Cayenne. Si accingono a pagare: sul banco hanno depositato una specie di grosso formaggio, un bottiglione di vino rosso di quelli che costano un euro al litro, un melone giallo e due bottiglie di un De Conciliis dal prezzo abbordabile. La commessa, arrivata al vino pregiato, senza degnare di uno sguardo i due giovanotti, con tono impersonale, e l'aria di chi sa (da prima o da sempre), comunica: "le due bottiglie costano 15 € l'una, le tolgo?". I due ragazzi rovistano rapidamente (o fingono di farlo) in un portafogli comune che sembra particolarmente vuoto e rispondono all'unisono, "Sì". Per la verità, sembrerebbe che abbiano obbedito ad un ordine, piuttosto che aver fatto un calcolo economico. Si direbbe che, al cospetto di quella commessa così sicura delle cose del mondo, abbiano realizzato, in una frazione di secondo, che, a prescindere dalle contingenti disponibilità, un Fiano dei De Conciliis (per quanto a buon mercato) fosse un lusso che a loro non competeva. (G.S. 04/07/2011)
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SUDDITI - COMPLICI
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«... Una collettiva irresponsabilità verso il giardino – la Terra – che abbiamo avuto misteriosamente in dono... So che molti avranno da obiettare a questa constatazione, ma se non si parte da qui, dal rapporto di complicità che si è creato tra governanti e governati in questo paese nel corso dell’ultimo ventennio, poco cambierà.» Goffredo Fofi dal Mattino dell'1/07/11.
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IL MURATORE DI RAITO E I VINCITORI ''A LORO INSAPUTA''.
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A Raito si vota in una scuola un pò scalcinata, cui non manca, tuttavia, la
vista della "Divina" costiera. Davanti al seggio papà muratore e
bambina capricciosa che invoca la madre: «arriva,arriva», dice il padre,
« falla votare...». La signora un pò pensierosa esce dal seggio, saluta
il poliziotto, prende per mano la figlia, «iamm'a cucinà ch'è tardi». E se ne vanno, signora con bambina, papà un pò dietro, dignitosi e tranquilli. Secondo me ce la facciamo. (G.S.13/06/11)
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CHURCHILL E IL BARBIERE PASQUALE ESPOSITO
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Indro Montanelli alle prese con Winston Churchill e il barbiere londinese Pasquale Esposito.
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ALIBI PERSUASIVI E BAGAGLI IMMAGINARI
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Con astio e senza più rimpianti mettevo insieme da mesi il bagaglio simbolico alla volta di Berlino o di Amsterdam, oppure, all'opposto, di Trinidad. Ma questa domenica sulla spiaggia pietrosa di un piccolo paese del Cilento ho riconosciuto il profumo del Mediterraneo, ho risentito lo sciabordio malinconico e indolente del mare. Ho visto le ragazze del posto, arrese al sole di maggio. (29/05/11)
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IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA
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Le
amministrative di Milano sono il paradigma della condizione della
sinistra. Due
brevi interviste al candidato sindaco e a Milly Moratti, alleata di Pisapia, racchiudono il senso ( meglio, il non
senso o il senso grottesco) della sinistra nelle sue varie
rappresentazioni. Giuliano
Pisapia, figlio di uno dei più brillanti penalisti italiani del '900.... ( B.S. - SA - 13/05/11). Con aggiunta postuma di dichiarazione di voto.
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SANTI E DEMONI
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Nella folta e altolocata assemblea che in San Pietro acclama la santificazione di Wojtyla manca il cardinale Casimir Marcinkus, ben noto a molti dei potenti che partecipano all'oceanico raduno. Avrebbe fatto la sua figura al fianco di Lech Walesa o di qualche ministro sud americano. Supponiamo ( e speriamo ) che, se Dio esiste, il cardinal Marcinkus soggiorni all'Inferno. ( 1° maggio 2011).
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BORGHERSIA TAPINA
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La grande stampa "democratica" sui temi cruciali, quali il rapporto con i popoli dell'Africa, il razzismo, le strategie di convivenza, concede alla destra uno spazio strategico, tra omissioni, travisamenti più o meno evidenti, richiami alle armi in difesa dell'Occidente. Ci si chiede se questi temi, in assenza di una visione e di una proposta alternativa, unifichino anziché dividere il governo leghista e la borghesia "democratica", quanto meno nel senso di lasciare il lavoro sporco ai Maroni, ai Bossi ed ai Berlusconi. A sentire Ezio Mauro che commenta l'uccisione di Vittorio Arrigoni,
col tono distaccato di un notaio di Cuneo (piuttosto che con l'aplomb di un lord inglese) sembrerebbe proprio così (G.S. 16/04/11).
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GUERRE UMANITARIE PER UNA SOLA PERSONA
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Ci sono vari tipi di "guerre umanitarie". Quelli che incappano in un brutto tumore vengono bombardati, anch'essi, con medicine micidiali che, sulla base di un mero calcolo statistico, dovrebbero o potrebbero salvarli. Anche loro subiscono un sorta di guerra con insopportabili danni collaterali, in bilico tra il prevalere dei danni, o dello scopo "umanitario". Vedere una persona giovane, che ami e con la quale scherzavi fino a qualche giorno prima, schiacciata nel letto dell'ospedale, che ti saluta con un filo di voce e con lo sguardo del cerbiatto ferito, da l'idea di quanto l'uomo del ventunesimo secolo sia ignorante e impotente. (SA - 04/04/11)
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IL NOBEL PER LA PACE AGLI ABITANTI DI LAMPEDUSA
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IL NOBEL PER LA PACE AGLI ABITANTI DI LAMPEDUSA PER LA COMPRENSIONE TRA I POPOLI E CONTRO IL RAZZISMO L'esempio che continuano a dare gli abitanti di Lampedusa, nonostante le difficoltà praticamente insormontabili difronte alle quali sono posti i suoi abitanti, per incuria, irresponsabilità o calcolo politico dei governanti, merita il più ampio riconoscimento. (SA - 28/03/11). Su Facebook
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GIORNALISTI PUPAZZETTI DEL POTERE
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Goffredo Fofi spiega perché le grandi firme del giornalismo, a cominciare da quelli targati di sinistra, hanno distrutto il concetto di "opinione pubblica", sostituendosi ad essa. Dall'Unità del 30/12/2010.
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